COGLIATE - Ieri a "I soliti ignoti", programma in onda su rai1, tra i partecipanti c'è stato anche un cogliatese. E' Roberto, 36 anni che è posizionato sul piedistallo dell'ignoto numero cinque.
I due concorrenti che hanno cercato di indovinare i mestieri dei partecipanti erano marito e moglie e, nel corso della puntata, erano riusciti ad arrivare ad un montepremi di 174 mila euro senza commettere alcun errore.
Arrivato il turno del cogliatese, marito e moglie hanno chiesto di utilizzare l'aiuto che consta di tre indizi detti dall'ignoto. "Quando ero in Nuova Zelanda - ha iniziato il cogliatese con il primo indizio - ho comprato un'automobile da un ragazzo coreano per poi scoprire che era il ragazzo della mia vicina di casa in Italia - ha continuato con il secondo - quello che faccio può far passare dei bei momenti insieme - e infine il terzo - Dieci anni fa ho fatto la salita dello Zoncolan in Friuli in bicicletta, una delle salite più difficili d'Europa, semplicemente perché l’avevo vista al Giro d’Italia”.
L'indizio più utile ai due concorrente è stato il secondo che li ha indirizzati verso due alternative: organizza tournèe musicali o ha una pista di go-kart. Alla fine hanno scelto la prima opzione.
Il passaporto del cogliatese valeva ben 24 mila euro, somma che avrebbe potuto portarli a ben 199 mila euro, ma sbagliando la risposta sono ritornati a zero.
Una volta indovinati gli ignoti rimanenti, si è svelato il mestiere dell'ignoto numero 5, cioè produce sidro, unico errore che li ha portati a diminuire drasticamente la somma di denaro accumulata.
Nella parte finale del programma, è entrato il parente misterioso, ma dopo aver scoperto il grado di parentela di quest'ultimo, viene escluso il cogliatese.


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30122021
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Alle 20,30 a "I soliti Ignoti" c'era anche Cristina De Bellis saronnese titolare di un laboratorio ad Uboldo. Proprio l'abilità artigiana e professionale della saronnese è stato l'indizio dato al protagonista della trasmissione che doveva riconoscere in lei "chi tagliava il polistirolo".
La saronnese era l'ignoto numero quattro e l'attore Giovanni Scifoni per indovinare la caratteristica della concorrente ha deciso di farsi aiutare da un indizio. Questo era una divertente fotografia scattata in un centro commerciale che rappresentava la saronnese con la testa dentro una statua di T-Rex. "In quello che faccio ci metto la testa" è quello che ha detto Cristina De Bellis per spiegare il significato dell'immagine.
L'attore nel momento della scelta era indeciso tra proprietaria di una scuola di volo oppure colei che taglia il polistirolo, ma alla fine ha sbagliato poichè ha scelto la prima opzione. Prima di rivelare la sua vera caratteristica, la saronnese ha aperto il "passaporto" in cui c'era scritto il valore di 64 mila euro, ma dato che la risposta dell'attore era sbagliata, Cristina De Bellis è ritornata alla sua pedana numero quattro e il protagonista è stato costretto a ricominciare da zero euro, perdendo una volta per tutte il guadagno precedentemente ottenuto indovinando i mestieri degli altri ignoti.
Nell'ultima parte della puntata, è entrato il parente misterioso che è imparentato con uno degli otto ignoti. Scifoni ha deciso di dimezzare il montepremi di 60 mila euro per scoprire il grado di parentela con la giovane ragazza di 21 anni appena entrata in studio. Era indeciso tra due ignoti, la numero quattro che è la saronnese e la numero sette. Dopo aver osservato da vicino entrambi gli ignoti, calando ancora il montepremi, la scelta finale è finita sull'ignoto numero sette e non sulla De Bellis. La risposta fortunatamente era giusta e l'attore con la sua vittoria ha donato 12 mila euro all'associazione umanitaria ActionAid.
Per la saronnese il bilancio della serata è positivo: "E' stata una bella esperienza - racconta la saronnese - è stata divertente stare davanti alle telecamere e ho conosciuto diverse persone interessanti con cui sono rimasta in contatto. Amadeus è davvero un grande professionista e ti fa sentire perfettamente a tuo agio".






10122021
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Arrivato il turno del cogliatese, marito e moglie hanno chiesto di utilizzare l'aiuto che consta di tre indizi detti dall'ignoto. "Quando ero in Nuova Zelanda - ha iniziato il cogliatese con il primo indizio - ho comprato un'automobile da un ragazzo coreano per poi scoprire che era il ragazzo della mia vicina di casa in Italia - ha continuato con il secondo - quello che faccio può far passare dei bei momenti insieme - e infine il terzo - Dieci anni fa ho fatto la salita dello Zoncolan in Friuli in bicicletta, una delle salite più difficili d'Europa, semplicemente perché l’avevo vista al Giro d’Italia”.
L'indizio più utile ai due concorrente è stato il secondo che li ha indirizzati verso due alternative: organizza tournèe musicali o ha una pista di go-kart. Alla fine hanno scelto la prima opzione.
Il passaporto del cogliatese valeva ben 24 mila euro, somma che avrebbe potuto portarli a ben 199 mila euro, ma sbagliando la risposta sono ritornati a zero.
Una volta indovinati gli ignoti rimanenti, si è svelato il mestiere dell'ignoto numero 5, cioè produce sidro, unico errore che li ha portati a diminuire drasticamente la somma di denaro accumulata.
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