COGLIATE - Il paese di Cogliate è sotto i 20 chilometri dal confine con la Svizzera: è stato certificato grazie ai conteggi dell'istituto geografico militare di Firenze. La distanza per la precisione è di 18 chilometri e 678 metri. Si tratta di una opportunità, a livello fiscale, per chi lavora in territorio svizzero, ed anche per il Comune stesso che riceverà contributi dalla Svizzera.
"I cittadini che svolgono la propria attività in Svizzera ma abitano a Cogliate dovranno rivolgersi ai propri consulenti tributari affinché gli stessi provvedano all'applicazione della corretta imposizione fiscale che, sulla base della citata risoluzione numero 38/E, risulta più favorevole rispetto al regime applicato sinora" precisano dall'Amministrazione civica cogliatese.
I recenti, nuovi conteggi dell'Istituto geografico avevano già certificato la vicinanza con la Svizzera, sotto i 20 chilometri, delle confinanti Misinto e Lazzate.
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22092023
[post_title] => Cogliate, i conti tornano: il paese diventa "frontaliero" con la Svizzera [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cogliate-i-conti-tornano-il-paese-diventa-frontaliero-con-la-svizzera [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-09-22 09:39:06 [post_modified_gmt] => 2023-09-22 07:39:06 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=357111 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 356594 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-09-17 21:23:27 [post_date_gmt] => 2023-09-17 19:23:27 [post_content] =>VARESE - Oggi alle 19 in Valganna, sulla statale 233 località Eden, per cause da accertarsi il conducente di una fuoriserie, con targa elvetica, ha perso il controllo del veicolo andando andando a impattare contro le barriere di protezione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede di Varese con un’autopompa. Gli operatori dei pompieri hanno messo in sicurezza l’automezzo e collaborato con il personale sanitario. E' stato soccorso un uomo 42 anni, visitato e medicato direttamente sul posto; le sue condizioni infatti non sono apparse preoccupanti. Sul luogo del sinistro oltre a vigili del fuoco anche i carabinieri ed una ambulanza della Croce rossa.
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(foto: la scena del sinistro)
17092023
[post_title] => Varese: fuoriserie svizzera fuori strada, arrivano i vigili del fuoco [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => varese-fuoriserie-svizzera-fuori-strada-arrivano-i-vigili-del-fuoco [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-09-18 19:32:21 [post_modified_gmt] => 2023-09-18 17:32:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=356594 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 346123 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-06-25 19:54:58 [post_date_gmt] => 2023-06-25 17:54:58 [post_content] =>SARONNO - C'è chi le colleziona con orgoglio sul parabrezza, chi ogni anno con l'apposito strumento di plastica la stacca dal vetro per mettere quella nuova il cui colore è sempre una simpatica curiosità che segna il passaggio dell'anno. Da quest'estate però anche la celeberrima e amatissima vignetta svizzera diventa elettronica.
A partire dal 1° agosto di quest'anno, in Svizzera verrà introdotta una nuova forma di tassa stradale denominata e-vignetta. Questa innovativa soluzione prende il posto della tradizionale vignetta adesiva utilizzata sin dal 1985 per il pedaggio sulle strade nazionali. Il Consiglio federale ha approvato il passaggio al contrassegno elettronico al fine di semplificare il processo di pagamento attraverso la modalità online.
I vantaggi dell'e-vignetta rispetto alla versione adesiva
A differenza della vignetta adesiva, l'e-vignetta non è legata direttamente al veicolo, ma alla targa di controllo. Questa novità rappresenta un'agevolazione per coloro che possiedono targhe intercambiabili o che intendono cambiare veicolo durante l'anno di validità. In passato, infatti, se un'auto veniva sostituita nel corso dell'anno, il proprietario era costretto ad acquistare una nuova vignetta, poiché rimuovere l'adesivo dal parabrezza era praticamente impossibile.
Modalità di acquisto dell'e-vignetta
A partire dal 1° agosto di quest'anno, sarà possibile acquistare il contrassegno elettronico tramite il sito web dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), eliminando così la dipendenza da orari e luoghi fisici. Coloro che hanno già acquistato la vignetta tradizionale per il 2023 non saranno obbligati a sostituirla con la nuova versione elettronica. Per i nostalgici e gli amanti della tradizione, rimarrà comunque possibile acquistare la vignetta adesiva presso i punti di vendita autorizzati e i valichi di confine autostradali.
Costo e validità dell'e-vignetta
Il prezzo dell'e-vignetta sarà di 40 franchi, e la sua validità rimarrà la stessa della vignetta adesiva, attiva da dicembre dell'anno precedente a gennaio dell'anno successivo. A partire dal 1° agosto, l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini fornirà tutte le informazioni necessarie riguardo alla vendita e all'implementazione della nuova e-vignetta.
Con l'introduzione dell'e-vignetta, la Svizzera abbraccia la digitalizzazione per semplificare il pagamento della tassa stradale e offrire maggiore flessibilità ai conducenti. Questo passo verso l'innovazione rappresenta un'importante evoluzione nel sistema di pedaggio del paese, consentendo ai cittadini di godere di un'esperienza di viaggio più moderna ed efficiente.
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ORIGGIO - Arrivano anche dalla svizzera, per fare acquisti di droga nei boschi di Origgio: è il caso di una ragazza elvetica che nei giorni scorsi è stata fermata dai carabinieri che per l'ennesima volta stavano eseguendo controlli nelle aree verdi alla periferia del paese, dove molto spesso si appostano gli spacciatori.
Il sospetto era che la svizzera si stesse prestando a fare da "sentinella" per i pusher, ovvero fosse pronta ad avvertili nel caso dell'arrivo delle forze dell'ordine. La giovane ha comunque successivamente chiarito la propria posizione, non stava aiutando gli spacciatori ma era recata nel bosco esclusivamente come loro cliente, e quindi come "semplice" consumatrice di stupefacenti non è risultata perseguibile.
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(foto: controlli dei carabinieri nei boschi della zona)
25052023
[post_title] => Anche dalla Svizzera per fare shopping di droga nei boschi di Origgio [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => anche-dalla-svizzera-per-fare-shopping-di-droga-nei-boschi-di-origgio [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-05-25 00:04:52 [post_modified_gmt] => 2023-05-24 22:04:52 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=342074 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 329755 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-02-26 04:59:00 [post_date_gmt] => 2023-02-26 03:59:00 [post_content] =>VARESE - "Nel decreto mille proroghe non è purtroppo stata inserita l'auspicata misura per il telelavoro dei frontalieri, per una risoluzione transitoria, in attesa della ratifica definitiva degli accordi fiscali con la confederazione elvetica. Per questo ho presentato un Ordine del giorno che impegna il governo a una soluzione rapida, come aveva promesso il ministro Giorgetti dopo il mio question time in aula, svoltosi poco prima delle elezioni regionali. Sono soddisfatta che il governo abbia cambiato parere dopo il mio intervento". A parlare Maria Chiara Gadda, segretario regionale di Italia viva ed eletta alla Camera dei deputati.
"Ringrazio anche i colleghi Pellicini, Zoffili e Candiani per averlo sottoscritto. Ora però attendiamo che si dia davvero corso a questo impegno, e che lo si faccia in tempi molto rapidi nell’interesse di molti lavoratori dei territori di confine", conclude Gadda.
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26022023
LAVENA PONTE TRESA - Ieri alle 10.30 a Lavena Ponte Tresa in via Luino per cause da accertarsi un’autovettura e una moto (con targa svizzera) si sono scontrate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Luino con un’autopompa. Gli operatori hanno messo in sicurezza i veicoli e collaborato con il personale sanitario per soccorrere i feriti. Sul posto anche ambulanza e elisoccorso.
La motociclista, una donna di 36 anni, è stata infine trasportata con l'elicottero all'ospedale di Circolo di Varese: al momento del ricovero non è apparsa in pericolo di vita. A compiere i rilievi del sinistro, al fine di ricostruire con precisione la dinamica per risalire alle eventuali responsabilità di quanto successo, i carabinieri e la polizia locale.
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14072022
[post_title] => Lavena Ponte Tresa: scontro auto con moto svizzera. Intervengono i vigili del fuoco [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => lavena-ponte-tresa-scontro-auto-con-moto-svizzera-intervengono-i-vigili-del-fuoco [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-07-14 17:36:57 [post_modified_gmt] => 2022-07-14 15:36:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=299794 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 298911 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-07-08 04:59:00 [post_date_gmt] => 2022-07-08 02:59:00 [post_content] =>MEZZANA - Si è tenuto ieri mattina a Mezzana (Cantone Ticino), nella sede della Comunità di lavoro, l’incontro annuale tra i rappresentanti del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino e dei Consigli regionali di Lombardia e Piemonte.
Alla presenza del consigliere di Stato del Cantone Ticino e oresidente della Regio Insubrica Norman Gobbi e del sottosegretario con delega ai rapporti con il Consiglio di Regione Lombardia Fabrizio Turba, hanno partecipato per il Gran Consiglio la presidente Luigina La Mantia e il secondo vice presidente Michele Guerra; per il Consiglio regionale della Lombardia il presidente Alessandro Fermi, la vice presidente Francesca Brianza e il presidente della Commissione speciale Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera Roberto Mura; per il Consiglio regionale del Piemonte il componente della III Commissione consiliare Domenico Rossi. Di particolare attualità la questione dell’emergenza idrica in merito alla quale il Presidente Mura ha sottolineato la necessità non solo di interventi immediati ma anche di programmare e strutturare azioni a medio e lungo termine eventualmente anche ridefinendo opportunamente le misure del Pnrr a valere sul programma di sviluppo rurale. È stata quindi sottolineata la necessità di valutare un maggiore accumulo idrico nei grandi laghi regolati, e in particolare di prendere in considerazione un innalzamento della quota di massima regolazione estiva del Lago Maggiore consentendo un maggiore accumulo idrico.
Il presidente Fermi ha sottolineato il tema dell’autonomia legato alla navigazione dei laghi e alla sua regionalizzazione, obiettivo prioritario e sul quale Regione Lombardia si sta già attivando in modo concreto.
La vice presidente Brianza ha infine posto attenzione sulla prossima programmazione Interreg che per le aree di confine riveste importanza fondamentale e costituisce “una sorta di piccolo ma costante e proficuo Pnrrr delle aree di frontiera, che deve proseguire e portare al raggiungimento dei risultati e dei benefici come avvenuto con l’ultima programmazione”.
La presidente La Mantia ha evidenziato come l’importanza della collaborazione transfrontaliera si sia manifestata anche recentemente negli interventi congiunti nell'ambito della protezione civile, messa in opera attraverso l’Esercitazione Odescalchi. Inoltre è stata salutata con apprezzamento l’approvazione da parte del Parlamento ticinese del credito quadro di 5 milioni di Franchi a favore del Programma Interreg 2021-2027, poiché è nell’interesse del territorio e del suo sviluppo economico. Infine ha riferito come l’emergenza sanitaria abbia dato consapevolezza della necessità da parte della Confederazione di investire nella formazione del personale sanitario.

Il consigliere Rossi ha sottolineato l’importanza di mantenere questi momenti di incontro per elaborare soluzioni condivise a problemi comuni, in particolare con riferimento a delle buone pratiche come l’utilizzo di materiale inerte riciclato per evitare nuovo consumo di suolo. Inoltre ha espresso soddisfazione per la realizzazione degli Stati generali del Turismo e della Cultura che vedranno l’Assemblea plenaria ospitata proprio nel territorio piemontese il prossimo 17 novembre a Novara, dopo una serie di atelier tematici che si apriranno il 5 ottobre e interesseranno tutto il territorio insubrico.
I rappresentanti dei parlamenti cantonale e regionali hanno sottolineato l’utilità di alimentare un clima di costante e costruttivo confronto, al di là dei confini nazionali in particolare per una regione fortemente integrata dal punto di vista economico e sociale come quella tra il Cantone Ticino e le vicine Regioni lombardo-piemontesi. Nel pomeriggio i membri dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato direttivo della Regio Insubrica hanno incontrato i rappresentanti dei Comuni soci della Comunità di lavoro per l’annuale aggiornamento sull’attività, un’informativa sugli interventi effettuati nel corso dell’anno per tematiche di interesse transfrontaliero ed un confronto aperto con gli amministratori locali.
(foto: un momento dell'incontro)
08072022
[post_title] => Collaborazione Lombardia, Piemonte e Canton Ticino: siccità, aree di frontiera e protezione civile [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => collaborazione-lombardia-piemonte-e-canton-ticino-siccita-aree-di-frontiera-e-protezione-civile [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-07-07 18:45:22 [post_modified_gmt] => 2022-07-07 16:45:22 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=298911 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 289230 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-04-27 05:03:00 [post_date_gmt] => 2022-04-27 03:03:00 [post_content] =>LOMAZZO - Il Comune di Lomazzo ha deciso di aderire formalmente all'Associazione italiana Comuni di frontiera, che riunisce i comuni posti entro i 20 chilometri dal confine svizzero, che in base agli accordi internazionali del 1974 sono qualificati come comuni di frontiera. Lo scopo dell'adesione a questa associazione, fondata dal comune di Lavena Ponte Tresa, è quello di rappresentare in modo collettivo le istanze dei comuni posti nell'area di confine. Il nostro intento specifico è quello di chiedere, insieme agli altri comuni che si trovano nella nostra medesima condizione, che venga tutelato il diritto dei comuni ove risiedono frontalieri di ricevere una quota delle compensazioni finanziarie previste dagli accordi italo-svizzeri. Infatti, gli accordi internazionali prevedono espressamente che tra i beneficiari delle compensazioni economiche versate dalla Confederazione Svizzera allo Stato Italiano debbano essere ricompresi anche i comuni di residenza dei frontalieri.
Finora, ricordano dal Comune di Lomazzo, "lo Stato ha imposto una soglia di sbarramento ai comuni che pur rientrando nella lista dei comuni italiani di frontiera (20 chilometri dal confine) non raggiungono la soglia di almeno il 4% di frontalieri sul totale dei lavoratori del comune, incamerando le quote che spetterebbero a tali comuni. Molti comuni comaschi e varesini intendono richiedere che questo sbarramento venga eliminato e che ogni comune possa accedere proporzionalmente alla sua quota in base all'effettivo numero di frontalieri, indipendentemente che tale quota si attesti al 2 o al 3%, eliminando così le distinzioni che penalizzano chi è di poco al di sotto di quella che è una percentuale stabilita in modo arbitrario. Ad esempio, per l'anno 2020, ammonta complessivamente a circa 90 milioni di franchi la quota di ristorni versata dalla Confederazione Svizzera allo Stato Italiano e a favore dei comuni italiani di confine a titolo di compensazione finanziaria; ad oggi solo i comuni più prossimi alla frontiera riescono ad attingere a questa disponibilità, mentre il restante viene incamerato dallo stato e dalle province, pur essendo negli accordi internazionali destinato come compensazione ai comuni ove risiedono i frontalieri".
Collettivamente, attraverso l'Associazione italiana Comuni di frontiera si intende promuovere una richiesta sottoscritta da parte di tutti i comuni lombardi esclusi dall'attuale sbarramento, al fine di poter giungere ad una rimozione di questo vincolo iniquo e poco sensato. "Riteniamo corretto che le ritenute dei frontalieri non finiscano in un calderone indistinto, ma possano ritornare utili in primis agli stessi frontalieri, attraverso il potenziamento dei servizi e delle infrastrutture nei loro comuni di residenza, così come del resto fu previsto nella logica degli accordi internazionali che istituirono queste compensazioni. Siamo inoltre convinti che questa azione possa essere utile a tutta la comunità, riportando risorse dovute, che a livello locale potrebbero essere una significativa boccata d'ossigeno per tutto il nostro territorio" rimarcano dalla municipalità lomazzese.
27042022
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Durante la scorsa notte il vento ha alimentato nuovamente le fiamme con un fronte verso l’Italia, l’incendio è comunque su territorio svizzero. I vigili del fuoco italiani stanno monitorando la situazione e sono in contatto con i pompieri elvetici presenti con diversi militi sul posto.
L'incendio, causa il forte vento, era divampato lo scorso 30 gennaio, l'allarme era scattato attornoi alle 17 di quel giorno con intervento dei vigili del fuoco a Maccagno con Pino e Veddasca in località Indemini. Si tratta di un vasto incendio boschivo che sta interessando soprattutto il territorio svizzero nei pressi del confine Italiano. Sul posto stanno operando diversi mezzi aerei e di terra dei pompieri elvetici. Sul territorio italiano sono presenti i vigili del fuoco col supporto nel nucleo Sapr, Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, con droni muniti di termocamere. Alcuni villeggianti di diverse baite nella frazione di Cangilli hanno preferito abbandonare le case per prudenza.
(foto: una impressionante immagine dell'incendio, la scorsa notte, com'era visibile sul versante italiano nel Varesotto)
010222022
[post_title] => Forte vento, impressionante incendio al confine fra Varesotto e Svizzera [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => forte-vento-impressionante-incendio-al-confine-fra-varesotto-e-svizzera [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-02-01 01:55:28 [post_modified_gmt] => 2022-02-01 00:55:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=277772 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 625684 [post_author] => 32 [post_date] => 2024-08-08 05:59:45 [post_date_gmt] => 2024-08-08 03:59:45 [post_content] => BREGNANO - Sorpreso con sostanze stupefacenti: un ragazzo di 22 anni è stato denunciato così dai carabinieri della stazione di Cermenate. Nel mezzo di una nuova attività di controllo contro le sostanze stupefacenti, i carabinieri della stazione di Cermenate, in collaborazione con lo squadrone cacciatori Puglia, militari specializzati nelle indagini in zone boschive, si sono impegnati nel controllo della zona boschiva del comune di Puginate di Bregnano. Qui hanno controllato e denunciato un 22enne, di origine marocchina, irregolare in Italia, per detenzione di droghe. Il giovane, che si trovava in prossimità di un bivacco, utilizzato dagli spacciatori per organizzare i traffici illegali, è stato scoperto in possesso di 1,3 grammi di cocaina, 60 franchi svizzeri (circostanza che farebbe pensare a clienti provenienti anche dalla Svizzera) e due cellulari.