LIMBIATE - Niente da fare per il Comune di Limbiate, che si era rivolto al Tar - il tribunale amministrativo della Lombardia - per contestare la collocazione di alcuni ripetitori per telefonino vicino alle scuole. Il Comune non ne aveva autorizzato l'installazione. Per il Tar si sarebbe andati oltre alle competenze dell'Amministrazione civica. Secondo la quale, in base al regolamento comunale, tali impianti non possono trovare posto a meno di 75 metri dalle scuole. Ma per il tribunale il Comune non può porre tali limitazioni.
La vicenda era scaturita a fronte del no del Comune alla richiesta di una società del srttore a posizionare un impianto a Mombello.
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(foto archivio: un ripetitore per telefonini)
20042023
[post_title] => Ripetitore telefonini vicino alla scuola: il Comune di Limbiate perde la causa [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ripetitore-telefonini-vicino-alla-scuola-il-comune-di-limbiate-perde-la-causa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-19 19:00:48 [post_modified_gmt] => 2023-04-19 17:00:48 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=337238 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 2 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 264793 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-10-22 05:49:00 [post_date_gmt] => 2021-10-22 03:49:00 [post_content] =>CERIANO LAGHETTO - Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso presentato da “Gianetti Fad Wheels” nei confronti dell’ordinanza emessa in estate dal Comune di Ceriano Laghetto per vietare il passaggio dei mezzi pesanti in via Stabilimenti. L’ordinanza era stata emessa nello scorso mese di luglio, dopo l’allestimento del presidio dei lavoratori della fabbrica chiusa all’improvviso per decisione della direzione aziendale. Per il Tribunale “l’interesse di parte ricorrente appare recessivo rispetto a quello di cui sembra farsi carico l’Amministrazione, con particolare riguardo alla tutela della sicurezza pubblica”.
Questo il motivo per cui non è stata sospesa l’efficacia dell’ordinanza, di cui si discuterà nel merito nell’udienza fissata il prossimo 28 gennaio 2022. “Finalmente un pronunciamento di Tribunale che tutela i lavoratori - ha commentato il sindaco Roberto Crippa, rivendicando la correttezza della propria decisione - Questa ordinanza è stata emessa per salvaguardare innanzitutto l’incolumità delle persone. Qui si parla di persone, prima ancora che di lavoratori. Questo è sempre stato fin dall’inizio il nostro approccio a questa delicata e complicata vicenda in tutte le sedi in cui ho avuto la possibilità di intervenire: non dimentichiamoci mai che stiamo parlando di persone, verso le quali è indispensabile il rispetto e la tutela della salute e dell’incolumità, prima di ogni altra cosa. "Su questo si è basata la decisione di vietare il transito di mezzi pesanti su quella strada in presenza di un presidio permanente di persone, giorno e notte e sono orgoglioso che il giudice ne abbia riconosciuto la correttezza, accogliendo le ragioni della difesa presentata dal Comune. Questa Amministrazione comunale nella vicenda Gianetti continuerà per quanto le sarà legittimamente possibile, a schierarsi sempre e in tutte le sedi opportune, dalla parte delle persone e a tutela della sicurezza e della salute pubblica” conclude il sindaco.
La vicenda della chiusura della Gianetti ruote, di cui si parla da mese, non appare dunque ancora conclusa. Dopo che è stato respinto il ricorso contro i licenziamenti ieri i dipendenti, da mesi in presidio fuori dall'azienda, hanno trovato l'area transennata dalla proprietà ed hanno dato vita ad un sit in di protesta direttamente in strada.
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Fondata nel 1880 a Saronno la Gianetti ruote ha oggi sede in via Stabilimenti a Ceriano Laghetto dove conta 152 dipendenti. Attualmente produce ruote per camion e per le celebri motociclette della Harley Davidson. E’ di proprietà di un fondo investimenti tedesco, che controlla anche molte altre aziende in svariati settori compreso quello dei giocattoli e del modellismo. E’ ferma dal 3 luglio quando è stata inviata la mail che annunciava lo stop dell’attività nello stabilimento cerianese e l’intenzione di procedere con il licenziamento collettivo.
22102021
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"Credo sia oggettivamente evidente - ha proseguito - che la Lombardia e i lombardi hanno fatto, e stanno facendo, la loro parte con responsabilità e spirito di sacrificio. Per questo ritengo che l'assegnazione della zona rossa sia fortemente, e ingiustamente, penalizzante per la nostra regione".
"Mi auguro davvero - ha concluso - che possa riunirsi presto di nuovo il tavolo di confronto con le Regioni per rivedere, con il ministro Speranza, i parametri di riferimento".