MILANO - Alla luce dell'attuale evoluzione epidemiologica, la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, in una ,ota, comunica di "essere intervenuta per rafforzare la sorveglianza del personale sanitario in ambito ospedaliero e socio-sanitario, aumentando la frequenza dei test di monitoraggio per Sars-Cov-2".
"L'esecuzione dei test per il personale a diretto contatto con pazienti immunosoppressi o operante nei centri dialisi - prosegue la nota - passa da una frequenza di un test ogni 14 giorni a un test ogni 7 giorni. Per il personale sanitario e socio-sanitario non impiegato in contesti con la presenza di soggetti ad alto livello di immunosoppressione, la frequenza dei test viene portata da un test ogni 30 giorni ad almeno un test ogni 14 giorni". "Queste nuove regole - si legge ancora nella Nota - valgono anche per gli operatori socio-sanitari impegnati nelle Rsa.
La direzione generale Welfare, inoltre, ha raccomandato agli ospedali e alle strutture socio-sanitarie l'utilizzo delle mascherine Ffp2 per il personale a diretto contatto con i pazienti nei reparti degenza". "Si tratta - conclude la nota - di misure preventive volte a rafforzare il cordone sanitario attorno alle persone più fragili e alla protezione degli operatori sanitari sul loro luogo di lavoro, in un delicato momento di recrudescenza dei contagi".
23122021
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Inizio il comunicato stampa con l'ultima frase del mio precedente articolo in cui scrivevo:”Io rappresento la Lega e sono consigliere di minoranza, ma non fate l'errore di non considerare quanto dico per partito preso, i soldi sono i vostri, fatevi i vostri conti e pensate a quanto scrivo. Poi ognuno, come giusto che sia, decide in proprio". Detto questo riprendo una notizia scritta ad agosto circa una variazione fatta per maggiori spese di 50.000 euro finalizzata ad un corso che doveva precedere il concorso per l'assunzione di due dirigenti per i Servizi sociali e la Ragioneria terminato in questi giorni. Prima di tutto sottolineo che non c'era una norma che imponeva questo procedura percorsa dall'Amministrazione Airoldi.
E' stata una scelta. Di solito i concorsi hanno uno schema collaudato, classico che costa all'Ente Comune di circa 5/6 mila euro cada uno. Scegliendo di seguire questa linea del corso-concorso l'Amministrazione Airoldi ha impegnato con determina del 3 settembre numero 667 a firma del segretario comunale, 38 mila euro, dando, con affidamento diretto, ad una società l'incarico di seguire tutto l'iter per arrivare alla assunzione dei due dirigenti. Noi avevamo 4 dirigenti più il segretario comunale, per ottimizzare i costi li abbiamo ridotti a 3, non facendo alcun concorso dopo il pensionamento di uno di essi, ovviamente ora aumentando di una unità il numero dei dirigenti la conseguenza è di avere più spese per lo stipendio di questa nuova unità dirigenziale.
Il dirigente dei Servizi sociali c'era, mancava quello del settore Finanziario che però era egregiamente retto dal funzionario delegato con un atto specifico. Quindi, diciamo che se c'erano problemi di risorse si potevano lasciare le cose come stavano, invece per scelta si è voluto agire in questo modo spostando il dirigente ai Servizi sociali e rendendo necessario sia il costo del concorso che un ulteriore stipendio dirigenziale.
Tornando all'iter intrapreso dalla Amministrazione in carica, ricordo di aver chiesto da che docenti fosse tenuto questo “corso” e soprattutto quanto durava anche per capire perché si spendevano 38 mila euro potendone impegnare molti di meno con un sostanziale risparmio per il Comune. Mi pareva poi bizzarro fare un corso a chi doveva dimostrare di saper dirigere un settore del Comune. Alle mie ripetute domande, l'allora assessore al Bilancio, Giulia Mazzoldi, rispose che ci sarebbe stato un “breve percorso di formazione” aggiungendo che le serviva “qualche settimana per i dettagli”. Temendo che si sarebbero utilizzati 40 mila euro per “un breve percorso di formazione” che poteva durare una settimana o poco più” monitorai gli eventi successivi.
Alla fine il risultato è stato tanto costoso quanto deludente.
Anche se non si vuole sminuire l'importanza di tali test, insieme al gruppo consiliare di cui faccio parte, vorremmo capire perché nessun dipendente del Comune è riuscito in questa impresa.
Sono i dipendenti a non essere idonei? Non sembra proprio vista la bravura dimostrata negli anni.
Ed allora quale è il motivo di una tale disfatta? Perché si è speso 10 volte più del normale per impostare un costoso corso concorso che solo i dipendenti del Comune non hanno passato arenandosi alla fase dei test? Mi si permetta di dirlo, in Comune ho trovato gente motivata, ottimi professionisti coi quali ho lavorato ottenendo dei notevoli risultati. Persone preparate, competenti, con un alta professionalità che creano il bilancio, capitolo dopo capitolo, che seguono i Servizi sociali caso dopo caso, con anni di lavoro sulle spalle, una gavetta importante, un bagaglio di esperienza notevolissimo. Senza nulla togliere a chi ha vinto, persone sicuramente di ottimo livello, non posso esimermi dal fare queste considerazioni, di riconoscere i meriti a persone che hanno portato avanti giorno dopo giorno il Comune indipendentemente dalle varie Amministrazioni che si sono succedute e che si succederanno.
PierAngela Vanzulli Lega Lombarda Saronno
14122021
[post_title] => Saronno, Lega: "Concorso per due ruoli dirigenziali. Nessun dipendente comunale passa il test, tutti esclusi!" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-lega-concorso-per-due-ruoli-dirigenziali-nessun-dipendente-comunale-passa-il-test-tutti-esclusi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-12-14 06:14:39 [post_modified_gmt] => 2021-12-14 05:14:39 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=272046 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 9 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 261519 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-09-29 17:21:09 [post_date_gmt] => 2021-09-29 15:21:09 [post_content] => MILANO - Sono solamente 2 sui 3.679 testati tramite "salivare", gli alunni risultati positivi al covid nelle scuole lombarde. Il tasso di positività è dello 0 per cento. Questi i numeri che emergono dal report della direzione generale Welfare della Regione Lombardia. Il test è stato proposto a 6.773 alunni tra scuole primarie di primo grado (elementari) e secondarie di primo grado (medie) e ha riscontrato dunque un'adesione pari al 60 per cento.