BOLLATE - Si è appena conclusa la 73° edizione del Festival di Sanremo e anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, Villa Arconati ha portato fortuna ai giovani talenti in gara, che in passato hanno scelto la “regia villa” di Castellazzo per ambientare i loro video musicali.
Dopo la vincita dei Maneskin nel 2021, che alla Villa avevano girato la famosissima Torna a casa; e Blanco, vincitore con Mahmood dell’edizione 2022, che aveva scelto le eleganti sale per Ladro di fiori (2020), quest’anno sul podio sono saliti ben due artisti: Lazza e Mr. Rain, che hanno ottenuto il secondo e il terzo posto sul podio della più importante manifestazione canora italiana.
I due cantanti hanno utilizzato – come molti altri artisti prima di loro – alcune tra le sale più conosciute della Villa, ma anche ambienti meno noti, misteriosi e suggestivi. Lazza ha ambientato il video di Netflix, uscito nel febbraio 2019, nella ormai famosissima Sala Galliari e nella elegante Sala da Ballo, ma si è spinto anche sul fondo del Giardino, ai resti del teatro di Pompeo Magno: uno degli ambienti più misteriosi del parco storico, che presto verrà restaurato grazie alla vincita del bando Pnrr.
Mr. Rain, nel marzo del 2022 ha scelto l’ambiente classico della sala Museo, il bellissimo soffitto ottocentesco a cassettoni con dorature della Sala Rossa, ma anche e soprattutto le imponenti e spettacolari fronde del cedro secolare della Villa, per il video Crisalidi.
Quest’anno a Sanremo c’era, però, anche qualcuno che è cresciuto nel borgo di Castellazzo con la sua famiglia e lì ci ha lasciato un pezzetto del suo cuore: si tratta di Nicolò Fragile, il maestro che ha diretto Paola e Chiara nella loro partecipazione al Festival con Furore.
Dunque, Villa Arconati continua a portare fortuna ai giovani artisti che scelgono i suoi eleganti ambienti per dare una “casa” la loro musica. Una volta arrivati al successo, siamo lieti di poter guardare indietro e vedere che, anche grazie alla Villa, essi hanno avuto la possibilità di raccontare le loro storie e farsi conoscere.
GLI ALTRI ARTISTI CHE HANNO AMBIENTATO I LORO VIDEO MUSICALI A VILLA ARCONATI
Sono molti gli artisti che negli anni hanno deciso di girare i loro video nella splendida cornice di Villa Arconati: da Achille Lauro con Non sei come me (2017) a Elettra Lamborghini con il video della canzone di Sanremo 2020 Musica (e il resto scompare), da Nino d'Angelo a Michele Zarrillo con Ragazza d’argento (2009), da Giordana Angi con Stringimi più forte (2019) a Giovanni Caccamo che vinse l’edizione 2015 del Festival nella sezione Nuove proposte con Ritornerò da te; fino ad artisti internazionali quali Sananda Maitreya (precedentemente conosciuto con il nome di Therence Trent D'Arby) e il gruppo musicale sudcoreano Oneus, che nel 2019 ha girato il video di Twilight tra villa Arconati e villa Litta.
SOLARO - "Porteremo il Parco delle Groane fino al cuore di Milano... con un ciclo di due appuntamenti in programma all'Urban Center Milano di Galleria Vittorio Emanuele, lato piazza della Scala, fissati venerdì 23 giugno e martedì 4 luglio". Ad annunciarlo i responsabili dell'area naturalistica.
Nel primo appuntamento si parlerà nello specifico di Parco delle Groane, dalla genesi nel 1976 ai giorni nostri. Più particolare il tema del secondo, si tratta infatti di un convegno incentrato su una delle eccellenze culturali e artistiche del parco e di tutta la Lombardia."Parleremo - spiegano gli addetti del parco - di Villa Arconati e nello specifico dell'importante Festival Villa Arconati che proprio pochi giorni fa ha svelato il suo programma". La data del 4 luglio gode del patrocinio del Comune di Bollate. L'ingresso è libero. Per il Parco delle Groane una importante passerella milanese, per farsi conoscere anche ai residenti nel capoluogo regionale.
(foto archivio: una immagine dal Parco delle Groane)
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[post_content] => BOLLATE - Torna quest'estate il Festival di Villa Arconati. Nelle calde serate estive migliaia di “viaggiatori” contemporanei raggiungono il Castellazzo per assistere a un concerto di musicisti di fama nazionale e internazionale. Il Festival di Villa Arconati è un progetto musicale e culturale realizzato grazie alla collaborazione fra il Comune di Bollate, Il Polo Culturale Insieme Groane, la Fondazione Augusto Rancilio e i sostenitori della manifestazione. L’origine dell’evento risale al 1985, anno in cui per la prima volta Villa Arconati viene aperta al pubblico per ospitare concerti di musica classica. La rassegna di musica avrebbe lasciato spazio nel 1989 al “Festival di Villa Arconati”, il quale, nel corso di tutti questi anni, si è affermato una delle manifestazioni più prestigiose dell’estate milanese. Il grande coinvolgimento e la forte attrattiva che il Festival esercita sul pubblico sono la dimostrazione di come sia possibile promuovere nell’hinterland di una grande città come Milano manifestazioni culturali di grande prestigio e successo.
Un cartellone internazionale, che si arricchisce anche quest’anno di una possibilità unica offerta dalla Fondazione Augusto Rancilio: la speciale visita guidata “Dietro le quinte di Villa Arconati”, che consente ad un numero limitato di fortunati visitatori (anche senza il biglietto del concerto) di visitare spazi esclusivi della villa, che normalmente non sono aperti al pubblico.
S'inizia martedì 12 luglio con Diana Krall, per proseguire il 17 luglio con Cat Power - William Fitzgsimmons, lunedì 18 luglio sarà Ian Anderson e martedì 19 luglio An evening with Joan Baez.
Ecco alcune immagini degli artisti che si sono esibiti in questi anni a Villa Arconati scattate dal fotografo Edio Bison
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[post_content] => BOLLATE - Come ogni anno, la prima domenica di Primavera Fondazione Augusto Rancilio riapre al pubblico Villa Arconati, la “regia villa” di Castellazzo. La Villa, secondo una leggenda locale, fu costruita seguendo lo scorrere del tempo e ha 365 finestre come i giorni dell’anno. Ecco, quindi, che con l’arrivo della primavera - la stagione della rinascita che segna il passaggio dal buio e freddo inverno allo sbocciare di un nuovo inizio - Villa Arconati è pronta a mostrare le sue meraviglie a tutti coloro che varcheranno la sua soglia.
I tesori della villa regia di Castellazzo
Situata nel cuore verde del Parco delle Groane, a soli 10 km dal centro di Milano, Villa Arconati ha mantenuto miracolosamente intatta la propria identità senza essere inglobata nel tessuto urbano, poiché si trova nel cuore verde del Parco delle Groane. Tra i più illustri esempi di “villa di delizia” del patriziato milanese, vanta un fascino che continua ad arricchirsi dal Seicento ad oggi.
Il progetto di ampliamento e ingentilimento del sito, iniziato dal “visionario” Galeazzo Arconati nel 1610, portò il Castellazzo a trasformarsi da semplice casamento di campagna in una delle più ricche e imponenti residenze nobiliari del patriziato, tanto da vantare l’appellativo di “piccola Versailles di Milano” nelle guide turistiche settecentesche, quando si trovava al massimo dello splendore.
Le meraviglie del palazzo
Una Villa di diecimila metri quadrati su due piani, con settanta sale solo nella parte “nobile”, può definirsi una vera e propria “reggia”.
Tra i suoi tesori al piano nobile: