COGLIATE - "Per la seconda volta, registriamo un’azione grave e totalmente inopportuna da parte della Lega di Cogliate e dell’Amministrazione comunale". Inizia così un comunicato della lista civica di opposizione Uniti per Cogliate.
È stato distribuito in questi giorni il calendario della raccolta rifiuti di Gelsia Ambiente. Come l’anno scorso, i cittadini hanno trovato nella cassetta della posta, insieme al calendario, anche un volantino della Lega (ad essere precisi, della lista che rappresenta la maggioranza consiliare; in sostanza, la Lega).
Un evidente tentativo di risposta al volantino che il nostro gruppo ha distribuito a tutte le famiglie nelle scorse settimane. Un’azione politica più che legittima. Ma fatta con una commistione scorretta e inaccettabile. Ora, siccome è difficile credere all’ipotesi che i due materiali siano arrivati nelle cassette della posta in due momenti separati, avendolo tutti ricevuto nello stesso momento (sostenere questa tesi sarebbe una presa in giro) viene da chiedersi chi abbia distribuito il calendario (materiale istituzionale) insieme al volantino della Lega (materiale di propaganda di una parte politica). Gli operatori di Gelsia? I dipendenti comunali? Ci sentiamo di escludere possano essere stati i componenti del Gruppo volontari Cogliate, la cui azione va avanti indipendentemente dal colore politico della Giunta, anche perché qualsiasi attività di volontariato viene svolta in maniera apolitica e apartitica.
In realtà non importa affatto il “chi” ma il “perché”. Forse si vuole far passare come “comunicazione istituzionale” un messaggio tutto politico?! Un cittadino potrebbe cadere nell’errore di pensare che si tratti di un opuscolo del Comune. Può sembrare una cosa da poco, ma è un aspetto da non sottovalutare, perché sta alla base del rispetto delle regole democratiche. Mischiare il piano istituzionale con il piano politico è pericoloso. Confondere Comune e Partito è qualcosa che richiama altri periodi storici. E non vorremmo che qualcuno, più o meno consapevolmente, cada in questo richiamo.
(foto archivio: il gruppo di Uniti per Cogliate)
30122021
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Per dare credibilità alle proprie parole hanno fatto esplodere quello che si ritiene un mortaletto riuscendo a convincere la donna che in realtà si trattasse della rottura di una tubo. Da qui la fretta di mettersi al sicuro ma, soprattutto, di mettere al sicuro i suoi beni preziosi fino a quel momento custoditi nella cassaforte. Quando l’anziana donna ha realizzato che si trattava di due impostori che si erano appropriati dei suoi gioielli i due sconosciuti si sono dati alla fuga e nella circostanza la vittima è caduta a terra, fortunatamente senza riportare lesioni. Analogo episodio è avvenuto non molto distante in danno di una coppia di anziani ed anche in questa circostanza gli impostori si sono presentati come dipendenti dell’acquedotto. In questo caso il pretesto è stato verificare l’inquinamento dell’acqua ingannando i malcapitati liberando nell’aria una sostanza maleodorante attribuendone la responsabilità all’inquinamento della rete idrica. 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Proprio per questo e perché malgrado gli sforzi non è facile raggiungere tutti gli anziani soli della provincia, la Questura di Varese sta predisponendo un nuovo volantino da distribuire nel modo più diffuso e ampio possibile, in collaborazione con associazioni di categoria e comitati rionali e di controllo del vicinato, che sarà diffuso nelle prossime settimane. 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Dal 26 aprile all’8 maggio 2019 in tutti i punti vendita della nota catena di elettronica ed elettrodomestici è possibile trovare un vasto assortimento di articoli a prezzi davvero interessanti. Come scopriamo sfogliando il nuovo volantino Expert, per tutta la durata della promozione si possono acquistare frigoriferi, lavatrici, aspirapolveri ma anche smart tv, smarphone e personal computer a prezzi davvero imbattibili che potranno anche essere acquistati in 20 comode rate mensili a tasse zero con tan fisso 0% e taeg 0%. Le offerte partono dal reparto elettrodomestici con Lavatrice LG che, partendo da un prezzo di listino di 699 euro, può essere tua a soli 379 euro. Imperdibile, come, del resto, il Frigorifero LG Combi che può essere acquistato a soli 699 euro invece di 1199 euro. 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L'obiettivo era semplice ricordare agli agenti che i soprusi messi quotidianamente in atto da loro hanno delle conseguenze". "Negli ultimi tempi, infatti, sono notevolmente aumentate azioni repressive di matrice classista e razzista. (...). Si accaniscono quasi esclusivamente su persone povere e sembrano scegliere le vittime dei loro controlli in base al colore della pelle". Diversi gli episodi citati nel volantino "multe di migliaia di euro emesse a carico di ragazzi che campano vendendo accendini, quelle per bivacco a chi sta per strada perchè non ha un tetto sotto cui stare, i recenti daspo urbani contro questuanti e persone ritenute sospette" e anche quelle contro gli anarchici. E rimarcano: "La nostra scelta, il nostro modo di porci mercoledì scorso ed oggi - si legge nella nota firmata irriducibili nemiche e nemici degli sbirri - è dettata dal fatto che non vogliamo lasciarli agire indisturbati". 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SARONNO - Pubblichiamo il testo integrale del volantino distribuito a firma "Saronno contro le guerre" durante la manifestazione del 4 novembre che Saronno si è tenuta domenica.
"Mancano gli asili nido (promessi da Renzi, ma invisibili nella Legge di stabilità). Le scuole pubbliche cadono a pezzi, gli insegnanti sono presi in giro (la Buona Scuola). L’investimento pubblico nel lavoro porta solo sgravi agli imprenditori e precarietà di vita e maggiore sfruttamento ai lavoratori pubblici e privati (Jobs Act). Le pensioni più basse restano da fame, le prossime generazioni non le vedranno nemmeno e gli esodati sono ancora lì, in attesa di una soluzione (Legge Fornero).
I servizi pubblici locali vengono chiusi per mancanza di trasferimenti statali o si costringono gli enti locali a privatizzarli, garantendo profitti alle multinazionali (DDL Madia). La sanità subisce tagli sempre più pesanti con la nuova Legge di Stabilità. Lo scempio ambientale e la svendita dei beni comuni procedono, incuranti dei referendum votati da più della metà degli italiani (Sblocca Italia, ruolo di Cassa Depositi e Prestiti).
Se chiediamo di finanziare i diritti di tutte le persone, ci dicono che: “Non ci sono soldi per la copertura di queste spese”.
Ma cosa c’entra tutto questo con il 4 novembre?
C’entra. Eccome! Perché i soldi non ci sono per quello che serve per una vita dignitosa, ma ce ne sono in abbondanza per le spese militari: mantenere le nostre forze armate, impegnate a far la guerra (contro la Costituzione, per cui sono forze di difesa) in diversi Paesi del mondo, seminando morte, fuga e distruzione insieme agli alleati della NATO per gli interessi dei fabbricanti di armi e per i profitti dell’economia di guerra.
Le spese militari sono stimate in Italia in 80 milioni di Euro al giorno, cioè 29 miliardi di Euro all’anno, l’importo di una legge di stabilità (…ma quale stabilità?).
Ridateci i nostri soldi! Basta morte, guerre e caserme! Vogliamo scuole e asili, lavoro e pensioni, sanità e ambiente, beni comuni e democrazia!
Cento anni dopo la gigantesca carneficina chiamata “Prima guerra mondiale”, quella voluta anche da Benito Mussolini, non è cambiato nulla. In Italia come in questa città, dove l’Amministrazione Comunale patrocina un’iniziativa dei suoi eredi politici, che fanno arti marziali “per la difesa delle nostre donne”. Proprio come si giustificava quella guerra: “la conquista della preda come versione carnale del tema “ricompensa” proprio della psicologia del guerriero era non solo un omaggio tradizionale alla potenza sessuale del vero uomo, cioè il maschio in armi, ma un aspetto ovvio e speculare della minaccia alle proprie donne da parte del nemico”.
(Marco Mondini, La guerra Italiana, Ed. Il Mulino)
La guerra genera solo altre guerre, sempre!
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