Addio Nicolò, il sindaco Calegari in chiesa: “C’è l’intera comunità al vostro fianco”
CISLAGO – “Oggi c’è una comunità intera che si schiera al vostro fianco”. Con queste parole, pronunciate con voce commossa durante il funerale di Nicolò Vergani, il sindaco di Cislago Stefano Calegari ha voluto portare l’abbraccio dell’intero paese alla famiglia del giovane di 18 anni morto dopo il tragico incidente in moto avvenuto a Carbonate.
Un intervento breve ma intenso, accolto nel silenzio della chiesa gremita, davanti ai familiari, agli amici e a tanti cittadini arrivati per l’ultimo saluto a Nicolò.
“Non ci sono parole che possano alleviare un dolore così intenso”, ha esordito il primo cittadino, riconoscendo la difficoltà di trovare un senso davanti a una perdita tanto improvvisa. “Di fronte a una sofferenza così grande il silenzio sembrerebbe l’unica risposta”, ha aggiunto, spiegando però come proprio nei momenti più difficili diventi fondamentale la presenza della comunità e delle istituzioni.
Da qui il messaggio rivolto direttamente ai familiari e agli amici del ragazzo: “Da sindaco vorrei portare l’abbraccio di un intero paese a tutti coloro che hanno voluto bene a Nicolò”. Un pensiero accompagnato dalla promessa di una vicinanza destinata a proseguire oltre il giorno del funerale: “Cislago piange con voi e promette di esserci, non solo oggi ma anche nei giorni difficili che verranno”.
Nel suo intervento Calegari ha affrontato anche il tema più difficile, quello del significato di una tragedia che appare incomprensibile. “È quasi impossibile trovare un senso logico a tutto questo”, ha detto. Ma proprio da quel vuoto, secondo il sindaco, nasce una responsabilità condivisa: “Se un significato deve esserci dobbiamo costruirlo noi, come società”.
Parole sentite, che hanno trasformato il ricordo di Nicolò in un invito rivolto all’intera comunità. “Abbiamo il dovere morale di fare qualcosa di più nella nostra vita. Dobbiamo farlo per Nicolò e soprattutto insieme a Nicolò”, ha affermato.
Particolarmente toccante il passaggio dedicato alla presenza che il giovane continuerà ad avere nella vita di chi gli voleva bene. “Lui non ci ha lasciati del tutto”, ha detto Calegari, parlando di una presenza silenziosa ma costante nei cuori di amici e familiari.
Il sindaco ha infine richiamato la generosità del ragazzo e il valore della donazione degli organi, scelta che permetterà ad altre persone di ricevere speranza e futuro. “Prendiamo esempio da Nicolò”, ha detto ricordando il suo sorriso e la sua capacità di fare del bene.
L’ultimo messaggio è stato affidato a un invito semplice e diretto: “Credo che oggi Nicolò ci stia dicendo di amare la vita con la stessa intensità con cui l’ha amata lui, di custodire i suoi sogni e di rendere la società migliore. È un’eredità pesante ma bellissima”.
Un intervento accolto dal silenzio e dalla commozione della chiesa, prima dell’ultimo saluto accompagnato dagli applausi della comunità.
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