Adozione ex Isotta la mozione sospesiva: videocronaca dalle motivazioni al botta e risposta Licata Airoldi
SARONNO – È stato l’intervento del consigliere Lorenzo Azzi ad aprire il confronto più teso della seduta di consiglio comunale che ha portato all’adozione del Programma integrato di intervento per l’area ex Isotta Fraschini. Con una mozione sospensiva, Azzi ha chiesto di fermare temporaneamente l’iter, contestando tempi e modalità di trasmissione degli atti ai consiglieri comunali.
Nel suo intervento, il consigliere ha parlato di una documentazione complessa e arrivata a ridosso del voto, sostenendo che le condizioni non consentissero un esame pienamente consapevole. “Concedere appena cinque giorni per l’esame di un intervento di questa portata e importanza per la nostra città determina un’obiettiva compromissione dell’esercizio del mandato consiliare”, ha affermato, richiamando anche il periodo festivo e le difficoltà di accesso agli uffici comunali.
Azzi ha inoltre sollevato una questione formale legata al parere contabile, sottolineando come la firma risulti successiva alla convocazione del consiglio: “Ho verificato che la firma del parere contabile risulta apposta il giorno successivo alla convocazione del consiglio comunale. Chiedo al segretario generale se questo dato sia corretto e se, in tal caso, l’atto possa considerarsi valido”. Da qui la richiesta di sospendere il procedimento per garantire, a suo avviso, la legittimità dell’azione amministrativa e la tutela dei consiglieri rispetto a eventuali responsabilità.
Alla mozione ha replicato il presidente del consiglio comunale Francesco Licata, difendendo la correttezza del percorso seguito e il lavoro svolto dagli uffici. Nel suo intervento, Licata ha respinto l’idea di una compressione dei diritti dei consiglieri, affermando che “il consiglio ha operato nel rispetto delle regole e delle prerogative previste, come avvenuto in tutti gli altri passaggi analoghi”.
Il presidente ha ribadito che la documentazione è stata messa a disposizione secondo quanto previsto e che le eventuali integrazioni non hanno inficiato la legittimità degli atti, sottolineando come l’iter sia stato costruito per consentire comunque il confronto politico e tecnico. “Non c’è alcuna volontà di nascondere o forzare passaggi – ha detto – il procedimento è corretto e il consiglio è nelle condizioni di esprimersi”.
Dopo il dibattito e gli interventi successivi, la mozione sospensiva è stata messa ai voti e respinta, con voto contrario compatto della maggioranza, consentendo così la prosecuzione dell’iter che ha portato all’adozione del Piano.
Non è mancato un vivace confronto tra presidente e il capogruppo Airoldi durante la discussione della sospensiva.
Vuoi ricevere le notizie più importanti in tempo reale?
Iscriviti subito ai nostri canali per non perderti nulla:
☑️ Su Whatsapp: manda “notizie on” al numero +39 320 273 4048
☑️ Su Telegram: cerca il canale @ilsaronnobn o clicca qui → https://t.me/ilsaronnobn
☑️ Oppure entra nel nostro canale Whatsapp con un clic → https://whatsapp.com/channel/0029VaDNCKeHwXb7YeZygM09
Lascia un commento
Commenti
Oh Licata :-p
Io spero che i qatarioti facciano saltare il progetto velodromo e costruiscano una bella moschea.
E chi lo ferma più licata. tutto tronfio per aver indossato finalmente una fascia. più che aderente al pd dovrebbe traslocare nel partito della meloni dove tutto quello che fanno è benfatto e per gli interessi degli italiani (mentre in realtà sono solo per loro e per i loro amici)
-
Esatto, chi lo ferma più. Di certo non tu.


