Falò di Sant’Antonio, il fuoco delle intenzioni e dei desideri accende la comunità e chiude la festa
SARONNO – Il crepitio del fuoco, il freddo della sera e musiche e canzoni popolari che hanno accompagnato l’attesa. Così si è chiusa la diciassettesima edizione della Sagra di Sant’Antonio con il tradizionale falò, momento simbolico e molto sentito che ha richiamato numerosi saronnesi nonostante le temperature rigide.
Attorno al grande fuoco si sono ritrovate famiglie, residenti del quartiere e fedeli, coinvolti dall’atmosfera creata dalle note e dai canti della tradizione. Nel falò sono stati bruciati desideri, pensieri e intenzioni per il nuovo anno, affidati alle fiamme come gesto di speranza e rinnovamento, in uno dei riti più intensi e partecipati della festa.
Alla serata erano presenti la sindaca Ilaria Pagani, il vicesindaco Mattia Cattaneo e il consigliere comunale Gianpietro Guaglianone, che hanno voluto condividere con la comunità l’epilogo della manifestazione, sottolineando il valore della tradizione e della partecipazione.
Nel corso della serata non è mancato un ricordo commosso di Paolo Legnani, fondatore del gruppo organizzatore e da sempre anima dell’evento, scomparso nell’ultimo anno. Un momento sentito, accolto da un lungo applauso del pubblico.
Con il falò si è chiusa una settimana di appuntamenti molto partecipati, confermando ancora una volta la Sagra di Sant’Antonio come uno dei momenti più identitari e vissuti della città, capace di unire generazioni diverse attorno alle tradizioni popolari.
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Commenti
Volevo proprio andare a vederlo ma faceva freddo e non stavo molto bene. Proprio bello!




