Maxi blitz contro la criminalità giovanile: tre arresti e oltre 2,9 chili di droga sequestrati nel Varesotto
VARESE – Oltre 1.200 persone identificate, tre arresti, undici denunce e più di 2,9 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrate. È il bilancio dell’operazione straordinaria di contrasto alla criminalità giovanile svolta dalla Polizia di Stato anche in provincia di Varese, nell’ambito di un’attività coordinata a livello nazionale dal Servizio centrale operativo.
L’operazione ha coinvolto oltre mille operatori delle Squadre mobili e dei Reparti prevenzione crimine in 44 province italiane. I controlli si sono concentrati sulle aree di spaccio, i luoghi della movida, le stazioni ferroviarie, i centri commerciali e altri punti di aggregazione giovanile, con particolare attenzione ai reati contro la persona, il patrimonio, lo spaccio di droga e il possesso illegale di armi.
In provincia di Varese gli agenti della Squadra mobile della Questura hanno identificato complessivamente 1.264 persone, tra cui 467 cittadini stranieri e 67 persone con precedenti di polizia. Sono stati inoltre controllati 49 veicoli, dieci esercizi commerciali e venti persone sottoposte agli arresti domiciliari.
L’attività sul territorio varesino ha portato all’arresto in flagranza di tre persone e alla denuncia a piede libero di altre undici. Nel corso delle indagini e dei controlli sono stati sequestrati circa 2,4 chilogrammi di hashish, oltre 534 grammi di cocaina e circa 12 grammi di MDMA, oltre a 45.035 euro in contanti ritenuti provento di attività illecite.
A livello nazionale il bilancio dell’operazione parla di quasi 188mila persone identificate, di cui circa 19.500 minorenni, 539 arresti e 954 denunce, comprese 163 a carico di minorenni. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, 95 oggetti atti a offendere e circa 307mila euro in contanti.
Sono stati inoltre controllati 1.182 immobili, comprese 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali.
L’attività ha interessato anche il monitoraggio del web. La Polizia di Stato ha individuato 973 profili social che promuovevano contenuti legati alla violenza e all’uso delle armi; due di questi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per l’oscuramento.
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Commenti
Ottimo
Giusto precisare che su 1.264 persone identificate in Provincia di Varese, 467 (il 37%) sono cittadini stranieri… Senza ulteriori dettagli però, se ne può dedurre che gli italiani identificati sono 797, ovvero il 63%, ovvero circa due su tre. “Prima (o primi) gli italiani” quindi… e quando siamo in testa ad una classifica – anche se questa non ci piace – sarebbe giusto dirlo. “Su 1.264 persone identificate in provincia di Varese, quasi 800 sono cittadini italiani”
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Ha letto l’articolo di oggi dei furti su malpensa Express e relativi arresti?
Nell’articolo sono ben specificate le nazionalità degli arrestati.
Mi calcola per cortesia anche qui le percentuali, grazie -
Premesso che la delinquenza in Italia c’è sempre stata anche prima della metà degli anni 90.
Detto questo bisogna vedere che Italiani sono, di che generazione. Anche il “signore” di Modena era italiano.
Ciò che è oggettivo è che da quando è iniziata quest’immigrazione incontrollata la qualità della vita in termini di sicurezza è peggiorata dappertutto e non solo a Saronno. -
Ma cittadini italiani non vuol dire che siano di Saronno o Busto Arsizio da 4 generazioni.
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La sua statistica avrebbe un senso (forse), se i residenti in provincia di Varese fossero in pari numero tra italiani e stranieri, ma ovviamente non è cosi. Quindi, finché non ci dice in che percentuale sono presenti sul territorio gli stranieri residenti rispetto agli italiani, i suoi calcoli per quanto esatti, danno solo un’idea distorta della realtà.