Rodari, la promessa davanti alla scuola ferita: “La faremo rinascere entro settembre”. La commozione della sindaca
SARONNO – Si è commossa la sindaca Ilaria Pagani quando stamattina, sabato 11 luglio, ha preso la parola davanti alla scuola Rodari durante il momento organizzato dopo l’incendio che nei giorni scorsi ha colpito la palestra e il materiale scolastico custodito all’interno. Un incontro semplice ma carico di significato, al quale hanno partecipato amministratori, tecnici, impresa, insegnanti e famiglie, con un messaggio condiviso: la nuova scuola aprirà a settembre e i danni saranno riparati.
Dopo il cartello comparso nelle scorse ore sulla recinzione del cantiere, con cui le maestre hanno espresso il proprio dolore per quanto accaduto ma anche la volontà di ripartire, anche l’azienda impegnata nella realizzazione della nuova Rodari ha voluto lasciare un messaggio visibile a tutti. Nuovi cartelli sono stati affissi per ribadire l’impegno a far rinascere la scuola e completare i lavori nei tempi previsti, nonostante il grave danno provocato dall’incendio.
La mattinata è iniziata con un sopralluogo al cantiere. Presenti la sindaca Ilaria Pagani, le assessore Lucy Sasso, Maria Cornelia Proserpio e Francesca Rufini, il consigliere comunale Roberto Spreafico, insieme ai tecnici comunali, ai responsabili dell’impresa e agli operai già al lavoro per rimuovere i danni e programmare gli interventi necessari.
Successivamente amministratori, maestre e bambini si sono ritrovati all’esterno della scuola per un momento di incontro. Un’occasione per rassicurare le famiglie e confermare che l’obiettivo dell’Amministrazione comunale resta quello di consegnare il nuovo edificio entro settembre, recuperando il tempo perso e ripristinando quanto distrutto dalle fiamme.
Nel suo intervento la sindaca ha faticato a trattenere l’emozione, soprattutto parlando dei ricordi andati perduti insieme al materiale scolastico.
“Siamo stati male tutti ma quello che è successo è successo, si guarda avanti e si deve arrivare al risultato. Vorrei dire intanto all’impresa che noi saremo al loro fianco. È evidente che le risorse necessarie per rimettere a posto questo disastro sono tante e adesso cercheremo di capire gli esiti delle indagini e contiamo sull’assicurazione perché possa risarcire i danni che abbiamo subito“.
Poi il pensiero è andato a tutto ciò che è stato distrutto dal rogo.
“So che all’interno di questi spazi c’erano dei ricordi di quelli che sono qua ma anche di quelli che sono già passati alle scuole medie e alle scuole superiori. Ci dispiace tantissimo. Speriamo che si possa recuperare qualcosa di quello che è stato perso, anche dal punto di vista della memoria. E ovviamente tutti insieme cercheremo anche di ricostruire dei nuovi ricordi“.
In chiusura la sindaca ha voluto ringraziare chi, fin dalle prime ore dopo l’incendio, si è attivato per limitare le conseguenze e far ripartire il cantiere.
“Grazie anche agli uffici, grazie a tutti coloro che si sono dati da fare perché tutto questo possa ripartire nel migliore dei modi“.
L’immagine dei cartelli affissi sulla recinzione, quelli delle maestre e quelli dell’impresa, è diventata il simbolo della giornata: da una parte il dolore per quanto è andato perduto, dall’altra la volontà condivisa di restituire ai bambini la loro nuova scuola nei tempi previsti e di trasformare questa difficile pagina in un nuovo inizio.
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Commenti
Alla vigliaccheria, si risponde con il coraggio, La voglia di istruirsi e fare grande l’Italia e anche Voi.Un giorno sarete donne e uomini dello stato, maturi e pronti a difendere le istituzioni democratiche dello stato, dai parassitari mafiosi e criminali, perché Voi stati cresciuti ed educati alla legalità. Ringrazio i vostri insegnanti ed i vostri amministratori per quello che fanno per Voi. Francesco Mirabella, un poliziotto in pensione..
Solidarietà senza riserve alla nostra orima cittadina, abbandonata nel bisogno dall’intera maggioranza e gran parte della giunta che le ha preferito chi il mare, chi la montagna, chi il lago, chi le isole, nella speranza che la bufera passi da sola. Sic transeat gloria mundi. Amen.
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Mimmo… mi sa che si ripeterà quello che hanno fatto l’anno scorso che 15 gg dopo essere stati eletti sono spariti tutti fino a fine agosto e qualcuno fino a metà settembre
Al di là delle polemiche direi che il sindaco è sfortunato. Una scuola appena costruita che brucia. Temo che per ripararla non sia così facile e veloce nonostante le buone intenzioni.
Scusate ma l’assessore Lattuada dove è finito?
Disperso!
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È a Solaro
Lavorate, questi show sono patetici






