SARONNO - La sezione saronnese della Fiab, l'associazione dei ciclisti, condivide e rilancia il comunicato del sodalizio, riguardo a quelle che vengono definite come le "misure anti bici" annunciate dal ministro Matteo Salvini.
In risposta alla prospettiva di misure e norme "anti-bicicletta" (casco, assicurazioni, targa e freccia obbligatori per monopattini e bici) annunciate mercoledì 7 giugno dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini nel corso del "Question time" in Parlamento, Fiab ribadisce – come già fatto in una lettera inviata al Ministro a febbraio – che agendo in questa direzione non si interviene sulle tre principali cause di incidenti e collisioni stradali ovvero: velocità elevata, distrazione, mancanza di precedenza agli attraversamenti.
Fiab si appella quindi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per sapere se è d’accordo con la proposta della tassazione punitiva avanzata dal Ministro Salvini che va a colpire anche le famiglie con bambini e che, come sottolinea Confindustria-Amcma nel suo comunicato, schiaccia il comparto del ciclo che genera un volume d’affari pari a oltre 3,2 miliardi di euro l’anno e, per quanto riguarda il cicloturismo, porta oltre 7 miliardi di euro di indotto, molti dei quali generati da turisti stranieri.
I provvedimenti annunciati da Salvini vanno, infatti, a colpevolizzare le vittime della violenza stradale, mettendo in campo normative che non esistono in nessun altro paese europeo. Anzi, proprio il Parlamento Europeo ha chiesto incentivi per la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto in città e nel tempo libero, strumento ideale della mobilità sostenibile grazie anche alle e-bike, che agevolano gli spostamenti sul lungo raggio, e alle cargo bike per le consegne nei centri urbani.
In Portogallo, ad esempio, è già stata tagliata l’Iva sull’acquisto delle biciclette, proprio per dare impulso alla mobilità attiva. La Svizzera è stata l’unico stato a sperimentare in passato obblighi analoghi a quelli oggi in Italia, decidendo poi di abolirli più di dieci anni fa perché ritenuti inutili e persino dannosi ai fini della sicurezza stradale. La norma proposta dal ministro Salvini, invece, non solo metterebbe le mani nelle tasche degli italiani – a cominciare dai bambini per i quali è l’unico mezzo possibile – ma, di fatto, annienterebbe l’uso della bicicletta, lo strumento che rende possibile una transizione ecologica rapida e che è alla portata economica di tutti. Come dimostra il cosiddetto “Safety in numbers”, più bici circolano e più si abbassa il livello di rischio di collisioni tra tutti gli utenti della strada e quindi il numero complessivo di morti e feriti. Questa evidenza, acclarata da tutte le statistiche internazionali, è stata già recepita nel Piano henerale della Mobilità ciclistica approvato nell’agosto del 2022 all’unanimità nella Conferenza unificata Stato-Regioni. Un traguardo importante e non trascurabile per allineare l’Italia agli standard internazionali e per trasformare le nostre strade in luoghi a misura di persone, oltre che di bicicletta. Parliamo infatti di un cambiamento culturale che punta alla riduzione dell’inquinamento, al benessere e a una migliore qualità della vita.
"Proprio mentre Fiab lancia le Giornate nazionali del vicloturismo dell’10 e 11 giugno, si sottolinea l‘inapplicabilità di questo proclama: come multare chi arriva in Italia su due ruote superando la linea del confine? - rilevano dall'associazione - Guidare un veicolo richiede responsabilità ma ancor più responsabilità si chiede a chi guida il Paese".
10062023
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Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) Saronno Ciclocittà partecipa attivamente a questo progetto, avendo già svolto il 10 e 11 maggio tre interventi in altrettante classi di prima elementare dell'istituto comprensoriale Aldo Moro a Saronno. Gli esperti di Fiab hanno dialogato con i bambini in merito ai vantaggi e al piacere della mobilità "leggera" senza auto, e hanno fornito le nozioni di base per circolare in bicicletta in sicurezza.
Il 17 maggio, replica alla Scuola Sant'Agnese di Saronno dove, in collaborazione con la società sportiva Pedale Saronnese, è stata organizzata anche una gimkana per i bambini all'interno del cortile della scuola. Un divertimento puro, i bambini hanno usato e si sono prestati a vicenda le biciclette di ogni tipo: a pedali, con le rotelle o senza pedali ..e chi non ha mai avuto modo di usare una bicicletta è stato trasportato su un carretto a tre ruote appositamente costruito da un nostro socio Fiab. Durante la gimkana si deve prestare attenzione ai segnali, campanelli, semafori a voltare, a non urtare i birilli e si deve superare un vero e proprio chek-in effettuato da un compagno (controllo casco, luci, campanello, freni....).
Domenica 14 maggio si è svolta in tantissime piazze italiane anche la 23esima edizione di Bimbimbici, a festosa e colorata manifestazione organizzata da Fiab per diffondere tra i più giovani la cultura della mobilità sostenibile, in particolare quella a pedali.
Bimbimbici è anche l’occasione per ribadire l’importanza della lotta all’inquinamento atmosferico che tanti danni provoca alla salute anche dei più piccoli. E anche quest’anno la manifestazione è stata sostenuta e promossa dalla Sip, Società italiana di pediatria che proprio di recente, con altre associazioni, ha lanciato un appello pubblico ai sindaci, firmato da oltre 14mila pediatri e neonatologia per ribadire l’allarme.
Un tema quello della salute, che si intreccia strettamente a quello della sicurezza, che da sempre vede Fiab impegnata in prima linea.Ed è propri o questa la direzione della campagna #città30subito promossa da Fiab insieme ad altre associazioni, per chiedere una legge nazionale che porti anche in Italia, come in altri stati europei, un nuovo modello di città, con strade più sicure, inclusive e vivibili, in particolare per i più giovani che hanno il diritto di muoversi liberamente nei contesti urbani.


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ROVELLO PORRO - Ghost bike in strada nel ricordo della saronnese Paola Greselin, 62enne dipendente del Comune di Rovello Porro morta mentre si recava al lavoro in bici lo scorso 16 gennaio. Per ricordarla e sensibilizzare al problema della sicurezza stradale il prossimo sabato, 22 aprile, alle 11, nel luogo del sinitro al confine fra Saronno e Rovello, in via Galilei, sarà posizionata simbolicamente la "ghost bike", una bicicletta bianca e senza pedali. Oltre ai famigliari ed amici di Paola, ci saranno anche quelli di Simone Vavassori, il 15enne deceduto sempre lungo la stessa strada nel 2020.
L'iniziativa è promossa dalla Fiab, l'associazione dei ciclisti saronnesi.
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(foto: la scena del sinistro, quando aveva perso la vita la ciclista saronnese. Nel riquadro, Paola Greselin)
19042023
[post_title] => Una "ghost bike" fra Rovello e Saronno per ricordare Paola Greselin [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => una-ghost-bike-fra-rovello-e-saronno-per-ricordare-paola-greselin [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-04-19 05:41:38 [post_modified_gmt] => 2023-04-19 03:41:38 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=337132 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 324023 [post_author] => 1 [post_date] => 2023-01-18 05:11:00 [post_date_gmt] => 2023-01-18 04:11:00 [post_content] =>SARONNO - "Lunedì 16 gennaio, mentre in bicicletta percorreva la via tra Saronno e Rovello Porro, Paola Greselin di 62 anni è stata investita da un'automobile e ha perso la vita. Esprimiamo alla famiglia tutto il nostro cordoglio".
Inizia così la nota di Fiab Saronno in merito allo scontro mortale avvenuto lunedì mattina.
La morte di Paola Greselin non è che l'episodio più recente di una strage che continua ad insanguinare le strade italiane e a gettare nella disperazione centinaia di famiglie.
A fronte di questa strage assurda, le reazioni di Governi e Amministrazioni locali, che dovrebbero operare per garantire la sicurezza di chi circola per le strade, sono, a dir poco, timide e inadeguate.
Non solo, ma ogniqualvolta qualcuno propone di introdurre misure di limitazione della velocità , come ad esempio il limite di 30 km orari nei centri urbani, si scatena una campagna denigratoria, per non dire di odio, verso tali proposte, nonostante tutte le evidenze che dimostrano come, limitando la velocità dei veicoli, diminuisce il rischio di incidenti gravi o mortali.
Eppure, nella vita quotidiana, alla maggior parte delle persone capita di spostarsi, vuoi in automobile, vuoi a piedi, vuoi in bicicletta o con i mezzi pubblici. E anche chi predilige l'uso dell'automobile avrà probabilmente genitori, figli, parenti, amici, che si spostano a piedi o in bicicletta, e che quindi sono potenzialmente a rischio. Senza dimenticare che la velocità, (assieme alla distrazione) è la causa principale degli incidenti gravi o mortali anche tra gli automobilisti.
E allora, non ha alcun senso dividersi tra categorie artificiose: automobilisti contro ciclisti o altri, quando tutti siamo a rischio nel momento in cui ci mettiamo per strada, a prescindere dal mezzo che utilizziamo.
In queste ore sta circolando in rete un video di qualche tempo fa "Ti sei mai chiesto quali sono le conseguenza di un urto?", a cura di ACI - Automobile Club d'Italia, che mostra i diversi effetti dell'impatto di un'automobile rispettivamente a 30 km e 50 km orari. Ci auguriamo sia il segno che la mentalità stia, seppur lentamente e faticosamente, cambiando e che un giorno sarà possibile circolare per le strade avendo ridotto al minimo i rischi di incidenti gravi.
Fiab - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, assieme a molti altri soggetti, continuerà a battersi e ad impegnarsi presso tutte le sedi competenti, per far si che la morte di Paola Greselin e di tanti altri non sia avvenuta invano.
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SARONNO - Fiab Saronno ciclocittà, associazione che da molti anni si occupa di mobilità sostenibile, ricorda le principali iniziative realizzate nel 2022, con un occhio vigile sia alla sicurezza sia ai benefici per l'organismo e per l'ambiente di servirsi delle due ruote per i propri spostamenti quotidiani.
"Tra le tante iniziative di FIAB Saronno nel 2022, ricordiamo in particolare alcune: le due giornate di "Impariamo ad andare in bici" a cui hanno partecipato bambini, mamme e papà; la giornata con i bambini del doposcuola alla S. Agnese, a parlare in modo giocoso di mobilità sostenibile; le ciclogite in Toscana e in Croazia.
Arrivederci nel 2023 con un programma ancora più invitante."
Tra le altre iniziative che hanno visto il coinvolgimento di Fiab Saronno vi è anche la pedalata da Saronno a Bovisio Masciago lungo il cammino di Padre Luigi Monti.



Il bello del 2022: IlSaronno vuole concludere l’anno ricordando con il meglio di questo 2022. Chiediamo quindi aiuto a tutti i saronnesi, le associazioni, i volontari, gli sportivi, gli appassionati invitandoli a raccontarci “bei ricordi, successi ed emozioni”. Inviateci una foto e un testo con il vostro ricordo del 2022. Basta mandare testo e foto via whatsapp al + 39 3202734048 oppure via mail a [email protected]. I ricordi saranno condivisi con una serie di articoli. Attendiamo i vostri ricordi per conservarli insieme…
QUI TUTTI I RICORDI DEL 2022 CONDIVISI DAI SARONNESI
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SARONNO - Fiab Saronno, dalla propria pagina Facebook, rilancia l'appello per le strade scolastiche un tema di cui il sodalizio aveva parlato prima della pausa estiva e di cui si era occupata anche Azione prima della pausa estiva.
Ecco la nota condivisa dal sodalizio
I bambini risultano essere maggiormente suscettibili agli effetti legati all’esposizione ad inquinanti atmosferici, a causa di una combinazione di fattori biologici, comportamentali ed ambientali con effetti negativi scientificamente rilevabili con possibili impatti sulla salute anche in età adulta e, addirittura, transgenerazionale, come evidenziato dall’Oms in un rapporto del 2018.
Le prove scientifiche, anche per le associazioni dei medici pediatrici, sono più che sufficienti per adottare da subito misure chiare e concrete per ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico dei bambini, in quanto l’inquinamento atmosferico è una causa chiaramente modificabile ed evitabile e devono, e possono, essere intraprese delle azioni per ridurre o rimuovere il danno.
In un documento redatto nell’ambito del progetto ‘Ambiente e primi 1000 giorni’, le società scientifiche pediatriche e il gruppo di lavoro del progetto forniscono una serie di consigli per evitare l’esposizione ai rischi derivanti dall’inquinamento, tra i quali ridurre il più possibile l'uso dell'auto privata a favore di una mobilità attiva, favorendo gli spostamenti a piedi e in bicicletta e promuovendo l'utilizzao dei trasporti pubblici quando la mobilità attiva non è fattibile.
FIAB, in questi anni, si è l’impegnata a favore di una mobilità scolastica concreta e sicura lavorando su diversi ambiti, come ad esempio le campagne nazionali Casa-Scuola in collaborazione con SIP, Società Italiana di Pediatria , a sottolineare l’importanza della mobilità attiva per bambini e giovanissimi, fino al più recente Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, strumento fondamentale per realizzare progetti sui temi del Mobility manager scolastico, del Trasporto scolastico, e di tutti quei progetti che rendono la Scuola elemento formativo completo e democratico anche in tema di mobilità.
Ma, recentemente, un nuovo elemento normativo ci viene in soccorso, creando uno strumento importante per diminuire le quantità di emissioni nocive in prossimità degli edifici scolastici. Con il D.L. 16 luglio 2020, n. 76, convertito con legge 11 settembre 2020, n. 120, viene introdotta, nel Codice della Strada, la definizione di Zona scolastica, quale zona urbana in prossimità della quale si trovano edifici adibiti ad uso scolastico, in cui è garantita una particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente, delimitata lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e di fine.
Nelle zone scolastiche urbane può essere limitata o esclusa la circolazione. La sosta o la fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli, in orari e con modalità definiti con ordinanza del sindaco ed è sempre permessa la circolazione, la sosta o la fermata degli scuolabus e degli autobus destinati al trasporto degli alunni frequentanti istituti scolastici.
Un provvedimento efficace, immediatamente applicabile e di costi praticamente nulli, che, se applicato subito, renderebbe più vivibili le aree prossime agli edifici scolastici, destinandole, temporaneamente o permanentemente ad altri usi, diversi da quelli automobilistici, anche legati alla didattica e/o alla circolazione di mezzi di mobilità attiva, e migliorerebbe la qualità dell’aria nell’intorno delle scuole, oltre a diminuire i rischi di incidenti.
(foto archivio)
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26082022
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Inizia così la comunicazione di Fiab Ciclo città Saronno in merito all'iniziativa in programma a fine estate per il domenica 18 settembre
"Sarà una giornata dedicata allo storico marchio Legnano, grande esempio d'imprenditoria e sport nel mondo della bicicletta, nato in una città a noi vicinissima e produttore di mezzi che molti di noi hanno pedalato da ragazzi e che magari tengono ancora in garage"
Il gruppo ha anche condiviso un programma con orari di massima
- dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18: un'esposizione di biciclette storiche Legnano da corsa e da passeggio a cura del Registro Storico Cicli (registro storico ufficiale Legnano) e di altri espositori.
- tra le biciclette esposte, il pezzo forte sarà la bicicletta originale di Gino Bartali con cui vinse il Giro di Svizzera nel 1946 proveniente dal Museo della Bicicletta di Salcedo (VI).
- verso le 11.30, l'arrivo di una pedalata organizzata dagli amici della pagina FB La Mia “Legnano”.
- alle 15.45 verrà raccontata la storia di "Bartali alla Legnano" da parte della redazione di Biciclette d'Epoca, rivista punto di riferimento del settore vintage.
- alle 16.30 l'attore Antonio Siciliano presenterà con HELIANTO un monologo su Luigi Malabrocca, storica "Maglia nera" al Giro d'Italia negli anni del Secondo Dopoguerra.
"Vi aspettiamo - conclude Fiab Saronno - per una bella giornata all'insegna della bicicletta e della sua storia, magari portando la vostra Legnano da far visionare ai tanti collezionisti esperti che saranno presenti. Un ringraziamento a città di Saronno, patrocinatore dell'iniziativa, e alle tante realtà e persone che stanno collaborando per la sua buona riuscita!"
(foto archivio)
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SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Amministrazione comunale sul riconoscimento ottenuto per il proprio impegno per la mobilità ciclabile.
174 Comuni dove abita 1 italiano su 5. Sono i Comuni Ciclabili FIAB, tra i quali 9 Comuni capoluogo di Regione e 25 capoluoghi di provincia. Saronno ne fa parte dall’anno scorso e ha ricevuto in queste ultime ore il riconoscimento di un miglioramento che vale 2 bike smile, che sono gli indicatori della ciclabilità della città e della cultura che il Comune diffonde per la sostenibilità nella mobilità.
“E’ un onore ricevere questo riconoscimento per il secondo anno”, commenta l’Assessore alla Mobilità e all’Ambiente Franco Casali, “perché come attesta la scheda che lo accompagna premiano la nostra capacità sia di fare che di comunicare in questo campo. Se non si fanno passi avanti il criterio di Fiab è quello di togliere un bike smile. Solo se ci sono miglioramenti si mantiene o si cresce. Ed è importante che ci sia stata riconosciuta tra le azioni concrete sulla ciclabilità Via Roma e poi tante azioni di comunicazione fatte a favore della cultura della mobilità sostenibile a cominciare dalla settimana della mobilità sostenibile, che coincide con la Bike Week. L’anno prossimo puntiamo a migliorare e a salire a 3 bike smile entrando ufficialmente tra i migliori comuni italiani. E lo faremo con i progetti di ciclabilità che partiranno tra la fine di quest’anno e il prossimo. E confermeremo l’impegno comunicativo con la seconda Bike Week nella settimana della mobilità sostenibile a fine settembre e dentro Terra Mater.”
“La nostra Amministrazione”, dichiara il sindaco Augusto Airoldi,”è impegnata ogni giorno dall’autunno 2020 per favorire la sostenibilità, l’ambiente, la qualità della vita e , insieme, l’attrattività della nostra città. Questo secondo riconoscimento della FIAB ci incentiva ad andare avanti sempre di più nel nostro lavoro perché non solo migliorerà la vita dei saronnesi e darà un contributo alla riduzione di inquinamento e quindi alla crescita della salubrità dell’aria. Grazie a Fiab e al nostro impegno in questo ambito diventeremo un Comune sempre più meta di ciclisti e quindi anche di turisti o residenti con questa passione. E questo favorirà lo sviluppo e il rilancio, che mai come in questa fase di crisi è indispensabile.”
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SARONNO - "Mercoledì 18 maggio, a L’Aquila un’automobile incustodita ha sfondato la recinzione di una scuola materna, uccidendo un bambino e ferendone altri cinque. È la norma davanti agli istituti scolastici di tutta Italia: automobili e mezzi a motore che sostano o sfrecciano di fronte agli ingressi delle scuole di ogni ordine e grado, creando pericolo, inquinamento e cattiva educazione stradale. A subirne le conseguenze nefaste, come sempre accade, vittime innocenti.Ancora una volta si sarebbe potuto evitare"
Inizia così l'appello di Fiab Saronno, condiviso con altre realtà locali e nazionali per chiedere più sicurezza nelle zone scolastiche.
Per limitare i danni, diretti e indiretti, prodotti dai mezzi a motore, dal 2020 è stata introdotta nel Codice della Strada la “zona scolastica”. Un’area in prossimità della scuola, in cui è garantita una “particolare protezione dei pedoni e dell’ambiente” (art. 3 comma 58-bis del CdS).Per istituire una strada scolastica è sufficiente che il Sindaco emetta un provvedimento limitativo della circolazione, sosta o fermata di tutte o di alcune categorie di veicoli (art. 7 comma 11 bis del CdS).Nonostante siano trascorsi due anni dall’introduzione delle strade scolastiche nel Codice della Strada, questo provvedimento è stato adottato solo da poche decine di comuni su un totale di oltre 8.000. Si tratta di un numero irrisorio a fronte del valore in termini di sicurezza e salute per i nostri bambini, soprattutto se paragonato alle centinaia di strade scolastiche già realizzate in città europee come Londra (500), Parigi (170) e Barcellona (150).
Le strade scolastiche sono strumenti facilmente attuabili, normati e riconosciuti ovunque come indispensabili. L’inerzia da parte dei Comuni nell’istituirle ha purtroppo conseguenze molto pesanti: la tragedia de L'Aquila è solo l’ultimo episodio sconvolgente di uno stile di mobilità non più accettabile, non più sostenibile. Leggiamo messaggi di cordoglio da parte di Parlamentari, Presidenti di Regione e Sindaci. Il cordoglio non basta. Si vada oltre"
Da queste considerazioni l'appello che riguarda anche Saronno: "Chiediamo che i Sindaci colmino il ritardo accumulato in questi due anni, ed emettano, già da domani, divieti di transito e parcheggio ad auto e moto di fronte ad asili e scuole: bastano un’ordinanza, un cartello e una transenna. I dirigenti scolastici liberino da subito i cortili delle scuole dal parcheggio delle auto di personale e genitori, che sono un rischio quotidiano di tragedie e privano i più piccoli di spazi di gioco ed educazione all’aperto"
(foto archivio)
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SARONNO - Bimbi, ragazzini e anche qualche ragazza e mamma. Stamattina in molti si stanno cimentando per la prima volta su una bicicletta. Merito dell'iniziativa organizzata da Fiab Saronno in piazza dei Mercanti.
A partire dalle 9,30 nel maxi parcheggio sono arrivate transenne, cinesini e biciclette di ogni altezza e foggia. I volontari Fiab hanno così offerto lezioni gratuite di due ruote. Tanti anche i saronnesi che sono passati solo per curiosare o i bimbi che già capaci di pedalare hanno utilizzato per spiazzo per divertirsi in qualche gimkana.
Una bella iniziativa che ha incuriosito anche passanti e residenti anche grazie all'impegno dei volontari Fiab che hanno proposto l'appuntamento malgrado il meteo incerto. Grande soddisfazione è stata espresa dal portavoce di Fiab Stefano Giusto.





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Fiab si appella quindi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per sapere se è d’accordo con la proposta della tassazione punitiva avanzata dal Ministro Salvini che va a colpire anche le famiglie con bambini e che, come sottolinea Confindustria-Amcma nel suo comunicato, schiaccia il comparto del ciclo che genera un volume d’affari pari a oltre 3,2 miliardi di euro l’anno e, per quanto riguarda il cicloturismo, porta oltre 7 miliardi di euro di indotto, molti dei quali generati da turisti stranieri.
I provvedimenti annunciati da Salvini vanno, infatti, a colpevolizzare le vittime della violenza stradale, mettendo in campo normative che non esistono in nessun altro paese europeo. Anzi, proprio il Parlamento Europeo ha chiesto incentivi per la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto in città e nel tempo libero, strumento ideale della mobilità sostenibile grazie anche alle e-bike, che agevolano gli spostamenti sul lungo raggio, e alle cargo bike per le consegne nei centri urbani.
In Portogallo, ad esempio, è già stata tagliata l’Iva sull’acquisto delle biciclette, proprio per dare impulso alla mobilità attiva. La Svizzera è stata l’unico stato a sperimentare in passato obblighi analoghi a quelli oggi in Italia, decidendo poi di abolirli più di dieci anni fa perché ritenuti inutili e persino dannosi ai fini della sicurezza stradale. La norma proposta dal ministro Salvini, invece, non solo metterebbe le mani nelle tasche degli italiani – a cominciare dai bambini per i quali è l’unico mezzo possibile – ma, di fatto, annienterebbe l’uso della bicicletta, lo strumento che rende possibile una transizione ecologica rapida e che è alla portata economica di tutti. Come dimostra il cosiddetto “Safety in numbers”, più bici circolano e più si abbassa il livello di rischio di collisioni tra tutti gli utenti della strada e quindi il numero complessivo di morti e feriti. Questa evidenza, acclarata da tutte le statistiche internazionali, è stata già recepita nel Piano henerale della Mobilità ciclistica approvato nell’agosto del 2022 all’unanimità nella Conferenza unificata Stato-Regioni. Un traguardo importante e non trascurabile per allineare l’Italia agli standard internazionali e per trasformare le nostre strade in luoghi a misura di persone, oltre che di bicicletta. Parliamo infatti di un cambiamento culturale che punta alla riduzione dell’inquinamento, al benessere e a una migliore qualità della vita.
"Proprio mentre Fiab lancia le Giornate nazionali del vicloturismo dell’10 e 11 giugno, si sottolinea l‘inapplicabilità di questo proclama: come multare chi arriva in Italia su due ruote superando la linea del confine? - rilevano dall'associazione - Guidare un veicolo richiede responsabilità ma ancor più responsabilità si chiede a chi guida il Paese".
10062023
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