SARONNO - Destinata a fare discutere la proposta che viene da Fiab Saronno, l’associazione dei ciclisti saronnesi, che chiede di tornare in città al limite del velocità ribassato che era in vigore qualche anno fa, di 30 chilometri orari massimi.
Per il Fbc Saronno si è trattato di tornare allo stadio Sinigaglia di Como dopo 25 anni, erano dai tempi della serie C che non succedeva: questa mattina l’amichevole fra i lariani, che militano in serie B ed i biancocelesti neopromossi in Eccellenza. Nessuno ha fatto caso al risultato di questo test estivo, finito comunque 11-0 per i comaschi. Risultato che non toglie il sorriso a mister Danilo Tricarico, allenatore del Saronno.
Saronno post maltempo, Pozzoli annuncia: “Cantieri in 13 edifici scolastici”.
Maltempo, lavori con strade chiuse in zona stazione di Saronno centro per sistemare le grondaie.
(foto: Andrea Elli/Fbc Saronno: il Saronno al Sinigaglia di Como)
11082023
[post_title] => Ieri su ilS: Calcio Saronno a Como dopo 25 anni. Si ritorna al 30 all'ora in città? Dopo il maltempo cantieri in scuole e per le grondaie [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => ieri-su-ils-calcio-saronno-a-como-dopo-25-anni-si-ritorna-al-30-allora-in-citta-dopo-il-maltempo-cantieri-in-scuole-e-per-le-grondaie [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-08-11 00:30:11 [post_modified_gmt] => 2023-08-10 22:30:11 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=352203 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 352008 [post_author] => 2 [post_date] => 2023-08-10 18:01:00 [post_date_gmt] => 2023-08-10 16:01:00 [post_content] =>SARONNO - La proposta viene da Fiab Saronno, l'associazione dei ciclisti saronnesi, che chiede di tornare in città al limite del velocità ribassato che era in vigore qualche anno fa, di 30 chilometri orari massimi.
"Città 30, questione di coraggio" dicono dalla Fiab, che poi spiegano le motivazioni: "La ragione dei 30 chilometri orari è chiara, ma forse bisogna continuare a spiegarla. Se si vuole migliorare la sicurezza e salvare delle vite la scelta giusta è quella di ridurre la velocità delle automobili. La velocità è la chiave di tutto, della sicurezza, dell'inquinamento, della qualità urbana, e non produce alcun effetto negativo. L'idea che le città funzionino peggio con il limite a 30 all'ora è sciocca. Infatti, la velocità media nel traffico urbano durante il giorno è tra 20 e 25 chilometri orari. Vuol dire che, in auto, si sta molto tempo fermi e si accelera tra uno stop e l'altro. Il tema della velocità è solo culturale, se non addirittura emotivo; non esiste alcun elemento razionale che possa dimostrare l'utilità dei 50 all'ora in città. Il timore nel procedere verso la città 30 non è tecnico, è solo politico. Sindaci, parlamentari e ministri hanno paura di impegnarsi su un tema che ritengono secondario e su cui corrono il rischio di perdere consenso. Per questo vanno applaudite e incoraggiate le iniziative di quegli amministratori che hanno deciso di rendere le loro città".
(foto archivio: via Marconi di Saronno qualche anno fa a 30 all'ora)
09082023
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SARONNO - La sezione saronnese della Fiab, l'associazione dei ciclisti, condivide e rilancia il comunicato del sodalizio, riguardo a quelle che vengono definite come le "misure anti bici" annunciate dal ministro Matteo Salvini.
In risposta alla prospettiva di misure e norme "anti-bicicletta" (casco, assicurazioni, targa e freccia obbligatori per monopattini e bici) annunciate mercoledì 7 giugno dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini nel corso del "Question time" in Parlamento, Fiab ribadisce – come già fatto in una lettera inviata al Ministro a febbraio – che agendo in questa direzione non si interviene sulle tre principali cause di incidenti e collisioni stradali ovvero: velocità elevata, distrazione, mancanza di precedenza agli attraversamenti.
Fiab si appella quindi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per sapere se è d’accordo con la proposta della tassazione punitiva avanzata dal Ministro Salvini che va a colpire anche le famiglie con bambini e che, come sottolinea Confindustria-Amcma nel suo comunicato, schiaccia il comparto del ciclo che genera un volume d’affari pari a oltre 3,2 miliardi di euro l’anno e, per quanto riguarda il cicloturismo, porta oltre 7 miliardi di euro di indotto, molti dei quali generati da turisti stranieri.
I provvedimenti annunciati da Salvini vanno, infatti, a colpevolizzare le vittime della violenza stradale, mettendo in campo normative che non esistono in nessun altro paese europeo. Anzi, proprio il Parlamento Europeo ha chiesto incentivi per la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto in città e nel tempo libero, strumento ideale della mobilità sostenibile grazie anche alle e-bike, che agevolano gli spostamenti sul lungo raggio, e alle cargo bike per le consegne nei centri urbani.
In Portogallo, ad esempio, è già stata tagliata l’Iva sull’acquisto delle biciclette, proprio per dare impulso alla mobilità attiva. La Svizzera è stata l’unico stato a sperimentare in passato obblighi analoghi a quelli oggi in Italia, decidendo poi di abolirli più di dieci anni fa perché ritenuti inutili e persino dannosi ai fini della sicurezza stradale. La norma proposta dal ministro Salvini, invece, non solo metterebbe le mani nelle tasche degli italiani – a cominciare dai bambini per i quali è l’unico mezzo possibile – ma, di fatto, annienterebbe l’uso della bicicletta, lo strumento che rende possibile una transizione ecologica rapida e che è alla portata economica di tutti. Come dimostra il cosiddetto “Safety in numbers”, più bici circolano e più si abbassa il livello di rischio di collisioni tra tutti gli utenti della strada e quindi il numero complessivo di morti e feriti. Questa evidenza, acclarata da tutte le statistiche internazionali, è stata già recepita nel Piano henerale della Mobilità ciclistica approvato nell’agosto del 2022 all’unanimità nella Conferenza unificata Stato-Regioni. Un traguardo importante e non trascurabile per allineare l’Italia agli standard internazionali e per trasformare le nostre strade in luoghi a misura di persone, oltre che di bicicletta. Parliamo infatti di un cambiamento culturale che punta alla riduzione dell’inquinamento, al benessere e a una migliore qualità della vita.
"Proprio mentre Fiab lancia le Giornate nazionali del vicloturismo dell’10 e 11 giugno, si sottolinea l‘inapplicabilità di questo proclama: come multare chi arriva in Italia su due ruote superando la linea del confine? - rilevano dall'associazione - Guidare un veicolo richiede responsabilità ma ancor più responsabilità si chiede a chi guida il Paese".
10062023
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Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) Saronno Ciclocittà partecipa attivamente a questo progetto, avendo già svolto il 10 e 11 maggio tre interventi in altrettante classi di prima elementare dell'istituto comprensoriale Aldo Moro a Saronno. Gli esperti di Fiab hanno dialogato con i bambini in merito ai vantaggi e al piacere della mobilità "leggera" senza auto, e hanno fornito le nozioni di base per circolare in bicicletta in sicurezza.
Il 17 maggio, replica alla Scuola Sant'Agnese di Saronno dove, in collaborazione con la società sportiva Pedale Saronnese, è stata organizzata anche una gimkana per i bambini all'interno del cortile della scuola. Un divertimento puro, i bambini hanno usato e si sono prestati a vicenda le biciclette di ogni tipo: a pedali, con le rotelle o senza pedali ..e chi non ha mai avuto modo di usare una bicicletta è stato trasportato su un carretto a tre ruote appositamente costruito da un nostro socio Fiab. Durante la gimkana si deve prestare attenzione ai segnali, campanelli, semafori a voltare, a non urtare i birilli e si deve superare un vero e proprio chek-in effettuato da un compagno (controllo casco, luci, campanello, freni....).
Domenica 14 maggio si è svolta in tantissime piazze italiane anche la 23esima edizione di Bimbimbici, a festosa e colorata manifestazione organizzata da Fiab per diffondere tra i più giovani la cultura della mobilità sostenibile, in particolare quella a pedali.
Bimbimbici è anche l’occasione per ribadire l’importanza della lotta all’inquinamento atmosferico che tanti danni provoca alla salute anche dei più piccoli. E anche quest’anno la manifestazione è stata sostenuta e promossa dalla Sip, Società italiana di pediatria che proprio di recente, con altre associazioni, ha lanciato un appello pubblico ai sindaci, firmato da oltre 14mila pediatri e neonatologia per ribadire l’allarme.
Un tema quello della salute, che si intreccia strettamente a quello della sicurezza, che da sempre vede Fiab impegnata in prima linea.Ed è propri o questa la direzione della campagna #città30subito promossa da Fiab insieme ad altre associazioni, per chiedere una legge nazionale che porti anche in Italia, come in altri stati europei, un nuovo modello di città, con strade più sicure, inclusive e vivibili, in particolare per i più giovani che hanno il diritto di muoversi liberamente nei contesti urbani.


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ROVELLO PORRO - Ghost bike in strada nel ricordo della saronnese Paola Greselin, 62enne dipendente del Comune di Rovello Porro morta mentre si recava al lavoro in bici lo scorso 16 gennaio. Per ricordarla e sensibilizzare al problema della sicurezza stradale il prossimo sabato, 22 aprile, alle 11, nel luogo del sinitro al confine fra Saronno e Rovello, in via Galilei, sarà posizionata simbolicamente la "ghost bike", una bicicletta bianca e senza pedali. Oltre ai famigliari ed amici di Paola, ci saranno anche quelli di Simone Vavassori, il 15enne deceduto sempre lungo la stessa strada nel 2020.
L'iniziativa è promossa dalla Fiab, l'associazione dei ciclisti saronnesi.
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(foto: la scena del sinistro, quando aveva perso la vita la ciclista saronnese. Nel riquadro, Paola Greselin)
19042023
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