nando lignanoSARONNO – E’ il coordinatore pro-tempore Nando Lignano a rendere noto la costituzione, con la ratifica ufficiale da parte del comitato nazionale, anche a Saronno del comitato per il Sì al Referendum Costituzionale.

Animato da cittadini, sia appartenenti ad alcune forze politiche, sia estranei a forme di militanza diretta, il comitato si prefigge di divulgare le ragioni essenziali per la scelta del Sì al referendum.

“Queste devono, a nostro avviso, prescindere da un giudizio di generale apprezzamento (o meno) nei confronti del Governo che si è impegnato a realizzarle – si legge in una nota invitata dal comitato – e basarsi sugli elementi reali che caratterizzano questa riforma: il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, l’abbassamento del quorum per i referendum, un nuovo bilanciamento dei poteri tra Stato e Regioni, fra gli altri.

Domenica 19 giugno, con un gazebo installato in mattinata in Piazza Libertà, si concluderà la raccolta cittadina delle firme di sostegno al referendum e nei giorni successivi saranno promosse ulteriori iniziative per avviare un’informazione ed un confronto rivolto ai cittadini fondato sui reali contenuti della riforma e non su contrapposizioni estranee alla vera natura del quesito referendario.

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17062016

 

16 Commenti

    • Ringrazio Dario… prima ero incerto, ma dopo aver letto attentamente le modifiche ora sono convinto più che mai: al referendum senza dubbio voterò SÌ

    • …siamo in moltissimi a non conoscere le modifiche alla costituzione Pertanto come potrà avvenire il referendum …sulla simpatia e antipatia verso questo o quel politico

    • Voto Sì per
      -addio bicameralismo: si supera il meccanismo con cui le leggi vengono passate da Senato a Camera e tutte le lentezze e i ritardi che ne derivano;

      -il fatto che solo la Camera debba concedere la fiducia al governo implica l’instaurazione di un rapporto di fiducia esclusivo con quest’ala del parlamento;

      -la diminuzione del numero dei parlamentari e l’abolizione del Cnel porterà notevoli risparmi;

      -grazie all’introduzione del referendum propositivo e alle modifiche sul quorum referendario aumenterebbe la democrazia diretta;

      -il Senato farà da “camera di compensazione” tra governo centrale e poteri locali, quindi diminuiranno i casi di contenzioso tra Stato e Regioni davanti la Corte costituzionale.

  1. Appunto, capirà quanto sia approssimativa, complicata e in alcuni passi addirittura inapplicabile la “revisione” del governo…
    E se andrà oltre la lettera capirà come si cerca di annullare tutte le funzioni di contrappeso e controllo rispetto al potere dell’ Esecutivo…
    Altro che sovranità popolare ci troveremmo di fronte alla democrazia “assopigliatutto”…
    Non rovinate la Costituzione, applicatela!

    • se con “sfigatelli di sinistra” ti riferisci al comitato del si, può anche essere.. se ti riferisci al mio commento hai proprio sbagliato persona 😀

  2. Il tenore dei commenti di chi non appoggia il referendum è più o meno sempre lo stesso… Probabilmente questa riforma poteva essere ancora migliore (e la colpa è anche delle forze politiche di minoranza che prima hanno partecipato ai lavori con loro specifiche richieste, salvo poi defilarsi per ragioni che con la riforma non c’entravano nulla), ma il fatto vero è che questa riforma costituisce il primo vero cambiamento in materia dopo più di trenta anni di bla bla bla sul punto: l’ottimo è nemico del bene, se si pretende di realizzare l’ottimo non si cambierà mai nulla in questo paese… Ma forse a qualcuno (tanti, sembra) conviene così…

    • E’ SEMPRE COLPA DEGLI ALTRI…. Dovevano eliminare il Senato, l’hanno fatto marginalmete tenendo in piedi tutto l’apparato con TUTTI i costi. Si poteva fare meglio, molto meglio, ma non l’hanno fatto!

    • Meglio, molto meglio fu la riforma proposta da Calderoli Lega, Forza Italia ed il centrodestra nel 2005 e bocciata dal Referendum del 2006 dove tutto il centrosinistra terrorizzò i cittadini dicendo che avrebbero avuto 22 sanità diverse fra regioni povere e ricche. Vediamo ora come siano omogenee.
      Almeno stava in piedi ed eliminava veramente il senato creando una camera delle regioni.

      http://www.lacostituzione.it/introduzione_2006-06-26.php

      VOTATE NOooooo

  3. Io voto NO!!!!!!
    e voto NO a voi di sinistra che siete la rovina di questo paese!!!!
    Chissa’ se vincera’ il No se il burattino Renzi e tutti gli amichetti se ne andranno via..chissa’…

    • che strano il nostro paese! Preferiamo veder fallire gli altri piuttosto che aver successo noi… Questa, come dicono molti suoi detrattori, non è una riforma di sinistra, infatti è stata scritta a quattro mani da PD e FI (fino a che Forza Italia, dopo lo smacco su Mattarella non si ritirò, ed ora incoerentemente la osteggia)… Se vuoi veramente mandare a casa Renzi, dovresti votare SÌ al referendum, e ad aprile 2018 il tuo partito preferito, che, se vincerà potrà finalmente governare senza “inciuci” per 5 anni….

      • senza inciuci è quello che ti racconta la tua parte politica.. se solo l’avessi letta sapresti che non è così

  4. Non si deve votare contro o a favore del presidente del consiglio, ma contro o a favore della modifica.
    Non è vero che il Senato verrebbe eliminato, ne che diminuirebbero i costi (se non in maniera veramente marginale), i nuovi senatori verrebbero nominati dalla cricca e acquisterebbero il diritto all’impunità. Se volevano fare una riforma: dimezzare il numero di deputati e senatori e i loro stipendi dovrebbero essere pari alla media degli altri europei (naturalmente la media dovrebbe essere fatta senza calcolare gli stipendi italiani, notoriamente i più alti)
    Chi fa campagna elettorale affermando l’eliminazione del senato afferma il falso.
    Un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale non può modificare la Costituzione. Come cittadino mi sento offeso quando sento dire che hanno eliminato il Senato! basta offendere i cittadini onesti!

    • esatto, concordo in tutto, ma in Italia oramai vanno di moda quelli che gli inglesi chiamano gentilmente storyteller che noi traduciamo facilmente in “contaballe”.

      Poi qualcuno deve smettere di far credere che questa “riforma” migliorerà persino l’economia, e quindi tutti quelli che votano contro sono dei traditori della patria

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