Home Città No del Comune all’installazione Asvap. Fagioli: “Non fa parte della nostra programmazione”

No del Comune all’installazione Asvap. Fagioli: “Non fa parte della nostra programmazione”

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SARONNO – Grande amarezza per la decisione dell’Amministrazione comunale di negare all’Asvap, nota e attivissima associazione saronnese, di posizionare un’installazione dell’artista Isa Borroni dedicata ad un tema sociale con un omaggio a Leonardo Da Vinci. L’opera è una sorta di uomo vitruviano che invita a riflettere sul tema dei legami.

La notizia è al centro del dibattito cittadino dopo che l’artista ha condiviso sul social network Facebook un post in cui esprime la propria amarezza, ed anche rabbia, per il no arrivato dall’Amministrazione alla richiesta di posizionare l’opera in uno spazio pubblico. Reazione dettata non solo dal mancato patrocinio e dalla negata autorizzazione ma quanto dalle motivazioni. Nella missiva firmata dal sindaco Alessandro Fagioli di legge che “l’Amministrazione non ritiene infatti opportuno di autorizzare installazioni su suolo pubblico che non siano inserite nella programmazione comunale e che non siano state preventivamente concordate con gli assessori di riferimento”.

La notizia ha suscitato molti commenti a partire da messaggi di solidarietà e vicinanza all’artista e al sodalizio. L’artista ha annunciato che l’opera sarà esposta in uno spazio privato.

Isa Borroni ha realizzato molte installazioni in città: dal pesciolino rosso “con materiali di recupero” nella fontana di piazza Libertà, alle farfalle fucsia che dallo scorso 8 marzo decorano la galleria di piazzetta Schuster come omaggio alle donne. Alcune sue opere, come quella sul 25 aprile e contro la violenza sulle donne entrambe sul cancello di palazzo Visconti, avevano suscitato un animato dibattito in città.

(Una precedente opera dell’artista)

13062019

4 Commenti

  1. La Giunta vuole approvare il contenuto di una “manifestazione” artistica o culturale prima di fartela fare. Anzi: vuole ordinarti “cosa fare” a suo piacimento: “l’ installazione devi farla così è così, togli quel o rosso, aggiungi il blu, cambia la scritta….No, questo non ci piace, non se da fare” confondendo il significato di Suolo Pubblico, cioè di tutti, non di proprietà del sindaco o dell’ assessora alla Cultura. Direi che Saronno è diventata compiutamente un’amministrazione sovietica al 100%

  2. Sentire parlare questa amministrazione di cultura è come sentire un vegano decantare le doti della Fiorentina.

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