BRIANZA - Il circus della Formula 1 ha deciso di annullare gli spettacoli in volo degli aerei militari prima dei Gran Premi. Uno stop che riguarda quindi anche il passaggio delle Frecce Tricolori prima della partenza del Gp di Monza. "Le Frecce Tricolori sono ormai una tradizione e uno spettacolo nello spettacolo che affascina milioni di persone prima della gara – afferma il consigliere regionale Alessandro Corbetta (Lega), che prosegue - Occorre impegnarsi seriamente per il miglioramento della qualità ambientale, con provvedimenti strutturali e non certo con iniziative discutibili come la messa al bando di una manifestazione di 10 minuti delle Frecce Tricolori”.
“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di un "gretinismo" sconsiderato. L’auspicio è che alla fine prevalga il buon senso e che questa scelta insensata venga rivista al più presto in quanto il passaggio delle Frecce Tricolori rappresenta uno straordinario evento che valorizza ancora di più il Gran Premio di Formula 1 nel capoluogo brianzolo” conclude Corbetta.
21012022
[post_title] => Stop Frecce Tricolori al Gran Premio di Monza per ridurre le emissioni. Corbetta: “Assurdità" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => stop-frecce-tricolori-al-gran-premio-di-monza-per-ridurre-le-emissioni-corbetta-assurdita [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-01-20 18:13:21 [post_modified_gmt] => 2022-01-20 17:13:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=276334 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw ) [2] => WP_Post Object ( [ID] => 214038 [post_author] => 2 [post_date] => 2020-08-27 15:35:23 [post_date_gmt] => 2020-08-27 13:35:23 [post_content] => MONZA - "Non sono d’accordo. Mi sembra una "presa in giro". I problemi non vanno risolti con degli escamotage. Si deve avere il coraggio di dire come stanno le cose. Quindi in occasione della ripresa della scuola se il Comitato tecnico scientifico ritiene che si possa aumentare la percentuale dei passeggeri sui mezzi pubblici va bene, se non lo ritiene occorre individuare delle soluzioni concrete, come ad esempio l’organizzazione delle lezioni a orari differenziati o l’alternanza della didattica in presenza o a distanza”. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della conferenza stampa di presentazione del Gran premio di Formula 1 di Monza, commenta così la proposta paventata dal Governo di considerare i compagni di scuola come congiunti per superare il vincolo del metro di distanza sui mezzi pubblici.
SARONNO - Gran premio di Monza: per tutti gli appassionati di motori, anche saronnesi, l'appuntamento più importante dell'anno della stagione di formula uno. Ed ecco un piccolo vademecum di come raggiungere il tempio della velocità. Il gran premio è in programma da venerdì 2 a domenica 4 settembre all’Autodromo Nazionale Monza. Per l’occasione, Trenord offrirà biglietti speciali per il weekend di gara e treni straordinari per il giorno della gara.
Quest’anno, inoltre, la partnership tra Trenord e Autodromo Nazionale Monza, offre una opportunità irripetibile per i tifosi. Chi acquista il biglietto del treno online (sull’e-store di Trenord), avrà diritto a sconti fino al 30 per cento sui biglietti d’ingresso al circuito nelle giornate di sabato 3 e domenica 4 settembre o sugli abbonamenti per tre giorni (da venerdì a domenica) che consentono di accedere, giovedì dalle 16 alle 18, anche alla pit walk con sessione autografi dei piloti.
Contestualmente all’acquisto online del biglietto Trenord, verrà emesso un codice promozionale e una password per accedere ad un’area riservata che consentirà al Cliente di usufruire dello sconto, scegliendo una delle numerose opzioni tra ingressi singoli e abbonamenti per assistere al weekend di gara. Sono tre i biglietti ferroviari speciali di Trenord validi per la promozione.
Trenord Day Pass, che consente di raggiungere la stazione di Biassono-Lesmo, nei pressi degli accessi all'Autodromo, da qualsiasi stazione della Lombardia. Il costo del biglietto di libera circolazione, è di 13 euro e consente di far viaggiare un adulto con ragazzi fino ai 13 anni, purché legati da vincolo di parentela. Il Trenord Day Pass ha validità giornaliera e viene venduto per i giorni 2, 3 e 4 settembre. In particolare, domenica 4, il Trenord Day Pass potrà essere utilizzato anche sui treni speciali in servizio tra Milano Centrale e Biassono-Lesmo.
Treno più navetta, che consente di raggiungere la stazione di Monza da qualsiasi stazione ferroviaria di Milano e di usufruire del servizio navetta (Linea Nera) che collega direttamente la stazione di Monza con l’Autodromo. Il costo è di 8 euro e andata e ritorno. Anche questo biglietto ha validità giornaliera e viene venduto per i giorni 2, 3 e 4 settembre. Con questo biglietto non si potrà viaggiare sui treni speciali della domenica, che faranno servizio tra Milano Centrale e Biassono-Lesmo.
Milano Centrale - Biassono a/r solo per domenica 4 settembre, che consente di raggiungere la stazione di Biassono-Lesmo, da Milano Centrale, con i treni speciali che Trenord, anche quest’anno, predisporrà per domenica 4 settembre. Il costo di questo biglietto speciale, di andata e ritorno, è di 5 euro.
I biglietti speciali sono già disponibili nelle biglietterie Trenord, nei My Link Point, nei punti vendita esterni, nelle self service di stazione e online sull’e-store di Trenord. Dal 24 agosto i biglietti speciali Trenord si potranno acquistare anche nelle biglietterie e dalle self service di Trenitalia. Per approfittare degli sconti sugli ingressi in Autodromo, è necessario che il biglietto ferroviario venga acquistato solo online dall’e-store di Trenord.
13082016
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[post_content] => MONZA - Maurizio Losa, già vicedirettore di Rai sport, ha organizzato all’auditorium di Seregno, città in cui risiede, un’intervista molto interessante ed a tratti informale, con il presidente e Ceo di Formula 1 Stefano Domenicali, suo amico di lunga data.
Imolese laureato in Economia e commercio, Domenicali entra subito nel mondo Ferrari, interpretando diversi ruoli, dapprima amministrativi fino a diventare direttore sportivo e team principal della squadra Corse – Ges di Formula 1. Sotto la sua guida, Ferrari ha nuovamente vinto il titolo costruttori nel 2008 dopo gli anni di Schumacher, durante i quali era direttore sportivo e sfiorato il titolo piloti con Felipe Massa. Arrivato Fernando Alonso in squadra e sempre sotto la presidenza di Luca di Montezemolo, Domenicali resta al muretto box della Ferrari fino al 2014, quando in contraddizione con la nuova dirigenza, si dimette dopo ventitré anni vissuti, lavorando esclusivamente per la scuderia di Maranello.
Lasciato il mondo della Formula 1, Domenicali viene chiamato prima in Audi e, successivamente in Lamborghini dove compie grandi cambiamenti, scontrandosi talvolta con i vertici societari di Volkswagen Group, ma ottenendo successi oltre le più rosee aspettative, sia sotto il profilo commerciale che di cultura del marchio di Sant’Agata Bolognese.
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Racconta il manager con tono ironico:“Quando abitavo a Modena uscivo di casa e percorrevo pochi metri di strada fino all’intersezione della provinciale, girando a destra andavo a Maranello, a sinistra a Sant’Agata, la distanza da casa mia era la stessa. Durante la mia permanenza in Lamborghini capitava sovente di prendere la direzione sbagliata per andare a lavorare”.
Dal 2020 Stefano Domenicali è presidente e Ceo di Formula 1 Administration, azienda di proprietà del colosso americano delle comunicazioni Liberty media che ha rilevato la quota di maggioranza della società di Bernie Ecclestone, inventore e proprietario della Formula 1 e di tutti i suoi diritti commerciali e televisivi, fino ad allora. A Domenicali vengono affidate le redini di un’azienda che stava andando in declino al momento del passaggio di proprietà. Capisce che la Formula 1 non è solo attività di motorsport, ma anche e soprattutto “una forma più evoluta di intrattenimento”. I numeri gli danno ragione: ogni anno si corrono 24 gran premi di Formula 1 in tutto il mondo, tranne in Africa, dove però si sta studiando il ritorno, nel medio periodo. In questo momento sono 27 gli sponsor istituzionali che investono centinaia di milioni di dollari ogni anno nella Formula 1, raddoppiati rispetto al 2018. Ogni gara è vista in televisione da un miliardo e seicentomila spettatori in tutto il mondo. Senza dimenticare gli spettatori che comprano il biglietto per andare in tribuna o nel prato di ogni singolo circuito e dormono in tenda per vedere il Gran Premio. Per il manager italiano sono la vera linfa, la passione di questo sport, le persone a cui va data la maggiore attenzione, perché senza di loro questo prodotto non sarebbe niente. La Formula 1 per Domenicali è un prodotto commerciale esclusivo per i tifosi e diversivo per gli sponsor, ai quali viene offerta una quantità incredibile di pacchetti per i propri clienti e ospiti. Due scelte trasgressive come il programma di Netflix Drive to survive e l’attuale F1 Il film, campione di incassi con Brad Pitt protagonista, fanno di Stefano Domenicali un manager lungimirante che guarda sempre avanti, non fermandosi mai e senza alcun rimpianto.
“Non è uno sport da mezzofondisti, noi corriamo una gara sprint ogni volta che programmiamo qualcosa. Bisogna sempre pensare in grande, ma parlare in modo semplice, chiaro, perché la nostra sfida è quella di interessare la nuova generazione, quella che utilizza tablet e streaming quotidianamente e continuamente e spesso, si interessa di Formula 1 senza conoscere il prodotto. Per questo motivo, dobbiamo intrattenere e coinvolgere molto più di quanto facciano altri sport. I nostri avversari sono le piattaforme di streaming, non gli altri sport motoristici (anche se Liberty Media ha appena comperato dalla spagnola Dorna anche la Moto Gp ndr). Le nostre antenne sono i team di Formula 1 ed i loro piloti che devono interagire con un sistema di comunicazione globale che deve attrarre sempre più pubblico eterogeneo”. Al modenese e anche un po’ brianzolo Stefano Domenicali (è genero del grande fotografo di Monza della Formula 1 Ercole Colombo) non possiamo che augurare di restare in Formula 1 ben oltre la scadenza del contratto appena rinnovato che lo vede Presidente e Ceo di questo Circus, fino al 2029.
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