SARONNO - Quattro macchine da cucine degli anni Settata, qualche vecchio cellulare, una mezza dozzina di batterie e soprattutto tante bottiglie di olio alimentare usato. Sono i rifiuti che ieri mattina sono stati consegnati al Centro Ambientale Mobile allestito nel parcheggio del Municipio in piazza Repubblica.
Si tratta di una vera e propria piattaforma ecologica, nata dalla collaborazione con Amsa ed Econord nell’ambito dell'appalto realizzato dall'Amministrazione dell'ex sindaco Alessandro Fagioli, fortemente voluta dall'allora assessore all'Ambiente Gianpietro Guaglianone per aiutare i saronnesi a conferire quei rifiuti che non sono oggetto di raccolta domiciliare.
Effetivamente ieri molti cittadini, soprattutto anziani, si sono presentati con oggetti di piccoli dimensioni che non possono essere conferiti alla raccolta domiciliare e che si dovrebbe portare in piattaforma come alcuni tipi di Raee, i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
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SARONNO - Gli sforzi dei saronnesi nella raccolta differenziata diventano... fondi comunali. Ogni bottiglia di plastica, lattina o confezione gettata correttamente nel sacco giallo non è solo un gesto per l’ambiente. La vendita del cosiddetto multimateriale leggero – plastica, metalli e altri materiali riciclabili – porta infatti fondi nelle casse del Comune, trasformando l’impegno quotidiano dei cittadini in risorse economiche.
Non è una novità e anche quest'anno i numeri dell’ultima determinazione lo confermano: nel primo trimestre 2025 l’entrata è stata di 36.684 euro, nel secondo trimestre si è saliti a 38.409,60 euro. Per il terzo e quarto trimestre, ancora da contabilizzare, il Comune ha già stimato 37.500 euro ciascuno, calcolati sulla media delle raccolte precedenti. In totale, il “tesoretto verde” per quest’anno raggiunge i 150.093,60 euro.
I fondi derivanti dalla vendita del materiale multimateriale leggero a Saronno, così come quelli provenienti dalla vendita di carta e cartone differenziati, vengono generalmente utilizzati per finanziare e sostenere il sistema di raccolta differenziata e di gestione dei rifiuti del Comune. In particolare, questo denaro serve per coprire i costi di raccolta, selezione, trattamento e smaltimento o riciclo dei materiali, oltre a potenziare iniziative di sensibilizzazione ambientale e investimenti in nuove attrezzature o servizi ecologici.
Non solo plastica e lattine: anche carta e cartone fanno la loro parte nel trasformarsi in risorse per la città. Secondo i dati del Comune, nei primi due mesi del 2025 la raccolta di imballaggi cellulosici ha portato già oltre 26.000 euro nelle casse comunali, grazie alla convenzione con il Consorzio Comieco. Su base annua, i proventi stimati supereranno i 170.000 euro, confermando come la differenziata sia una fonte preziosa non solo per l’ambiente ma anche per il bilancio cittadino
Saronno si colloca con una buona performance di raccolta differenziata nel Saronnese. Pur non essendo al vertice assoluto (che spetta a Caronno Pertusella con l’85,77%) negli ultimi dieci anni la raccolta differenziata in città è passata dal 70,07% al 79,06% nel 2023, mostrando una crescita costante.