SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale Alfonso Indelicato dal titolo “in arrivo il diploma degli asini”.

“La sperimentazione metodologica messa in cantiere dal Miur, consistente nella contrazione dei cinque anni delle scuole superiori in soli quattro, non è – come si sente dire – un puro e semplice escamotage per combattere la dispersione scolastica.

E’ invece un progetto didattico ben preciso, il quale possiede due obbiettivi. Il primo è quello di adeguare il termine degli studi superiori a quello di molti sistemi scolastici europei, che asseritamente permetterebbero agli studenti stranieri di anticipare l’entrata nel mondo del lavoro rispetto ai nostri, con svantaggio di questi ultimi. Il secondo è quello di snellire i curricoli (quelli che quando non imperava il didattichese si chiamavano programmi) riducendo la mole delle conoscenze a vantaggio (si intuisce) di “competenze” e “abilità”.

Si tratta di un progetto che serpeggia da almeno vent’anni nella scuola italiana, e per così dire serpeggia trasversalmente, come fanno certe varietà di vipere particolarmente velenose. Trasversalmente nel senso che è stato sponsorizzato sia dai governi di centrodestra che da quelli di centrosinistra, che però hanno rinunciato all’impresa di fronte alla valanga di contestazioni rivolte dai sindacati (per l’evidente calo di occupazione che avrebbe prodotto) dalle associazioni dei docenti (che ne mettevano all’indice il conseguente depauperamento culturale) e direttamente dagli insegnanti (per l’uno e l’altro ordine di motivi).

Non vorremmo che la calura intorpidente di questo agosto, unita alla trasformazione dei docenti in fellah tentata e in parte riuscita alla “buona scuola”, favorisse oggi la realizzazione di questo perniciosissimo piano, l’ultimo della serie intesa a smantellare quello che resta di buono nella nostra scuola”

09082017

7 COMMENTI

  1. Le Università si lamentano della poca preparazione degli iscritti.I nostri ministri ne prendono atto e riducono ancora la preparazione dei prossimi iscritti. Si riducono le spese e aumenta l’importo da spendere per ….

  2. Diploma a 18 anni.
    Meglio eliminare un anno di Medie. (Berlinguer)
    Ma anche eliminare il primo anno delle superiori (biennio in un solo anno) sembra fattibile.
    Abbassare però l’obbligo a 14 o 15 anni. Inutile riempire classi di gente che non vuole studiare.

  3. Infatti le scuole di tutta Europa sfornano solo asini. Poi arrivano i italiani che salvano il mondo.

    • Gentile Barx,è proprio come ha detto Lei. I nostri studenti quando partecipano ai progetti all’estero risultano assai spesso i migliori. Le faccio un esempio: anni fa un gruppo di mie alunne parteciparono a un progetto che prevedeva l’introduzione in una classe negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno scolastico. Avevano una preparazione in inglese così così. Impiegarono quattro – cinque mesi per raggiungere un livello linguistico paragonabile a quello degli altri compagni. Dopo ci che non ci fu storia: alla fine dell’anno risultarono le migliori della classe. Quanto ai nostri studenti che hanno già acquisito un titolo (diploma Esame di Stato o di Laurea), se vanno all’estero per svolgere professioni coerenti con tali diplomi quasi sempre primeggiano o almeno raggiungono posizioni dignitose. Certo se vanno a Londra a fare i lavapiatti è un altro discorso: lì giocano tante variabili e può andare bene come può andare male.
      Come mai tutto questo? Perché i ministri dell’Istruzione degli ultimi 20-30 anni, nonostante la pervicacia dei loro sforzi,non ce l’hanno ancora fatta a distruggere la scuola italiana. Nonostante le loro pseudo riforme – tra le quali l’orrenda ultima renziana – la scuola sopravvive. E lo fa solo ed esclusivamente per la capacità e l’impegno degli insegnanti, quelli che hanno scelto il loro mestiere per un qualcosa che assomiglia a una vocazione. Saluti

  4. un GRAZIE per quanto elaborato e trasmessoci dal Consigliere Indelicato.Continua a lottare per una scuola migliore.Grazie.

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