assalto a9 luca bocedi3SARONNO – C’era il basista, nella banda che ha preso di mira il portavalori lungo l’Autolaghi lo scorso 8 aprile? Le indagini sembra abbiano recentemente subito una accellerata ed indiscrezioni fanno riferimento a quanto sin dall’inizio si era sospettato, ovvero la presenza di una “talpa”. Ipotesi ora rafforzata dalle analisi tecniche completate dalle forze dell’ordine: è vero che i malviventi avevano rimosso con il flessibile i cardini della porta sul retro del blindato, ma ciò potrebbe essere stato in realtà un depistaggio, perchè la serratura sarebbe stata regolarmente ed in precedenza aperta con le chiavi. Solo così avrebbe potuto fare tanto in fretta. E dunque se c’era copia delle chiavi, in qualche modo i banditi devono necessariamente esserne venuti in possesso.

E’ questo un filone di inchiesta sul quale si sta focalizzando la questura di Como, che coordina le indagini, nelle quali sono impegnati dalla primavera scorsa polizia di Stato, carabinieri e polizia stradale, dopo la clamorosa rapina al furgone blindato che percorreva la A9 fra Saronno e Turate, “alleggerito” di un carico da 10 milioni di euro in lingotti d’oro. I componenti della banda rimangono misteriosi, come misteriosa rimane la destinazione del bottino.

170913

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