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SARONNO – Stasera in sala Vanelli è in programma il consiglio comunale. Purtroppo al primo punto dell’ordine del giorno c’è, ancora una volta il ritardo dei consiglieri. Come tradizione la seduta è stata convocata per le 20:30 ma è stato impossibile iniziare all’orario fissato per l’assenza dei consiglieri.

Il presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi è arrivato alle 2010 ma purtroppo al momento dell’inizio erano presenti solo il sindaco Luciano Porro e i consiglieri Rino Cataneo, Michele Lionello, Mario Paleardi e gli assessori, che però non valgono per il numero legale, Mario Santo e Agostino Fontana.

Una situazione che ha ripercussioni anche sulla diretta di Radiorizzonti.

30092013

14 Commenti

  1. Per non parlare dei leghisti che arrivano sempre **dopo**, apposta ovviamente, l’esecuzione dell’inno nazionale, e quindi non si capisce mai se sono arrivati e se si può iniziare il c.c.
    o di quelli del PdL o di Unione italiana, che non sono mai tutti presenti, o si danno il cambio o vanno via prima. A me non interessano questi dettagli, stimo i consiglieri proporzionalmente alla qualità e alla buona fede dei loro interventi, ma se il livello di cronaca e commenti è questo, mi ci abbasso anche io.
    Sara Battistini -consigliere comunale
    (Non so a che ora sono arrivata, l’orologio dell’auto, mentre parcheggiavo, indicava 20:31).

  2. Mi pare che il numero legale venga dato da tutti i consiglieri (maggioranza e minoranza) quindi perche’ scrivere solo i nomi dei cobsiglieri di maggioranza presenti quandi mille volte si inizia tardi e non sono solo i cons. di magg. ad arrivarr un poco tardi? non e che la minoranza sia esentata….ma che modo e’ di dare le notizie??

    • Ero presente in aula ed ho scritto io l’articolo.
      Non ho fatto distinguo tra maggioranza e minoranza:
      ho riportato, in ordine di arrivo, il nome di tutti i consiglieri presenti alle 20,30.
      L’unica divisione fatta è stata tra puntuali (citati con nome e cognome)
      e ritardatari (tutti gli altri)
      Sara

  3. Sono stato tra gli ultimi consiglieri ad entrare in aula alle 20.45 e il consiglio comunale era già iniziato. Quindi stiamo parlando di un ritardo inferiore al quarto d’ora: giudichino i lettori. Per quanto mi riguarda, il mio ritardo è dovuto al fatto che lavoro a Milano fino alle 19.30 e, pertanto, il primo treno compatibile col mio orario di lavoro (cui non posso derogare) è quello che parte da Cadorna alle 20.06. Calcolino poi i giornalisti il tempo necessario per recarsi in consiglio dalla stazione (mangiando un panino per strada) ed ecco spiegato il motivo di tale ritardo. Annuncio già da ora (così magari si potrà risparmiare il tempo di scrivere altri articoli al riguardo) che per i motivi di cui sopra si verificheranno, come già si sono verificati, altri ritardi simili da parte mia. Spero ciò non sia di troppo fastidio a qualcuno. Alfonso Attardo – consigliere comunale

  4. Curioso che i consiglieri del PD conoscano il regolamento del consiglio comunale in modo così parziale e partigiano…
    Propongo ai lettori un semplice problemino di matematica risolvibile da bimbi di 2a o 3a elementare.
    La maggioranza ([email protected], IDV, PSI) può contare su 18 consiglieri.
    La minoranza (PDL, Lega Nord, UI) può contare su 12 consiglieri.
    Il numero legale è dato dalla metà più uno dei consiglieri.
    Domande:
    1. quanti consiglieri servono in aula per garantire il numero legale?
    2. sono necessari i consiglieri di minoranza per iniziare l’assemblea?

    Buona giornata e Padania libera!
    Raffaele Fagioli

    • Forse i consiglieri di maggioranza non hanno ancora capito che la maggioranza – per una questione puramente politica – DEVE essere garantita dai partiti che sostengono il Sindaco!
      L’opposizione ha – come strumento politico – la possibilità di non garantire la maggioranza!

    • Risposta di buon senso al consigliere Fagioli, a prescindere dal livello di istruzione:

      2. sono necessari i consiglieri di minoranza per iniziare l’assemblea?

      Si, perchè siete stati votati e per rispetto verso gli altri colleghi che siedono in consiglio comunale.

      Buona giornata a lei Consigliere Fagioli

      Luca S.

  5. ENTRIAMO VOLUTAMENTE IN RITARDO, SEBBENE CHI E’ PRESENTE CI VEDE NELL’AULA, MA NON SEDUTI AI BANCHI, PER FAR NOTARE QUESTE DEFICIENZE DA PARTE DELLA MAGGIORANZA. Non è la prima volta che dobbiamo attendere i comodi della maggioranza. Se il Consiglio viene convocato alle 20:30, allora che si rispetti l’orario. Può succedere di arrivare in ritardo: è successo anche a me, ma non TUTTE LE VOLTE!
    Mi ricordo quando eravamo in opposizione con il centro sinistra e ogni volta facevamo notare i ritardi del centro destra. Ogni volta c’era polemica. Alcune volte abbiamo garantito il numero legale per spirito di collaborazione, in modo di non impuntarci su questioni tecniche, ma non tutte le volte! Visto che alcuni consiglieri lavorano a Milano e non fanno in tempo ad arrivare alle 20:30, nulla vieta di riformare il Regolamento per il Consiglio Comunale e prevedere un inizio fattibile per tutti alle ore 21, con prosecuzione fino alla 1 anzichè fino alle 24. Sarebbe una questione di cortesia e correttezza anche per noi. Ad esempio non vedo perchè noi dobbiamo mangiare con l’imbuto e talvolta nemmeno, per arrivare prima delle 20:30 e dover aspettare mezz’ora ogni volta… E poi vedo queste polemiche da parte dei consiglieri di maggioranza che dovrebbero garantire loro il numero legale e soprattutto hanno tutti i numeri per riformare questo stramaledetto regolamento per il consiglio comunale come sto chiedendo ormai da anni… Che ognuno si prenda le proprie responsabilità.

  6. Da tre anni mi presento sempre con enorme anticipo, da un paio di settimane sono cambiati gli orari dei miei impegni e ieri sono riuscito a presentarmi in CC “solo” alle 20.34 (per la precisione). Oggi mi capita di leggere questo articolo in cui si sottolinea il ritardo di inizio del Consiglio Comunale e ciò non può che servire, a titolo personale, per cercare di recuperare quei 5 minuti.
    Un appunto: è vero che il numero legale dev’essere a carico dalla maggioranza ma ciò non toglie che si è chiamati, tutti i consiglieri (maggioranza e opposizione), alla massima puntualità possibile.. ovviamente compatibilmente con i propri impegni di lavoro.

    Stefano Sportelli

  7. ma c’è per caso qualche legge o regolamento che impone di iniziare alle 2030?
    perchè se tutti avete difficoltà ad essere presenti per quell’ora (se come riportato da cronaca erano presenti solo in cinque… direi che tutti gli altri hanno qualche forma di impedimento) forse forse non sarebbe così sciocco pensare di convocare ad altro orario, più consono con i legittimi impegni di tutti. sempre che non ci siano regolamenti o altro… che non possa essere cambiato col vostro voto.

    non capisco le ‘giustificazioni’, le accuse ‘politiche’ all’altra parte o, peggio ancora, gli attacchi a chi fa semplice cronaca (sanno un po’ di reprimenda alla libertà di stampa…): la realtà è stata forse diversa da come riportata?
    guardate che la decisione più ‘da luminari’ della politica (arte del decidere, del gestire, del governare) sarebbe prendere atto della difficoltà legata all’orario e richiedere convocazioni ad altra fascia oraria (non so… se dite che alle 20:45 il numero legale c’era… forse 20:5 o 21 potrebbero essere due ‘validi candidati’)…

    da elettore resto basito dalla piccolezza del problema e dalle risposte lette. boh.

    • Per la precisione il Regolamento di Consiglio Comunale prevede l’inizio alle ore 20.00 e termine alle 0.00 (4 ore di assemblea).
      In deroga l’Ufficio di Presidenza stabilisce di posticipare alle 20.30 l’inizio dei lavori per permettere a tutti i consiglieri di arrivare in tempo.
      Per i primi tre anni di Ufficio di Presidenza mi sono battuto affinché si garantissero comunque 4 ore di dibattito, ma la maggioranza ha sempre (o quasi) deciso di terminare alle 0.00, riducendo di fatto di mezz’ora il tempo a disposizione per la discussione.
      Ciò comporta il rinvio alla successiva seduta di mozioni ed interpellanze che per regolamento vanno discusse dopo i punti deliberativi.
      Personalmente arrivo sempre in anticipo rispetto all’inizio della seduta (ricordo un paio di ritardi per problemi familiari in 4 anni di esperienza come consigliere).
      Che poi la nostra scelta politica di stare lontani dai banchi sia condivisibile o meno resta un’opinione personale.
      *
      La maggioranza DEVE garantire il numero legale per votare ed approvare le delibere che la Giunta dello stesso colore della maggioranza consiliare presenta all’Ordine del Giorno.
      L’opposizione DEVE presenziare se vuole esprimere la propria posizione riguardo ciascuna delibera e tentare di convincere la maggioranza a correggere eventuali errori o scelte politiche ritenute eccessive.
      Tutto il resto non conta. Non si tratta di rispettare gli elettori o gli altri consiglieri comunali. Leggete il regolamento (art.9 commi 4 e 5) e capirete il motivo per cui è la maggioranza (18 consiglieri) a dover garantire il numero legale.

      Per chi fosse interessato, qui è possibile consultare il Regolamento.
      http://www.comune.saronno.va.it/upload/saronno_ecm8/regolamenti/Regolamento%20Consiglio%20Comunale_163_270.pdf

      • grazie per la precisazione e informazione; quindi c’è un regolamento indicante gli orari, ma quel regolamento coi voti può essere variato… visti i numerosi problemi da orario (più che legittimi), cosa si aspetta a cambiare gli orari?

        personalmente, poi, do perfettamente ragione a Fagioli: l’opposizione fa l’opposizione… e potenzialmente non essere presente può tranquillamente essere un modo per fare opposizione (assenza di numero legale –> no votazione a cui l’opposizione ed evidentemente parte della maggioranza sono contrarie).
        chi vuole votare determinate delibere è la maggioranza: lei è tenuta a garantire il numero legale. e ci riesce. *in ritardo*. basterebbe risolvere questo punto, poi perfetto recriminare sull’assenza delle opposizioni etc., ma va risolto il problema ritardo… che per me è ‘problema’ inteso (detto e pensato) con tono particolarmente sarcastico: la soluzione è semplicissima.

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