maria chiara gadda pdSARONNO – “Grillo retrogrado”: Maria Chiara Gadda, parlamentare locale del Pd, con colleghe e colleghi onorevoli risponde al leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, dopo le sue odierne “esternazioni”.

I deputati del Pd, con Gadda, Marco Donati, Paolo Coppola, Marco Di Maio, Paolo Coppola, Luigi Dallai, Filippo Crimì, Sabrina Capozzolo replicano dunque al violento attacco di Beppe Grillo, lanciato nel post “Quattro veline e un gabibbo”, pubblicato sul sito di organo ufficiale di comunicazione del M5S.

Beppe Grillo è capace solo di insultare, un disco ormai rotto che pur di continuare a gracchiare ricorre anche a stereotipi usurati e squallidi sulle donne. L’ultimo post del “Semplice portavoce del M5S”, come ama definirsi il proprietario del MoVimento, è il consueto e ormai ripetitivo attacco al cambiamento rappresentato dal Pd di Matteo Renzi, che si trova a rincorrere senza riuscirci più come un tempo. Grillo definisce “veline” le quattro capoliste indicate dalla direzione del Partito Democratico per guidare le liste alle prossime europee, rimarcando così come sia lui il vero figlio della tv commerciale, in grado di ragionare solo con lo stereotipo delle “belle donne” che fanno da tappezzeria al capo. Un modo retrogrado di valutare la positiva novità di quattro giovani parlamentari che porteranno anche in Europa la voglia di cambiamento, la freschezza e le competenze necessarie per ridare forza all’UE, come sta facendo il governo Renzi con l’Italia. Sul blog di Grillo, organo ufficiale di comunicazione del M5S, si leggono pubblicità commerciali, insulti, cacce alle streghe di chi dissente dal leader, una lezione evidentemente appresa negli anni in cui il fondatore del M5S calpestava i palchi televisivi ricorrendo alle battute volgari ora maschere dell’assenza di progetto politico. Gli insulti rivolti alle deputate Bonafè, Mosca, Moretti e Picierno evidenziano la grande frustrazione di Beppe Grillo, che in questo momento sa solo scomunicare chi dissente dalla sua linea, come mostrano i recenti attacchi al sindaco di Parma Pizzarotti e ai senatori e deputati del M5S che lo criticano. Il “Semplice Portavoce del M5S” tradisce così il nervosismo provocato dal cambiamento apprezzato dagli italiani introdotto dal governo di Matteo Renzi, e dimostra infantilismo e ristrettezza di vedute ricorrendo ad insulti che si qualificano da soli.

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7 Commenti

  1. Donne lo si è sia d’essere di CDX o CSX …. per la sinistrra invece è esserlo a senso unico

  2. invidia il non essere stata nominata dal Renzie! …se non l’ha fatto ci sarà un perché, che sinceramente a me non interessa proprio un bel niente, ma a qualcuna rode …e assai se rosica e per di più rode!! 🙂

  3. Concordo con l’idea espressa dall’Onorevole. Nel contempo, peró, mi chiedo anche dove fossero la Sig.ra Gadda e gli altri firmatari quando ‘sotto accusa’ c’erano le donne di altro partito.

  4. questa storia delle donne prime candidate in lista “per forza” sta diventando poco seria. I primi in lista dovrebbero essere donne e uomini che abbiano etica e capacità, non certo l’essere di genere femminile o maschile può essere una qualità da sbandierare.

  5. La faccenda tristissima è che le donne della politica hanno fatto fronte comune recentemente per un solo obbiettivo: difendere il “posto di lavoro” dal pericolo incombente della nuova riforma elettorale. Per il resto, un deserto di solidarietá e di proposte . Vergogna!

    • marina davvero triste è il tuo post ; ci sono Donne e donne ; le prime non hanno bisogno d’entre in poltica per difendere un posto di lavoro in quanto ne hanno già del loro …oltre a diverse alternative ; sono le donne , come te che devono preoccuaprsi di questo

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