maria chiara gadda pdSARONNO – “Il contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale sugli affitti è una priorità del governo. L’ordine del giorno a mia prima firma votato insieme alla conversione del decreto legge sull’emergenza abitativa impegna l’esecutivo a contrastare il fenomeno del “nero” nei contratti di locazione. Si stima che in Italia vi siano circa 5 miliardi di cespiti non dichiarati con un’evasione Irpef di 1.5 miliardi di euro, un fenomeno che non è stato intaccato in modo sufficiente dall’introduzione della cedolare secca. E’ necessario predisporre misure finalizzate a rafforzare la lotta ai canoni in nero, anche al fine di tutelare i proprietari di immobili onesti che hanno stipulato contratti nel rispetto della normativa vigente e che hanno provveduto alla regolare registrazione dei medesimi presso l’Agenzia delle entrate, oltre che tutelare le persone e le famiglie impoverite dalla crisi che vivono il dramma sociale di non riuscire ad avere una casa”.

Lo afferma Maria Chiara Gadda, parlamentare Pd eletta nella circoscrizione, in merito all’Ordine del giorno approvato dalla Camera dei Deputati insieme alla conversione del decreto legge sull’emergenza abitativa e sul mercato delle costruzioni.

Sono particolarmente soddisfatta che l’Odg che ho presentato accompagni un intervento normativo così rilevante. Per la prima volta dopo tanti anni l’Italia avrà di nuovo politiche pubbliche sul tema della casa, sul tema del diritto all’abitazione, sul tema degli stanziamenti di nuovi interventi. Era dal 1998, dalla fine della logica dei Fondi Gescal che non si ritornava ad immaginare un ruolo e un governo di questo settore. Il decreto legge sul disagio abitativo e sul mercato delle costruzioni contiene tre punti di grande rilievo. Il primo è il rifinanziamento del Fondo a sostegno degli affitti e del Fondo per la morosità incolpevole; grazie a questi interventi diventa permanente il sostegno alle famiglie e gli enti locali potranno incentivare soluzioni abitative sostenibili. In secondo luogo, vengono stanziati con questo decreto-legge oltre 500 milioni di euro per quest’anno con l’obbligo di utilizzarli subito per ristrutturare migliaia di alloggi pubblici vuoti, una misura concreta per rispondere all’emergenza abitativa. Il terzo punto rilevante sono le garanzie fornite nella vendita degli appartamenti pubblici. La cessione riguarderà solo gli inquilini di questi alloggi pubblici, e i profitti saranno reinvestiti nell’edilizia sociale. Ci sarà inoltre uno stanziamento di 100 milioni per abbattere di un punto percentuale i mutui delle famiglie, così come di grande rilievo è l’abbassamento della cedolare secca dal 15 per cento al 10 per cento per chi affitta a canone concordato, uno strumento incentivante per rendere conveniente la locazione e invitare i proprietari a non lasciare sfitti gli appartamenti. Le misure di contrasto all’abusivismo e di tutela dei legittimi proprietari, richiamate nel provvedimento, vogliono ribadire i principi di legalità e giustizia che non sono passati di moda. Abbiamo deciso di difendere i diritti dei poveri veri, che non hanno voce, e non dei prepotenti. Chi occupa abusivamente un fabbricato toglie un diritto al legittimo proprietario, se è un appartamento privato, o, se è nel pubblico, passa davanti alle liste d’attesa e chi ha i diritti si vede scavalcato da chi non rispetta le regole. Il decreto sull’emergenza abitativa introduce misure e fondi rilevanti per fronteggiare il disagio abitativo che interessa un numero sempre più rilevante di famiglie, spesso nuclei mono reddito che non possono accedere per ragioni di reddito medio-basso all’assegnazione di un alloggio pubblico e nello stesso tempo non sono nelle condizioni di acquistare casa oppure sostenere canoni di locazione elevati a libero mercato.

“Io tra la gente vera ci sto tutti i giorni, i cittadini chiedono di potere vedere risposte concrete che possano fornire un sostegno agli italiani che si trovano in difficoltà. Con il governo Renzi e con il lavoro che molti deputati del Pd fanno giornalmente in modo onesto e competente, abbiamo finalmente scelto di dare una svolta al Paese. Non è facile, nessuno ha la bacchetta magica, e questo va detto ai cittadini. Noto invece con rammarico che ci sono forze politiche come il M5S che si limitano a rappresentare la rabbia, a fare credere di essere vicini ai cittadini raccontando mezze verità e stordendo con le parole, dove sono le leggi che il M5S avrebbe fatto e che Grillo sta millantando nei dibattiti televisivi, facendo per altro strafalcioni confidando che nessuno verifichi mai quanto si dice. Penso che gli italiani non abbiano bisogno di essere illusi, si meritano semplicemente serietà” conclude la deputata varesina del Partito democratico.

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