Il mondo delle competizioni è considerato un po’ come il laboratorio di prova che, costruttori e sponsor, usano per testare, innovare, sperimentare ed evolvere tutti i loro prodotti. Infatti quale posto migliore della pista, in cui si raggiungono velocità massime e decelerazioni impossibili da replicare su una strada aperta al traffico, si presta come palcoscenico di prova per portare a livelli di stress tutte le componenti di un veicolo? Moto o auto che sia.

Infatti il mondo delle gare è il luogo ideale per tutte quelle aziende che desiderano testare i loro prodotti, per permettergli di avanzare con la ricerca e lo sviluppi in un determinato settore.

Ed è proprio quello che Michelin, ormai da anni, fa, proponendo a tutti i team della MotoGP gomme in grado di garantire performance elevatissime, a livelli che solo le moto del Gran Premio sono capaci di raggiungere. Per tutti gli appassionati di moto e di gomme performanti consigliamo di visionare la vasta gamma di offerte Michelin proposta da un negozio leader del settore da anni gommamoto

Una nuova stagione della MotoGp firmata Michelin

Il 28 marzo 2021 è scattato il semaforo verde che ha dato il via al campionato MotoGP 2021, partito dal circuito internazionale di Losail in Qatar che, ancora una volta, si è affidato alle gommature fornite dal costruttore francese, il quale si è posto con grandi promesse e ambizioni non da poco.

Infatti Michelin, pochi giorni prima dell’inizio del campionato, è uscita con un comunicato nel quale spiegava la nuova gamma di pneumatici con cui sarebbero state equipaggiate le moto della gara. Con questo annuncio la casa francese ha anche sottolineato che garantirà la resistenza delle sue gomme a performance elevate e a lungo nel tempo, con lo studio e lo sviluppo di una nuova gamma di pneumatici realizzati con delle mescole contraddistinte da una maggiore versatilità e una consistenza migliorata.

Piero Taramasso Motorsport Two-Wheel Manager di Michelin ha affermato che la nuova gamma di pneumatici che verrà usata per il campionato MotoGP 2021 è completamente basata e sviluppata su quelli della stagione 2020 che, anche se molto turbolenta per la situazione sanitaria ancora in atto, ha permesso di testare le gomme in modo inusuale rispetto al normale.

Infatti a causa della pandemia scoppiata proprio poco tempo prima del consueto inizio annuale del campionato, tutta l’organizzazione del moto-mondiale si è trovata costretta a rimandare di mesi l’inizio delle gare. Di certo questo ha creato non pochi disagi, ma al contempo ha permesso a costruttori e, in questo caso a Michelin, di testare tutta la gamma di pneumatici in condizioni anomale, con temperature molto variegate, dai 60 gradi presenti a Jerenz, fino ad arrivare ai 13 di Barcellona alla fine del campionato.

Questo perché tutte le date del moto-mondiale sono state posticipate nei mesi, ed hanno permesso a Michelin di testare i suoi pneumatici in condizioni così insolite quanto estreme. Se questo da una parte può suonare come un grandissimo lato negativo, dall’altra invece è stata una vera e propria rivelazione per la produttrice di gomme, che è riuscita a scoprire che i suoi pneumatici erano molto più versatili di quello che si aspettavano, riuscendo ad adattarsi in modo ottimale anche a condizioni dell’asfalto per le quali non erano state studiate.

Questo si traduce in numerosi vantaggi per tutto il mondo del MotoGP

I vantaggi di una mescola altamente versatile

In tutto il 2020, ma così come negli anni precedenti, il tema più ricorrente per i vari team presenti in gara, è sicuramente quello della giusta scelta del set-up delle gomme da adottare, decisione cruciale per l’esito della competizione.

Basti solo pensare che nel solo 2020 Michelin ha proposto ben 35 diverse gommature, ognuna con specifiche diverse, in modo da potersi adattare ad ogni condizione dell’asfalto e poter garantire le prestazioni massime ai piloti.

Con la gamma 2021, e la scoperta di un una mescola utilizzabile quasi a 360 gradi, si è stati in grado di creare una lista di pneumatici più semplice, con una notevole riduzione di modelli di pneumatici messi a disposizione. Questo comporta notevoli vantaggi, primo tra tutti la maggiore facilità dei team di scegliere la gomma più adatta ad una determinata condizione, o ad una semplificazione dei vantaggi e degli svantaggi di ogni singolo pneumatico. Tutto questo senza contare ad un notevole abbattimento dei costi, ad una semplificazione nella logistica e ad un impatto positivo sull’ambiente.

Le nuove mescole

Michelin si è impegnata notevolmente a migliorare quella che era la già eccellente base della gamma di pneumatici del 2020, con una ribilanciatura generale e sul loro livello di durezza, ora aumentato, come sono aumentati anche i livelli di performance garantiti.

L’obiettivo che la casa francese si è prefissata per questa stagione 2021, è quello di semplificare ai team la scelta delle gomme da utilizzare, così da poter infrangere i vecchi record grazie ad una scelta più accurata della gommatura da montare e alla consistenza della stessa.

Questo si traduce due tipi di gomme molto più efficiente e preformanti, che si dividono in due grandi categorie: le slick e le gomme da bagnato.

Gomme slick

Il regolamento per il 2021 impone a tutti i piloti di utilizzare, per ogni gara, 22 gommature slick, delle quali 10 sull’asse anteriore e 12 al posteriore.

In generale le tipologie di gomme messe a disposizione sono tre, le classiche morbide, medie e dure.

Sul posteriore possono essere scelte solo 6 gomme morbide, 5 medie 4 dure.

Le gomme per il bagnato

In questo caso il regolamento pone un’assegnazione di 13 gommature, con possibilità di scelta tra due mescole, quella media e quella morbida.

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