CASTIGLIONE OLONA – La parlamentare del Varesotto, Maria Chiara Gadda di Italia viva, ieri mattina ha visitato “La Nostra famiglia” a Castiglione Olona per incontrare i giovani dell’istituto di qualificazione professionale.

“Ci sono delle giornate in cui mi sento infinitamente grata alla vita, e felice per le esperienze che il mandato parlamentare mi dà l’opportunità di condividere. Avevo già conosciuto, a video, i ragazzi de “La nostra famiglia” di Castiglione Olona durante il periodo frenetico dell’elezione del presidente della Repubblica. Un elenco bello corposo di domande sul funzionamento delle istituzioni, sui passaggi di attualità legati alla scelta della massima carica dello Stato. Alcune, devo ammettere, mi avevano fatto ragionare non poco. Ero rimasta stupita dalla serietà del lavoro fatto con gli educatori, ma soprattutto dall’entusiasmo di quei ragazzi da cui tutti noi avremmo molto da imparare. Sana curiosità e capacità di cogliere il nocciolo delle cose, senza fronzoli e sovrastrutture. Di fronte a persone autentiche, non si possono fare giri di parole. Loro lo sanno se quello che dici è vero, e se ci credi fino in fondo. Avevo promesso che ci saremmo incontrati di persona, ed eccoci qui. Quasi tre ore di domande a tuttotondo sul lavoro parlamentare, sulla legge antispreco e pure sulla vita privata, con un delizioso intermezzo grazie alla merenda preparata dai compagni del centro di formazione professionale” dice Gadda.

Prosegue la parlamentare: “Quando pensiamo alle persone con disabilità, credo che dovremmo essere meno supponenti. I ragazzi che ho incontrato non sono degli spettatori. Anzi, hanno le idee molto chiare e non si accontentano di risposte superficiali. Che cosa è la Repubblica?Non hanno esitato un secondo a rispondere, “ovvio, siamo tutti noi, perché dobbiamo contribuire al bene del Paese”. Avremmo risposto tutti nello stesso modo? “Il regalo più prezioso che possiamo fare a qualcuno è la nostra attenzione”. È la dedica che mi hanno lasciato questa mattina insieme a tanti bei sorrisi e alla cornice realizzata nel laboratorio di falegnameria. I doni così… devono per forza essere condivisi. Un grazie sentito alla dirigenza di questa storica realtà del Terzo Settore, agli insegnanti ed educatori, e alla mitica Nicoletta Macchi che mi ha consentito di conoscere i ragazzi”.

28062022