SARONNO – “Sono state pubblicate le graduatorie degli avvisi pubblici relativi ad asili nido e scuole dell’infanzia con progetti di investimento di tre miliardi di risorse finanziate nell’ambito delle azioni per il potenziamento dei servizi d’istruzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Inizia così la nota della parlamentare del Varesotto, Maria Chiara Gadda, esponente di Italia viva.

“Per investire seriamente sulla famiglia e sui nostri ragazzi servono politiche di sistema, atti concreti e servizi sui territori. Ci sono intere aree del Paese dove mancano gli asili nido, e molte scuole per l’infanzia necessitano di essere riqualificate. Il family act, nato come progetto alla Leopolda, è diventato realtà grazie alla ministra di Italia Viva Elena Bonetti. E le risorse europee del PNRR sono fondamentali per strutturare questo percorso. Si tratta di tre miliardi in opere nuove o da riqualificare, e di questi oltre 18 milioni spetteranno al territorio varesino”, lo annuncia la deputata e segretaria regionale lombarda di Italia Viva, Maria Chiara Gadda.
“Il primo piano di investimenti per le strutture scolastiche nacque durante il governo Renzi. In Italia molti sindaci hanno inaugurato e riqualificato scuole più belle e sicure. Ora bisogna concentrarsi anche su asili nido e scuole per l’infanzia, questi servizi sono fondamentali per conciliare lavoro e famiglia per i genitori e costituiscono una parte importante del percorso formativo e di socialità dei bambini. Grazie all’ottimo lavoro della ministra per le pari opportunità e famiglia, Elena Bonetti, ci sono risorse a disposizione dei territori per asili nido e scuole dell’infanzia e questo è un tassello importante del family act, di cui l’assegno unico e universale è stato solo il punto di partenza. In queste settimane sono arrivate molte altre risorse anche per i centri estivi, un servizio importante fatto dai comuni in collaborazione con il terzo settore. Con la chiusura delle scuole, i centri estivi sono infatti fondamentali per molti genitori che lavorano e sono, inoltre, un luogo importante per la crescita dei ragazzi, soprattutto dopo la solitudine vissuta a causa della pandemia. Queste opportunità vanno potenziate anche perché tali servizi spesso sono costosi ed escono dal budget familiare, e rese strutturali.” conclude Gadda
A Varese e provincia i progetti finanziati riguardano i comuni di Varese, Vergiate, Cuasso al Monte, Cavaria con Premezzo, Tradate, Laveno Mombello, Caronno Pertusella, Sesto Calende, Cassano Magnago, Carnago. Ad alcuni comuni che sono stati ammessi ma con riserva, verrà richiesto approfondimento documentale dalla prossima settimana.


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