SARONNO L’europarlamentare Patrizia Toia ha fatto visita oggi venerdì 10 marzo agli studenti di Fondazione Daimon, a seguito di un viaggio di istruzione a Strasburgo che ha permesso ad alcune classi dell’istituto di visitare il Parlamento Europeo.
L’onorevole è stata accolta da docenti e studenti che le hanno mostrato la struttura scolastica e illustrato le attività che quotidianamente gli alunni svolgono. Ha poi dialogato con gli studenti delle classi V ITI e IV CFP, rispondendo alle loro domande. I temi affrontati sono stati le preoccupazioni dei giovani circa l’ambito lavorativo futuro, l’istruzione giovanile, i diritti umani nei vari Stati dell’Unione Europea e le conseguenze di un’eventuale uscita dell’Italia da quest’ultima.
Il futuro, in particolare, spaventa i giovani per l’assenza di certezze relative al lavoro e all’indipendenza personale. Patrizia Toia, sottolineando l’impegno dell’Europa sui temi sociali, si è detta consapevole dei problemi che i ragazzi dovranno affrontare e li ha invitati a una maggiore fiducia in loro stessi.
Marco Radice



Vuoi ricevere le principali notizie in tempo reale?
Su Whatsapp invia il messaggio “notizie on” al numero + 39 3202734048
Su Telegram cerca il canale @ilsaronnobn o clicca su https://t.me/ilsaronnobn
C’è anche la newsletter: clicca qui per info e iscrizione
SARONNO - C’è chi è arrivato per un rapido giro tra i tavoli e si è ritrovato a restare tutto il giorno, chi ha scoperto giochi nuovi senza più voler smettere, e chi ha già chiesto le date della prossima edizione. Un entusiasmo così diffuso racconta da solo il bilancio tracciato dall’ideatore Fabrizio Reina, che descrive una seconda edizione di Saronno in Gioco capace di crescere in numeri, curiosità e partecipazione.
Già nei numeri si misura la crescita dell’iniziativa: "Abbiamo superato le 1.400 persone registrate. L’anno scorso avevamo una stima di 600: raddoppiare era il nostro obiettivo, e ci siamo riusciti". L’ampliamento degli spazi, la moltiplicazione delle attività e delle collaborazioni hanno attirato non solo cittadini della zona, ma anche appassionati provenienti da fuori città, confermando l’interesse verso un format che riesce a coniugare socialità, gioco e inclusione.
Reina sottolinea la varietà dei partecipanti: un gruppo scout tra gli 8 e i 12 anni che, dopo aver giocato al mattino, è tornato la sera in uniforme insieme ai genitori; una classe dell’Ial; giovani e adulti di un centro diurno di Quarto Oggiaro; un’ampia presenza di amministratori e consiglieri comunali. "È stata una delle cose più belle vedere persone così diverse sedersi allo stesso tavolo".
https://www.youtube.com/watch?v=kSTQ8uLu94IAmpia la rete di realtà coinvolte. La Ludoteca Alto Milanese ha gestito l’area dei giochi da tavolo, mentre i Ruolatori Seriali hanno curato la sezione dedicata ai giochi di ruolo, molto apprezzata dal pubblico. Un ruolo fondamentale lo ha avuto Fondazione Daimon, definita da Reina "l’organizzatrice occulta": presente sui manifesti ma discreta nell’operatività, è la realtà che ha dato gambe e visione al progetto. "Dietro la scuola c’è un messaggio, uno stile, un’idea. Quando ho proposto Saronno in Gioco, è stato subito accolto con entusiasmo".
Il ringraziamento finale è rivolto ai volontari "da chi ha caricato i tavoli il venerdì pomeriggio a chi li ha riconsegnati domenica notte alle 22,30". Sono loro, sottolinea Reina, ad aver accolto i visitatori, spiegato i giochi e accompagnato migliaia di persone in un fine settimana in cui la città si è trasformata in una grande comunità ludica.
"A loro va il mio più grande grazie - conclude - Sono loro che hanno reso tutto questo possibile".
[fotogallery id=664253]