SARONNO - In meno di 2 ore sono tre diverse le segnalazioni arrivate alla redazione de ilSaronno su situazioni di degrado in città. Con l'arrivo della bella stagione e l'allentamento delle restrizione i saronnesi sono tornati a vivere gli spazi comuni della città e anche a notarne il degrado, sporco e incuria.
Diversi i soggetti chiamati ad intervenire, dal Comune ad Amsa, ma il comun denominatore delle segnalazioni è la richiesta di una maggior attenzione per il decoro e la pulizia non solo per prevenire questi problemi ma anche per intervenire con rapidità in caso di segnalazioni.
Nel dettaglio si parte dal Parco Lura dove ieri mattina c'era una montagna di rifiuti abbandonati all'inizio dell'area verde, verosimilmente, resti del weekend con decine di sacchetti e rifiuti accatastati che certo non davano un bello spettacolo. Un bel biglietto da visita non proprio edificante per chi entrava nel polmone verde cittadino. Diverso il problema in Cascina Colombara, zona sud della città, dove la spazzatura non è stata raccolta "malgrado le segnalazioni dei residenti" preoccupati da cattivo odore e il rischio per l'arrivo di topi e insetti.
Non sono sacchetti di rifiuti ma tovaglioli, bottiglie, scatolini e altra spazzatura quella che dà "bella mostra" nei parcheggi di viale Escrivà finendo per dare un'immagine di degrado e poco attenzione a chi arriva in città per utilizzare la stazione.


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SARONNO / ROVELLO PORRO - E' il polmone di Saronno: il Parco del Lura, l'area verde che si estende sino a Rovello Porro, è habitat di numerosi animali di diversissima specie. Per tutelare e sensibilizzare al rispetto della biodiversità naturale, l'assemblea delle Nazioni Unite ha proclamato, nel 2013, la giornata del 3 marzo come giornata mondiale della Fauna Selvatica.
Nel parco, a detenere il record di più ampia varietà delle specie, sono gli uccelli. Fra le presenze certe, quella di rapaci diurni come Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) e Nibbio bruno (Milvus migrans), e notturni come Allocco (Strix aluco) e Assiolo (Otus scops), oltre alla Civetta (Athene noctua). Risalendo la Valle del torrente Lura, grazie alla presenza di boschi maturi, sono osservabili il Picchio nero (Dryocopus martius) e il Picchio muratore (Sitta europea), a cui si affianca la presenza di Picchio Verde (Picus viridis), Picchio Rosso maggiore (Dendrocopos major) e minore (Dendrocopos minor). Torrenti e zone umide costituiscono l'habitat per le specie acquatiche come Martin pescatore (Alcedo atthis), Ballerina gialla (Motacilla cinerea) e Ballerina bianca (Motacilla alba), Usignolo di fiume (Cettia cetti), Nitticora (Nycticorax nycticorax) e Airone bianco maggiore (Egretta alba).
Nel torrente Lura vivono diverse specie di pesci, Vairone (Telestes munticellus), Ghiozzo padano (Padogobius bonelli) e Trota di torrente padana (Salmo cenerinus). Infine nelle aree umide della Valle, naturali e artificiali, si rilevano numerose specie di anfibi: Rana di Lataste (Rana latastei), Rana agile (Rana dalmatina), Rana verde (Pelophylax kl. esculentus), Rospo comune Bufo bufo e raganella italiana (Hyla intermedia), Tritone crestato (Triturus carnifex) e Tritone punteggiato (Lissotriton vulgaris).
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(foto d’archivio)
04032022
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