SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'Amministrazione comunale relativo al nuovo progetto "Sport si può", che coinvolge i ragazzi disabili in corsi di nuoto.
L’Amministrazione saronnese sarà al fianco dell’associazione Polha Varese nel progetto “Sport si può”, che vede coinvolti ragazzi
diversamente abili che frequentano la scuola primaria e secondaria di primo grado. L’associazione varesina è una polisportiva dilettantistica che si rivolge a persone portatrici di handicap che ha richiesto il sostegno del Comune di Saronno per l’organizzazione di corsi di nuoto per alunni disabili in orario scolastico.
“Polha Varese è una realtà consolidata e questo progetto esiste da dieci anni – commenta l’assessore alle Politiche Sociali, Ilaria Pagani – La nostra Amministrazione ha valutato positivamente questa collaborazione, che riteniamo possa essere uno strumento utile al raggiungimento di una condizione di equilibrio fisico, psichico e sensoriale dei ragazzi coinvolti”.
Da qui, la decisione di proporre l’iniziativa alle scuole del territorio: la risposta affermativa è arrivata dagli istituti comprensivi “Ignoto Militi”, “Leonardo Da vinci” e “Aldo Moro”, per un totale di una sessantina di alunni. Per il progetto, l’Amministrazione saronnese concederà all’associazione l’uso gratuito della piscina comunale e organizzerà il trasporto, sempre gratuito, dei ragazzi nel tragitto scuola-piscina e piscina-scuola.
Tutto questo sarà possibile grazie alla collaborazione con Saronno Servizi, che interverrà con il proprio personale ausiliario, a disposizione nelle ore di attività. Il finanziamento del progetto, che verrà rendicontato per una valutazione degli obiettivi raggiunti, è di circa 4mila euro.
“E’ un obiettivo del nostro mandato - spiega l’assessore allo Sport, Gabriele Musarò – quello di favorire l’accesso a tutti alla pratica sportiva, che deve includere, aggregare, coinvolgere il maggior numero dei ragazzi e delle ragazze, di tutte le età e di ogni abilità. Siamo molto entusiasti di questo progetto e confidiamo nella buona risposta dei nostri alunni e delle famiglie”.
(foto d'archivio)
15022022
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Così ieri mattina si è concluso il progetto "Sport si può" organizzato da Poha Varese con la collaborazione dell'Amministrazione comunale, di Saronno Servizi e del centro medico Metica Padre Monti. A fare gli onori di casa l'assessore allo Sport Gianpietro Guaglianone. E' stata una vera e propria festa resa perfetta da un bel sole caldo. Il progetto, della durata di 5 mesi, è stato promosso dalla Polha-Varese, la polisportiva dilettantistica per disabili che, pur annoverando tra le sue fila molti campioni paralimpici, non si dimentica dell’attività di base. Infatti oltre a organizzare quotidianamente gli allenamenti per i suoi agonisti in 10 diverse discipline sportive, la Polha promuove attraverso il suo Centro di Avviamento allo Sport Paralimpico attività di base per principianti e, da oltre 15 anni organizza “Sport Si Può”, corsi di acquaticità e nuoto che hanno come protagonisti bambini e ragazzi disabili della nostra provincia, di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Per il 2019 sono ben 250 minori con difficoltà motorie, sensoriali e intellettivo-relazionali della provincia di Varese che hanno frequentato questo progetto ideato per loro e che valorizza le loro abilità. Fondamentale, per il progetto, il fatto che i corsi si svolgano in orario scolastico, così che gli alunni possano essere accompagnati in piscina dai loro insegnanti. L’attività viene quindi organizzata come un grande puzzle nel quale i pezzi vanno a posto a poco a poco grazie alla collaborazione di tanti enti (Comuni e scuole) ma soprattutto all’impegno degli insegnanti, appunto, degli istruttori e dei volontari della Polha. Indispensabili gli sponsor, che rendono possibile il progetto e fondamentale a Saronno l’intervento del Centro Medico Metica Padre Monti ed in particolare di Gerardo Foglia che ha personalmente eseguito, gratuitamente, tutte le visite mediche necessarie per la partecipazione degli alunni ai corsi di nuoto. 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Martedì c'è stata una lezione dimostrativa, in cui i ragazzi si sono cimentati nella pallanuoto e poi siamo stati ricevuti all’Agorà del comune per le premiazioni alle quali hanno assistito genitori e insegnanti. Il progetto, della durata di 5 mesi, è stato promosso dalla POLHA-VARESE, la polisportiva dilettantistica per disabili che, pur annoverando tra le sue fila molti campioni paralimpici, non si dimentica dell’attività di base. Infatti oltre a organizzare quotidianamente gli allenamenti per i suoi agonisti in 10 diverse discipline sportive, la POLHA promuove attraverso il suo Centro di Avviamento allo Sport Paralimpico attività di base per principianti e, da oltre 15 anni organizza “Sport Si Può”, corsi di acquaticità e nuoto che hanno come protagonisti bambini e ragazzi disabili della nostra provincia, di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Per il 2019 sono ben 250 minori con difficoltà motorie, sensoriali e intellettivo-relazionali della provincia di Varese che hanno frequentato questo progetto ideato per loro e che valorizza le loro abilità. Grazie all’ esperienza maturata in 37 anni di attività e avvalendosi di una trentina di istruttori specializzati nel nuoto paralimpico, la POLHA ha quindi offerto gratuitamente, dal 18 gennaio al 6 giugno, ben 16 lezioni in acqua per ogni ragazzo, in orario scolastico, con la collaborazione dei loro insegnanti di sostegno e dei loro educatori. Gli alunni appartengono a 58 scuole tra primarie e secondarie di 1° grado della nostra provincia. Fondamentale, per il progetto, il fatto che i corsi si svolgano in orario scolastico, così che gli alunni possano essere accompagnati in piscina dai loro insegnanti. L’attività viene quindi organizzata come un grande puzzle nel quale i pezzi vanno a posto a poco a poco grazie alla collaborazione di tanti Enti (Comuni e Scuole) ma soprattutto all’impegno degli insegnanti, appunto, degli istruttori e dei volontari della POLHA. Indispensabili gli sponsor, che rendono possibile il progetto. La regia della POLHA sarebbe vana se non arrivassero ogni anno tutti i fondi necessari a coprire le molte spese, che superano i 40mila euro. Tra gli “sponsor” spicca la Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus che, a corsi finiti, erogherà quasi il 50% del budget di spesa totale. Fondamentale a Saronno l’intervento del Centro Medico Metica Padre Monti ed in particolare del Dott. Gerardo Foglia che ha personalmente eseguito, gratuitamente, tutte le visite mediche necessarie per la partecipazione degli alunni ai corsi di nuoto. Il progetto si avvale anche del sostegno economico dei Comuni di Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Luino, Saronno, Tradate, Varese, Venegono Inf. e Sup., delle Associazioni Triade SOS Autismo onlus e Articolo 3 Varese e delle erogazioni liberali di alcuni privati. “Sport Si Può 2019” è inoltre entrato nella graduatoria del Bando nazionale “Lo Sport per tutti a Scuola” del Comitato Italiano Paralimpico, che a fine corsi erogherà un contributo. L’attività in acqua si è svolta in vari giorni della settimana in 8 diverse piscine, i cui gestori hanno dimostrato una grande disponibilità ad accogliere il progetto: “Manara Sport Management” a Busto Arsizio, “Omnia Sport” a Caronno Pertusella, “New Swim” a Castiglione Olona, “Le Betulle Sport Management” a Luino, “Cele Daccò - Gestisport” a Jerago con Orago, “Saronno Servizi” a Saronno, “MioClub” a Tradate, “Laguna Blu” a Varese, per un totale di 127 giorni di lezione e 300 turni in acqua. Numeri che esprimono la ricchezza e la complessità di un progetto completamente gratuito per gli alunni e le loro famiglie ma anche per le scuole, perchè realizzato dalla POLHA con la forza del volontariato e sostenuto e finanziato da varie realtà che con il loro contributo permetteranno a tanti bambini e ragazzi con disabilità di vivere l’esperienza entusiasmante ed educativa della piscina. 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Si tratta di un progetto vasto, che coinvolge in tutto 240 ragazzi in tutta la provincia di Varese. Il progetto è stato promosso e realizzato dalla Polisportiva Dilettantistica per Disabili Polha-Varese che, grazie all’esperienza maturata in più di 35 anni di attività e avvalendosi di una trentina di istruttori specializzati nel nuoto paralimpico, dal 23 gennaio al 5 giugno ha offerto agli alunni disabili delle scuole del 1° ciclo di Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Jerago con Orago, Luino, Saronno, Tradate, Varese, Venegono Inferiore e Superiore 16 lezioni in acqua per ogni ragazzo, in orario scolastico, con la collaborazione dei loro insegnanti di sostegno e dei loro educatori. I corsi si sono svolti in 8 piscine, per 127 giorni di lezione. Numeri che esprimono la ricchezza e la complessità di un progetto completamente gratuito per gli alunni e le loro famiglie ma anche per le scuole, perchè realizzato dalla Polha con la forza del volontariato e sostenuto e finanziato da varie realtà che con il loro contributo hanno permesso a tanti bambini e ragazzi con disabilità di vivere l’esperienza entusiasmante ed educativa della piscina. La scelta del nuoto come proposta motoria nasce dalla consapevolezza che questa disciplina, tra le più complete nel panorama dei molti sport possibili per i disabili, in quanto consente di esercitare in assoluta libertà ogni parte del proprio corpo, è particolarmente efficace se esercitata già nei primi anni di vita, pratica che risulta fondamentale per bambini e ragazzi affetti da una disabilità fisica o intellettivo-relazionale. Questi giovani spesso non hanno la possibilità o l'opportunità di praticarlo a causa della loro disabilità o di problemi legati al loro nucleo famigliare. Grazie a Sport Si Può i ragazzi non solo imparano a non avere paura dell'acqua, a galleggiare, a nuotare, ma imparano anche a relazionarsi con ambienti, spazi, situazioni e persone nuove per una diversa e migliore percezione di se stessi, a completamento dell'educazione ricevuta a scuola e in famiglia. Martedì mattina, al termine di una lezione aperta anche al pubblico di insegnanti e genitori, si sono svolte le premiazioni dei 13 ragazzi che hanno frequentato il corso. Premiazioni d’eccezione tenutesi nell’Agorà del Comune, alla presenza del sindaco Marco Giudici, della presidente della Polha Daniela Colonna-Preti, della vicepreside Maria Grazia Caimi e degli istruttori della Ominia Sport, società gestore della piscina di Caronno. Le attività di Caronno sono state finanziate dal progetto “Tuffiamoci" che ha anche consentito, nel corso di questo anno scolastico, a tutte le classi prime di effettuare un corso di nuoto completamente gratuito presso la piscina comunale. 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Promosso da Polha-Varese Apd Aps e sostenuto dal Comune e da Tigros, il progetto ha offerto corsi di nuoto presso la piscina Omnia Sport durante l’orario scolastico.Il Sindaco Marco Giudici ha accolto i ragazzi insieme alla vicepreside Loredana Lombardo, ai tecnici della piscina e ai rappresentanti delle associazioni coinvolte. Durante la festa conclusiva, gli alunni hanno ricevuto medaglie, attestati e marsupi donati dalla Polha, con un rinfresco offerto dal Comitato Genitori dell’Ics De Gasperi.
Il progetto, attivo da oltre otto anni, proseguirà fino a fine maggio in altri comuni del Varesotto, tra cui Castiglione Olona, Tradate e Varese. Quest’anno ha permesso a oltre 300 bambini dai 6 ai 14 anni di vivere gratuitamente l’esperienza del nuoto adattato.
Un’iniziativa preziosa, che dimostra quanto lo sport possa essere uno strumento di inclusione, crescita e felicità per tutti i bambini.