SARONNO – Domenica con la conclusione dell’ultimo turno notturno il caposquadra Roberto Mancini è andato in pensione. Si è così congedato un volto davvero noto del distaccamento dei vigili del fuoco di Saronno.

“Sono in servizio al distaccamento cittadino da 15 anni – spiega il pompiere che ha 54 anni – e certo c’è un po’ di dispiacere nel lasciare una comunità in cui si è operato tanto a lungo”.

Rimangono però i ricordi dei tanti interventi realizzati in città:”Sicuramente il più difficile e impegnativo è stato quello all’incendio del magazzino logistico nell’area ex Ciba. C’era il rischio che le fiamme arrivassero alla zona dove c’erano i prodotti chimici e in quel caso ci sarebbe stato il rischio di dover evacuare anche i residenti di Origgio e Saronno”.

Non sono mancati gli interventi drammatici:”Non potrò mai dimenticare l’incidente tra l’A9 e l’A8 quando un’auto con a bordo 4 ragazzi si è ribaltata diverse volte prima prima di prendere fuoco. Le immagini dei loro corpi senza vita sono scolpite nella mia memoria”.

Fortunatamente la maggior parte degli interventi sono a lieto fine come quello del cane rimasto bloccato in ascensore: “Il guinzaglio si era incastrato tra le porte e così temevamo che l’animale si fosse strozzato quando l’ascensore si era messo in movimento. Un’ipotesi che sembrava confermata dal fatto che dall’ascensore non arrivava nessuno rumore. In realtà quando abbiamo aperto la porta il cane, un pastore maremmano, ci è saltato addosso facendoci le feste. E’ stato un bel momento”. Del resto proprio Mancini ha ritirato il premio Randagino d’oro conferito dalla sezione locale dell’Enpa al comando dei vigili del fuoco di Saronno.

“In questi anni è anche stato bello partecipare alle iniziative cittadine con i momenti per i più piccoli organizzati con le scuole e l’Unicef o alla consegna del riconoscimento “Leone d’argento” con i Lions. L’affetto che unisce la città al distaccamento dei pompieri è davvero forte ed abbiamo avuto modo di vederlo anche di recente nel triste momento della prematura scomparsa del nostro collega Santo Rattà”.

“In fondo in una città come Saronno le occasioni di intervento non mancano – continua l’ormai ex vigile del fuoco – ci chiamano sia per i piccoli problemi quotidiani, come quando si resta chiusi fuori di casa, sia per le grandi emergenze”. L’ultima affrontata dal pompiere è stata la maxi fuga di gas dello scorso settembre in viale Lombardia:”La situazione era davvero difficile sia per la vicinanza con la linea ferroviaria sia per le difficoltà tecniche di fermare l’erogazione del gas. Fortunatamente il problema è stato risolto senza conseguenze”.

Tanti interventi che non solo sono scolpiti nella memoria del pompieri ma anche “salvati” su decine di agende:”In tutti questi anni di servizio ho sempre trascritto ogni intervento fatto, dal più piccoli ai più complessi. Un modo per non perdere nulla di questi anni a servizio della città. Resta il rammarico per aver dovuto lasciare la vecchia caserma di via Pasta. Certo era ormai inutilizzabile ma era in centro e ci permetteva di avere un rapporto quotidiano con tantissimi saronnesi, con la nuova collocazione è praticamente impossibile”.

Sara Giudici

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