lara comiSARONNO – “La verità è rivoluzionaria. Molti si sono scandalizzati, ma Berlusconi ha detto pane al pane, vino al vino. Egli ha fatto una richiesta sensata, pragmatica sulla base di dati numerici di fatto, non certo per vezzo o per una boutade da campagna elettorale permanente, come taluni accusano. Nel 2012 solo 6 Paesi dei 27 hanno rispettato il parametro del deficit/Pil sotto il 3 per cento. E tra questi c’è l’Italia, in compagnia di Germania, Austria, Lussemburgo, Finlandia, Estonia. La Francia è andata in rosso del 4,8 per cento, la Gran Bretagna del 6,3 per cento, la Spagna del 10,6 per cento. Francia, Spagna e Olanda e hanno poi ottenuto una proroga per il rientro nei parametri del patto di Maastricht. Non vedo perché questo allentamento non possa essere concesso anche all’Italia. E sul punto si trova d’accordo lo stesso presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, che oggi si è detto favorevole a una deroga anche per l’Italia, che deve rinegoziare con la Commissione la sua posizione. Si tratta di un mezzo miracolo, viste certe sue dichiarazioni del passato contro il Cavaliere”.

Lo afferma l’europarlamentare saronnese del Pdl, Lara Comi.

“L’Italia – sottolinea Comi – deve avere dall’Europa più spazi di manovra, non si può applicare i parametri come fossero dei dogmi, perché l’economia nel frattempo sprofonda, le aziende chiudono e i disoccupati aumentano e ci è vietato spendere. Mi auguro, per esempio, che si possa avere almeno una deroga dal patto europeo per gli investimenti in infrastrutture e politiche del lavoro e che la Germania cominci a pronunciare qualche sì. Quella stessa Germania che è stata sottoposta in passato ad analoga procedura per deficit eccessivo, come l’Italia, e che ha sforato anche tra il 2000 e il 2003. Quello che dice Berlusconi su deficit e debito non è un’eresia. Abbiamo un debito/pil al 130 per cento e dal 2015, in base al Fiscal compact, dovremo tagliarlo ogni anno per vent’anni al fine di convergere verso il 60 per cento debito/pil. Un taglio annuo, si stima, di 45 miliardi. Dove troveremo le risorse, visto che fatichiamo a recuperare 8 miliardi per Iva e Imu? Non possiamo stare zitti mentre abbiamo un cappio al collo”.

180613

2 Commenti

  1. Che fatica sarebbe, onorevole Comi, trovare soldi, e molti, ad esempio rimandando al mittente i cacciabombardieri F-35, che ci costeranno decine di miliardi di euro negli anni a venire e serviranno solo ad ammazzare gente con azioni di guerra vietate dalla nostra Costituzione (ricorda l’art.11? “L’Italia ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali”), che lei ed i suoi colleghi bipartisan del Parlamento vi apprestate a stravolgere in nome delle riforme (e non in nostro nome)?

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