don attilio grassi2SARONNO – Ecco i messaggi di cordoglio per la scomparsa di monsignor Attilio Grassi di alcuni saronnesi

Luciano Porro, sindaco
“Sono profondamente dispiaciuto per la scomparsa di quest’uomo di Dio, di fede e di cultura”

Mario Santo, assessore
“E’ stato un amico carissimo. Una delle prime persone che ho conosciuto quando sono arrivato a Saronno. Ha speso la sua vita al servizio dei giovani e della scuola. Un uomo esemplare e un prete indimenticabile. Sono moltissime le famiglie che hanno avuto l’opportunità di incrociare il suo cammino. La sua morte lascia un vuoto incolmabile”

Pierluigi Gilli, ex sindaco
“Ho molti ricordi dei lunghi rapporti che ho intrattenuto con Mons. Grassi, quando, per una dozzina d’anni, ho fatto parte del Consiglio di amministrazione della Facec (Fondazione Ambrosiana per la Cultura e l’educazione cattolica), che gestisce i Collegi Arcivescovili, di cui lo scomparso è stato Presidente per decenni.
Uomo pratico, come i suoi studi di fisica e di matematica, profondo conoscitore del mondo della scuola, è stato un vero “maestro” tanto nella didattica, quanto – e molto di più – come guida spirituale di centinaia di studenti, che ora si stringeranno alla sua memoria.
Ora ha raggiunto il porto sicuro, che ha sempre saputo additare a chi si rivolgeva a lui. Il Signore gli attribuisca il giusto premio”.

Sergio Beato, storico e docente del Collegio Castelli
“Sono stato a lungo collega di monsignor Attilio Grassi e non posso che ricorda il suo carisma, la sua autorevolezza e il profondo legame con la città. Era molto cordiale e rispettoso, ha lasciato un ricordo indelebile nei suoi studenti.

2 Commenti

  1. Carissimo Don…resterai per sempre nel mio cuore!…Un’onore essere stata tua allieva!…Ciao da Stefania

  2. Da bambini/adolescenti si partecipa spesso alle cene in casa con ‘gli amici dei genitori’ con crescente impazienza e noia: lo trovo un passaggio naturale nei rapporti famigliari… Poi tutto si riequilibria.. Devo dire però che le cene con Don Grassi erano un’eccezione: ero bambina ma ascoltavo con interesse le conversazioni, sempre brillanti e molto varie, intuivo un gran rispetto per una casa laica e aconfessionale come la nostra, e una eclettica cultura da cui attingere, sempre e comunque. Mi dispiace non averlo più incontrato.

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