SARONNO – “Nè veline nè velate”: questa la posizione del Nucleo militante del Saronnese di Forza Nuova riguardo alla dibattuta vicenda del presunto “licenziamento” di una donna mussulmana che a Varese non avrebbe voluto rinunciare al velo sul posto di lavoro.

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“I fatti riportati dalla stampa in questi giorni si riferiscono ad una ucraina di recente conversione all’Islam – riepiloga il responsabile saronnese di Forza Nuova, Andrea Calini – Se il licenziamento ha fatto davvero seguito al rifiuto di “svestire” il velo sul luogo di lavoro, non possiamo che sottolineare, in questo come in ogni altro eventuale caso similare, il diritto della famiglia varesina che ha deciso di rinunciare alla straniera quale collaboratrice domestica. Se ciò fosse avvenuto in un contesto opposto, donna cristiana o occidentale a non volere indossare il velo in un Paese islamico, cosa sarebbe accaduto?”

190913