CISLAGO – Al quarto colpo l’arma s’è inceppata e forse anche per questo la lite di Natale che ha sconvolto il paese non è diventata una tragedia.

Ieri mattina i carabinieri della compagnia di Saronno hanno ricostruito nei dettagli quando accaduto nel pomeriggio di Natale a Cislago dove un 49enne gioielliere ha sparato alle ruote dell’auto del padre della convivente su cui si trovavano anche i suoi due figli.

All’origine di tutto la gelosia dell’uomo che dal 2007 viveva con una 38enne madre dei suoi figli di 4 e 5 anni. Da qualche tempo però però la coppia era in crisi e così l’uomo aveva installato un software spia nel telefono della moglie e sul suo portatile. Proprio il giorno di Natale la donna si è accorta dell’uomo che armeggiava con le proprie foto, i propri contatti ed sms ed ha cercato di fermarlo. Per tutta risposta lui l‘ha afferrata per il collo cercando di bloccarla. Liberandosi dalla morsa del compagno la donna ha recuperato il proprio telefono ed ha chiamato i genitori. Il padre e la madre capendo la gravità della situazione sono accorsi e la donna è salita sull’auto dei genitori una Ford Tourneo con i due figli.

Quando il 49enne se n’è subito accorto ed è corso davanti casa per bloccare l’auto. Prima ha picchiato con il calcio dell’arma contro i finestrini poi con la pistola, arrivando anche a puntarsi la Beretta semiautomatica calibro 9 alla tempia. In realtà ha sparato tre colpi ma contro le ruote dell’auto: ha colpito le due anteriori e quella posteriore. Stava sparando il quarto colpo quando l’arma si è inceppata. E forse è stato proprio questo ad impedirgli di svuotare il caricatore dell’arma e quello che aveva in tasca.

L’uomo non si è però placato con il calcio dell’arma ha sfondato il finestrino dal lato del conducente e sporgendosi nell’abitacolo ha strappato le chiavi dal cruscotto. Nell’operazione ha però perso l’arma dando la possibilità al padre della convivente di chiamare i carabinieri di Cislago che, con i colleghi del Nucleo operativo e radiomobile, stavano già convergendo sul posto chiamati da alcuni residenti. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti, violenza privata e danneggiamenti mentre i carabinieri hanno sequestrato l’arma, i due caricatori ed i bossoli trovati accanto la macchina. I militari hanno sequestrato una seconda arma, sempre semiautomatica ma calibro 6,35 che il cislaghese teneva, con regolare porto d’armi, nella propria attività a Milano.

 

28122013