agostino fontanaSARONNO – Ha lasciato la Giunta ma non ha smesso di mettere le proprie competenze e conoscenze al servizio dei cittadini saronnesi, Agostino Fontana, con l’esperienza accumulata come assessore ai lavori pubblici del Comune di Saronno, segue con interesse l’attività amministrativa del comune dedicando parte del suo tempo al controllo della trasparenza ed alla verifica della corretta pubblicazione dei dati, relativi all’attività dell’amministrazione, ai quali i cittadini hanno diritto di accedere in base al d.l. 33/2013. Ad esempio sulla propria pagina Facebook ha creato un canale diretto con i cittadini a cui fornisce informazioni e documenti utili.

Ultimamente di cosa si è occupato?
Ho verificato, sul sito di un paio di comuni, la pubblicazione dell’informazione relativa al Responsabile della Trasparenza e di chi detiene il potere sostitutivo ovverosia le persone che possono essere contattate dai cittadini per la richiesta di pubblicazione di dati omessi.

Che cos’è il “potere sostitutivo”?
In prima istanza il cittadino si deve rivolgere, per richiedere la pubblicazione di un dato non pubblicato, ma previsto per legge, al Responsabile della trasparenza ma se costui non rispondesse allora si può rivolgere ad un potere sostitutivo che garantisca la pubblicazione e sanzioni chi non ha provveduto.

E che cosa ha trovato?
Ho esaminato Saronno e Caronno Pertusella, due comuni vicini, con giunte di sinistra (prima delle ultime elezioni ndr). Il 7 marzo, u.s., ho scritto al Comune di Saronno facendo la richiesta di pubblicazione del nominativo del potere sostitutivo. Mi ha risposto il 20 marzo la segretaria del Sindaco comunicandomi che «questa Amministrazione sta provvedendo all’individuazione e nomina del Responsabile e del rispettivo titolare del potere sostitutivo».

E…
Al 19 giugno 2015, tutto tace e nulla è stato fatto. Oltre tre mesi mentre la legge prevede la risposta entro 30 giorni massimo.

Mentre a Caronno Pertusella?
Richiesta analoga l’ho inviata in data 13 maggio u.s. Ricevo una tempestiva risposta, due giorni dopo, nella quale mi si comunica che «…ha perfettamente ragione nell’evidenziare la mancata pubblicazione..» e che «…avevamo notato la carenza»..ed avrebbero provveduto dandomene comunicazione».

In data 21 maggio ricevo una mail che mi conferma l’avvenuta pubblicazione di quanto da me richiesto indicandomi anche il link per la verifica, come previsto dalla normativa.
Otto giorni: velocità della luce rispetto alla burocrazia di Saronno.

Qualè il bilancio di questo suo test
Ritengo che sia doveroso un sentito grazie alla sensibilità del Sindaco di Caronno  Bonfanti ed al Segretario generale Pecorella per la loro attenzione alla segnalazione di un cittadino e per la loro tempestività nel dare le risposte. Un comportamento verso i cittadini, quello di Caronno, veramente apprezzabile soprattutto vista l’autoreferenzialità che caratterizza molti politici di oggi. Una mentalità aperta di fatto, e non a parole, e pronta all’ascolto a differenza del sindaco di Saronno nonostante il PD si stesse preparando a sottoporsi al giudizio delle cittadinanza essendo imminente la tornata elettorale mentre Caronno Pertusella non avrebbe avuto questa scadenza. Va anche constatato come un Comune di 39.000 abitanti abbia ancora molto da apprendere da un Comune più piccolo di soli 16.000 abitanti.

Altro che “cambiar passo” come recitava lo slogan del candidato sindaco del PD per Saronno
I risultati elettorali di Saronno hanno significativamente marcato il giudizio sull’amministrazione uscente che in fatto di trasparenza e partecipazione ha dato prova di significativa mancanza di attenzione non solo ai cittadini bensì anche agli obblighi di legge sulla trasparenza.

Un’ultima amara considerazione: se l’ente pubblico non rispetta le leggi dello Stato come può pretendere che i cittadini le rispettino!

25062015

12 Commenti

  1. Test semplice, economico ed efficacissimo.
    Fontana, le rinnovo complimenti e stima assoluta !!

  2. allora adesso faccia la stessa richiersta alla nuova amministrazione che sarà subito pronta nelle risposte. il cambiar passo sarebbe stata la nuova amministrazione non quella vecchia. meno male che il pd non si è più alleata con certa gente

    • Carissimo Anonimo,
      sicuramente riproporrò la stessa richiesta al nuovo Sindaco. Diamogli però il tempo di insediarsi: gli argomenti che dovrà affrontare sono tanti. La sezione “Amministrazione trasparente” di Saronno è mancante su moltissimi punti. Io già scrissi più volte chiedendo la pubblicazione di diversi dati mancanti ma sembra che in Comune regni l’incompetenza sugli obblighi previsti dal d.l. 33/2013. Oltre che scrivere al Comune si possono fare le segnalazioni direttamente all’Autorità Nazionale Anticorruzione al sito http://www.campagnatrasparenza.it/: tutti i cittadini possono effettuare la segnalazione.
      Qualsiasi cittadino può effettuare la richiesta al Comune di pubblicazione dei dati mancanti: basta scrivere all’indirizzo [email protected]: chiaramente non come “anonimo” ma con nome e cognome.

      Se le interessa avere maggiori informazioni sugli obblighi dell’Amministrazione trasparente può anche accedere alla mia pagina Facebook “Tino Fontana” dove cerco di illustrare quali sono i diritti all’informazione dei cittadini e quali gli obblighi dell’amministrazione. Sono sempre a disposizione, poi, ad aiutare ed a dare spiegazione, per quello che so.

      Scrivimi su Facebook e poi possiamo entrare in contatto via mail o personalmente.

    • Che dire sig. Germinetti, condivido tutto ciò che lei scrive e colgo l’occasione per informarla che gli stipendi dei dirigenti comunali sono pubblicati sul sito comunale e sulla mia pagina Facebook “Tino Fontana”, in data 10 gennaio 2015, ho pubblicato un’analisi di confronto fra i dirigenti di Saronno e quelli di Busto Arsizio. Da detta analisi risulta che Il costo per cittadino dei Dirigenti del Comune di Saronno è il 44% più alto di quelli di Busto Arsizio. Parlo del 2013.

      Per quanto riguarda i titolari di incarichi politici e di indirizzo politico (assessori, consiglieri, presidenti e consiglieri di partecipate o di società in controllo pubblico compresi gli enti di diritto privato, quali la Fondazione del Teatro e la Focris) questi hanno l’obbligo di pubblicazione delle loro indennità di carica, della dichiarazione dei redditi mod. 730 o Unico, dello stato patrimoniale e del curriculim vitae.
      Un mio prossimo articolo, se Il Saronno mi ospiterà ancora, verterà sullo stato di pubblicazione, di quanto sopra elencato, da parte degli assessori e dei consiglieri.
      I suddetti dati debbono essere pubblicati anche per i tre anni successivi al decadimento della carica.

      Concordo con lei anche sul fatto che l’Ente pubblico ha l’obbligo minimo di pubblicare i dati previsti dal d.l. 33/2013 sulla Trasparenza ma si auspica che pubblichi altri dati e informazioni per una migliore informazione alla città ed un utile utilizzo da parte dei vari operatori cittadini.

      Mi auguro anch’io che il nuovo sindaco sia più attento agli obblighi della trasparenza e ad una maggiore partecipazione della città alla vita amministrativa.

  3. Ora si tratta di verificare la trasparenza della nuova giunta; quella della giunta precedente era di regime quindi nulla Con la trabocchevole maggioranza della Lega speriamo che le cose cambino ma l’impegno di chi governa e la vigilanza dei sudditi saronnesi devono essere massimi, Agostino grazie ancora e non mollare.

  4. La giunta Porro è stata la peggiore degli ultimi 40 anni non penso si riesca a fare peggio

  5. Bonfanti, un grande sindaco. Uno deio pochi che è veniuto a sostenere SEL a saronno.
    Bravo Fontana.

  6. Il signor Agostino Fontana – che non conosco personalmente – ha più che una ragione per dire quel che ha detto. Ne ha due. La prima perché il decreto legislativo non è stato applicato, la seconda perché non ne sono state sfruttate le potenzialità. Con la nomina del responsabile alla trasparenza il flusso di alcuni dati dall’amministrazione ai cittadini viene garantito. La giunta Porro non lo ha nominato? Fosse solo questo … Ma c’è una riflessione più interessante da compiere. E’ giusto sapere quanto percepiscano amministratori ( anche delle partecipate), dirigenti e consiglieri comunali; quando si deve pubblicare si pubblica. Ma ci sono anche opportunità di informazione ( di dati non sensibili, ovvio) che potrebbero essere utili a tutti e che invece rimangono ignoti spesso per l’utilità di pochi. Su questo punto si potrebbe incidere, se si avesse a cuore la democrazia e non la burocrazia. Questa osservazione ne scopre un’altra. Ogni sindaco per la trasparenza può nominare responsabile chi gli pare, ma alla fin fine niente è più comodo che caricare di un altro onere non remunerato il segretario comunale. E tutto è quasi come prima. Questo è un punto dolente, che pochissime amministrazioni hanno affrontato con senso di responsabilità sostanziale.
    Si dia tempo al neosindaco Fagioli. Superata la bagarre sulla giunta, tra pochi giorni saranno operativi. E allora anche questo tema emergerà. Pensiero mio: non occorre molto per far meglio.

    • Che dire sig. Germinetti, condivido tutto ciò che lei scrive e colgo l’occasione per informarla che gli stipendi dei dirigenti comunali sono pubblicati sul sito comunale e sulla mia pagina Facebook “Tino Fontana”, in data 10 gennaio 2015, ho pubblicato un’analisi di confronto fra i dirigenti di Saronno e quelli di Busto Arsizio. Da detta analisi risulta che Il costo per cittadino dei Dirigenti del Comune di Saronno è il 44% più alto di quelli di Busto Arsizio. Parlo del 2013.
      Per quanto riguarda i titolari di incarichi politici e di indirizzo politico (assessori, consiglieri, presidenti e consiglieri di partecipate o di società in controllo pubblico compresi gli enti di diritto privato, quali la Fondazione del Teatro e la Focris) questi hanno l’obbligo di pubblicazione delle loro indennità di carica, della dichiarazione dei redditi mod. 730 o Unico, dello stato patrimoniale e del curriculim vitae.
      Un mio prossimo articolo, se Il Saronno mi ospiterà ancora, verterà sullo stato di pubblicazione, di quanto sopra elencato, da parte degli assessori e dei consiglieri.
      I suddetti dati debbono essere pubblicati anche per i tre anni successivi al decadimento della carica.
      Concordo con lei anche sul fatto che l’Ente pubblico ha l’obbligo minimo di pubblicare i dati previsti dal d.l. 33/2013 sulla Trasparenza ma si auspica che pubblichi altri dati e informazioni per una migliore informazione alla città ed un utile utilizzo da parte dei vari operatori cittadini.
      Mi auguro anch’io che il nuovo sindaco sia più attento agli obblighi della trasparenza e ad una maggiore partecipazione della città alla vita amministrativa.

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