SOLARO – Lunedì pomeriggio i carabinieri della stazione di Solaro hanno arresto un 43enne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e detenzione di arma clandestina. Perquisendo la sua abitazione i militari hanno trovato droga nascosta in un armadio in cucina e un’arma da fuoco perfettamente funzionante.

L’arresto è avvenuto nell’ambito di un servizio di controllo portati avanti dai carabinieri della compagnia di Desio guidati dal capitano Mansueto Cosentino che ha visto sul territorio comunale, sino alla tarda ora, anche il personale della Cio del 3º Reggimento Lombardia.

Il solarese, con alle spalle diversi problemi con la legge, era stato notato da alcuni giorni dai militari della stazione di Solaro. Nel pomeriggio di ieri è stato sottoposto ad un accertamento mentre percorreva le vie cittadine a bordo di una vettura diversa da quella che utilizza di solito. E’ stato sottoposto ad una perquisizione personale. Addosso aveva alcuni grammi di sostanza stupefacente.

E’ seguiita una perquisizione domiciliare che ha permesso ai carabinieri di trovare in un armadio della cantina due buste contenenti in totale 1 chilogrammo di marijuana. Ma non solo. In un cassetto aveva un’arma da fuoco, di vecchia fabbricazione ma perfettamente funzionante. Erano presente anche le relative cartucce. La sostanza stupefacente e l’arma sono state sequestrate e saranno sottoposte agli accertamenti del caso.

(foto archivio)

04072017

4 Commenti

  1. Che strano sugli articoli che parlano di spacciatori casalinghi (vedi altri articoli qui apparsi di cittadini di Misinto, Lazzate, Cogliate, Saronno nelle cui case sono state trovate anche coltivazioni di droga) non ci sono quasi mai commenti sulle “risorse” forse perché non sporcano i boschi e sono italiani? Ma quando la gente capirà o vorrà capire che il primo problema sono i consumatori? Ed è su questi che si deve intervenire. Se nessuno compera i negozi chiudono!!!!

  2. Mi associo al commento “se nessuno compra i negozi chiudono”. Purtroppo c’è chi specula sullo spaccio nei boschi delle Groane solo per proprio vantaggio politico.

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