SARONNO – Ex De Nora: sul progetto di recupero dell’area dismessa limitrofa alla stazione ferroviaria di “Saronno centro”  Domà nunch esprime la propria soddisfazione. “Domà Nunch – si legge in un comunicato del gruppo che sostiene la maggioranza di centrodestra – concretizza, tramite l’attività del “proprio” assessore Gianpietro Guaglianone in questa Amministrazione, il pensiero econazionalista. Siamo convinti, infatti, che tutte le comunità umane siano parte integrante del proprio contesto ecologico, dell’ambiente. Attraverso un reale coinvolgimento attivo nella cura del territorio è possibile diffondere la coscienza di appartenenza al “Luogo”, alla “Terra”, per poterla rispettare e amare, ritrovando ed affermando la propria identità”.

Riguardo alla ex De Nora, si parla di un’area di circa 48 mila metri quadrati collocata nei pressi della stazione ferroviaria di Saronno, sede di una società attiva nelle costruzioni elettromeccaniche e di locomotive a vapore ed elettriche sino al 1948, che richiede un intervento di bonifica per rendere nuovamente sana l’area. “Siamo riusciti dopo anni a raggiungere un importantissimo risultato – spiega l’assessore all’Ambiente, Guaglianone – Dopo lo svincolo da parte di Regione Lombardia della fidejussione depositata diversi anni fa che ci permetterà di terminare la bonifica di un’area decisamente strategica per Saronno. Ora individuato l’operatore può iniziare la fase esecutiva. Siamo una delle prime amministrazioni in provincia di Varese a completare un iter così impegnativo che con la conferenza dei servizi ha approvato la fase esecutiva dell’operazione. Seguiremo come sempre con attenzione tutte le fasi degli interventi. Un ulteriore risultato messo a segno con l’impegno di questa Amministrazione e degli uffici competenti sul tema delle bonifiche ambientali”.

14122017

7 Commenti

  1. Il PD è scomparso da tempo da questo giornale, ultimamente la Lega. Ora rimane Doma nunch, Silighini, Paleardi e Monti di Lazzate. Avete calato il poker di fantastici.

  2. Le pere in genere quando maturano cadono da sole vicino all’albero. L’importante che chi le andrà a raccogliere sia un operatore onesto corretto e trasparente.

  3. Presto a Saronno si tornerà ad utilizzare il “banditore” o lo “strillone di piazza” per diffondere un minimo di informazione pubblica. Chi attualmente ricopre ruoli Istituzionali non può adeguarsi alle direttive di partito decidendo di non colloquiare con la stampa ma è obbligato a fornire a tutti i mezzi d’informazione presenti sul territorio le notizie che possano interessare la collettività saronnese, senza trincerarsi su il no comment o sul silenzio stampa deliberato in seno alla propria segreteria politica.

    • Quindi lei vuole decidere per conto di altri cosa devono o non devono fare. Si renderà conto che i soggetti di cui si occupa nel suo commento, oltre ad essere maggiorenni, hanno diversa esperienza politica e amministrativa? Forse più di lei che giudica e commenta in questo modo.

  4. Entrando nel merito dell’articolo, ricordo che c’è un’area che dal luglio 2015 attende di essere bonificata in quanto inquinante di un pozzo pubblico, che è la ex Cantoni. La conferenza dei servizi aveva imposto di procedere, dopo due anni e mezzo siamo ancora al palo.
    Non mi sembra un gran risultato, anzi questo è un nuovo record provinciale di Saronno, ma negativo!
    Finiamo i lavori vecchi prima di occuparci dei nuovi!

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