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Vivicislago: “Basta con le convocazioni pomeridiane del consiglio comunale”

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CISLAGO – “I consiglieri comunali hanno il dovere di svolgere il ruolo per il quale sono stati eletti dai cittadini, con serietà e impegno. Quei consiglieri che per consuetudine vengono definiti di “minoranza” hanno inoltre il delicato compito di vigilare sulle scelte che la giunta comunale compie e, per ottemperare a questo ruolo, è indispensabile conoscere le delibere adottate, leggerle, studiarle e approfondirne i contenuti”.

Inizia così la nota della lista civica d’opposizione Vivicislago in merito alla convocazione dell’ultimo consiglio comunale e della consegna dei relativi documenti. Una protesta tanto forte che Deborah Pacchioni, Romina Codignoni e Claudio Franco hanno anche disertato la seduta di consiglio comunale di ieri

“Seppur nei termini legalmente validi, è purtroppo consuetudine del sindaco Cartabia presentarci i documenti da approvare, in tempi che non ci consentono di approfondirne con attenzione i contenuti.
Riteniamo ancor più grave che la seduta di Consiglio Comunale prevista per il 9 ottobre, sia stata nuovamente convocata in un orario pomeridiano, per molti ancora orario lavorativo, a discapito di chi ha già assunto improrogabili impegni professionali.

Il nostro gruppo ha numerose volte sottolineato che sarebbe auspicabile e oltremodo necessario convocare i consigli comunali in orario serale, come peraltro fatto in passato dalle Amministrazioni che si sono susseguite, anche in considerazione di quei cittadini che vorrebbero poter presenziare.

Sappiamo bene che ogni consigliere comunale ha il diritto di usufruire di specifici permessi, ma nel rispetto del ruolo professionale e delle realtà aziendali nelle quali ognuno di noi è impiegato, non è sempre possibile abbandonare in anticipo il luogo di lavoro.

Inoltre, lo ribadiamo, non vogliamo che le nostre richieste di permesso lavorativo gravino sulle casse del comune di Cislago, che si vedrebbe costretto a risarcire le aziende, come accade ripetutamente per alcuni consiglieri del gruppo di maggioranza, per i quali l’ente comunale ha già rimborsato migliaia di euro a copertura delle assenze e dei permessi lavorativi richiesti.

Questa ennesima convocazione di seduta di consiglio comunale in orario pomeridiano, peraltro infrasettimanale, non può certo considerarsi un’urgenza né un’esigenza, ma è un’evidente ed inaccettabile presa di posizione del sindaco e dei membri del suo gruppo, a discapito di chi dovrebbe controllare e vigilare sul loro operato, e dei cittadini.

Questa non è serietà, ma è dimostrazione di totale chiusura e dell’autoritarismo incontrollato e ingiustificabile di un sindaco che continua a calpestare diritti e democrazia, e di coloro che, al suo fianco, avallano e giustificano atteggiamenti e modalità operative inammissibili.
Non possiamo accettare l’ormai cronica predisposizione di una maggioranza che continua a dimostrare di voler ostacolare un percorso, che andrebbe invece condiviso al fine di operare per raggiungere il bene comune.

Per i motivi esposti, abbiamo comunicato e chiesto di giustificare la nostra assenza in consiglio comunale, dando lettura della presente in apertura di seduta.

(foto archivio)

10102019

1 commento

  1. Inoltre, lo ribadiamo, non vogliamo che le nostre richieste di permesso lavorativo gravino sulle casse del comune di Cislago, che si vedrebbe costretto a risarcire le aziende, come accade ripetutamente per alcuni consiglieri del gruppo di maggioranza, per i quali l’ente comunale ha già rimborsato migliaia di euro a copertura delle assenze e dei permessi lavorativi richiesti.

    Dobbiamo andare a vedere quanto è costata ai cittadini la passata amministrazione in merito alle “aspettative”?

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