SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Obiettivo Saronno in merito alla giornata contro l’omofobia che ricorre tra pochi giorni.

Il prossimo 17 maggio sarà la Giornata Mondiale contro l’Omobitransfobia, giornata che ha lo scopo di ricordare che ogni giorno sono presenti persone della Comunità LGBTQI+ che subiscono discriminazione e violenza, ma che hanno il diritto di vivere senza che ciò accada.

“Oltre ad essere un tema sociale è anche fortemente politico, visto che nel nostro ordinamento sono scarse le tutele dei diritti, trasversali a tutta la comunità LGBTQI+ che esiste, anche a Saronno.”

Spiega Francesco Porrello, membro del direttivo di Obiettivo Saronno. “È una responsabilità gigante della politica tutta: nazionale e locale, anzi localissima. E per una realtà locale come la nostra, in Saronno e limitrofi, oggi e come sempre, ci sono opportunità che per una amministrazione formata per lo più da forze civiche andrebbero colte. Senza tergiversare oltre. Oggi i Saronnesi hanno bisogno di tutele. Non aspettiamo che si verifichino atti violenti e di forte discriminazione eclatanti per agire, perché a quel punto sarà troppo tardi: prevenire è meglio che curare.”

Obiettivo Saronno crede fortemente nel creare uno spazio con un clima sociale di rispetto e di confronto libero dai pregiudizi, che possa essere di riferimento a chiunque si trovi in una situazione di disagio, di discriminazione o di violenza. Inoltre, Obiettivo Saronno è pronta ad accogliere qualsiasi iniziativa che possa essere strumento per la lotta contro le discriminazioni e le violenze.

Alessandra Pagani, candidata consigliera per Obiettivo Saronno specifica: “L’86% dei cittadini europei afferma che le persone appartenenti alla comunità LGBTQI+ dovrebbero godere degli stessi diritti delle persone eterosessuali. In Italia questa percentuale cala drasticamente, arrivando al solo 68%. Non possiamo più aspettare, dobbiamo muoverci ora, senza se e senza ma, per garantire una vita degna a tutte le persone della community.”

Obiettivo Saronno ha partecipato al video, che verrà pubblicato sui canali del Comune di Saronno e di Bollate il 17 maggio, in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omobitransfobia: un video sull’hate speech, che vuole contrastare gli insulti e le minacce che ogni giorno vengono fatte alla comunità LGBTQI+.

Obiettivo Saronno si impegna a proseguire questo suo percorso, al fine di preparare una Saronno per un futuro libero dalle discriminazioni e dall’odio.

9 Commenti

  1. Pensate alla città, siete una lista civica, non un movimento…o utilizzate queste tematiche per distogliere l’attenzione dalla vostra totale inadeguatezza ad amministrare Saronno?!

    • I prossimi discriminati saranno chi oserà affermare che la vera famiglia è fatta da un uomo ed una donna

  2. Posso essere d’accordo con la lotta alle discriminazioni ma perché quando si parla di Disegno Legge ZAN si cita solo e soltanto la parte legata alla sessualità e all’orintamento di genere ma nessuno mai parla che la legge tutelerebbe anche i disabili? …non capisco tutti questi riflettori accesi solo per una parte di questa legge e come sempre anche nella propaganda Ci si dimentica dei meno fortunati e i piu indifesi ovvero i disabili

  3. Bravi ragazzi
    Chi odia, insulta e fa violenza e’ solo un delinquente.
    Donne, uomini chiunque ha il diritto di amare chi vuole e di vivere la sua vita. Vale anche per i misogeni e chi arriva a prendersela con persone che soffrono di disabilita’

  4. I prossimi discriminati saranno chi oserà affermare che la vera famiglia è fatta da un uomo ed una donna

  5. Questa legge è troppo orientata sull omosessualità , va fatto intendere che si tratta di tutte le discriminazioni e non solo a tutela dei Gay , così la seguirebbero molte più persone

    • Negli USA in un Stato hanno fatto una legge che aiuta i coltivatori in difficoltà a condizione che siano ispanici, neri, asiatici o nativi americani. In alcuni supermercati sempre negli USA nel reparto ortofrutta ti indicano se il produttore è come sopra. Arriverrmo a questa discriminazione per tutela delle minoranze?

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