SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Lega Lombarda Saronno inerente all’intervento di Lucia Castelli su urbanistica e Suap.

Vorrei esporre alcune considerazioni ed alcune valutazioni riguardanti l’assetto del territorio e lo “sviluppo” urbanistico ed edilizio della città come esposte nel Dup 2022. Dal Dup appare che i concetti principali su cui si fonda la futura visione di Saronno sono: il recupero del patrimonio edilizio obsoleto, un uso razionale del suolo (evitando di consumare ulteriore suolo), la mappatura delle aree dismesse, la realizzazione del Sit – sistema informatico territoriale.
Sempre da una lettura del Dup si evince anche che codesta Amministrazione voglia principalmente coltivare l’intento di valorizzare il patrimonio pubblico e metterlo a disposizione dei cittadini. E questo è sicuramente un obiettivo che condivido ed auspico possa essere raggiunto nel breve o medio termine.

Proprio per questo vorrei porre alcune domande su alcuni aspetti mancanti in questo Dup e vorrei quindi chiedere la ragione per cui l’Amministrazione ha ritenuto di non dover riflettere su di essi.
1) Come mai non si fa cenno alcuno alla riqualificazione delle aree dismesse? O meglio si parla di radicale riconversione degli ambiti dismessi, ma non si chiarisce come si intende procedere per riqualificarli.
2) Come mai non si fa alcuna considerazione in merito al recupero del Lura ed al recupero edilizio/urbanistico delle sue sponde? La riqualificazione di questo territorio è un valore aggiunto per Saronno che, nel contempo, può vedersi garantita la valorizzazione dell’ecosistema che si sviluppa attorno ad esso e la riqualificazione del patrimonio edilizio qui presente oramai obsoleto. La Luss, collocata in centro città, ne è un chiaro esempio.
3) Ma soppratutto come mai non si fa cenno alcuno alla realizzazione di un nuovo Pgt? Si fa solo cenno al fatto che il Comune di Saronno parteciperà alla stesura del Ptcp provinciale. Più volte è stato ribadito che il Pgt attualmente in vigore è inadeguato per garantire a Saronno uno sviluppo adatto alla situazione storica attuale. Tuttavia nessuna azione è stata prevista allo scopo di riformulare lo strumento urbanistico tanto antiquato.
Giusto digitalizzare la procedura per il deposito dei vari atti e permessi edilizi ma sarebbe opportuno, soprattutto per i professionisti, digitalizzare il Pgt. In questo modo sarebbe possibile conoscere le caratteristiche urbanistico-edilizie di ogni singolo mappale o edificio (ovvero la volumetria, gli standard, le varie funzioni ivi previste, ecc.). Ma nel Dup nulla si dice al proposito. Ed anche questa volta viene persa l’opportunità di innovare uno strumento fondamentale per lo sviluppo della città.

Formulo un’ultima osservazione in merito al il Suap: nel Dup è previsto che il deposito degli atti destinati al Suap (sportello unico attività produttive) avvenga in forza del sistema informatico di cui è dotato l’ufficio cultura per ricevere gli atti relativi alle manifestazioni ed eventi. Orbene, si sa che le pratiche relative al Suap non hanno a che fare con gli eventi ma piuttosto risultano affini se non identiche alle pratiche edilizie. Non si comprende allora la ragione per cui l’attuale amministrazione in carica preferisca avvalersi di un sistema informatico inadeguato alle caratteristiche ed agli scopi dello sportello unico delle attività produttive. O il Suap è una priorità oppure non lo è.

07032022

7 Commenti

  1. Castelli Lei ha avuto per 5 anni l’occasione di modificare il pgt, perchè non l’ha fatto??

    Quando non governano più diventano tutti prodighi dispensatori di “buone pratiche” che loro stessi non hanno applicato quando ne avevano la possibilità…un giochino davvero stucchevole e poco serio

  2. e perchè non lo avete fatto voi nei vostri cinque anni disastrosi di amministrazione fagioli? certo vi serviva per poter costruire il possibile e inondarci di supermercati. vergognatevi siete solo capaci di fare opposizione sterile

  3. Veramente lo Sportello Telematico è sul sito del Comune ed è gestito dal Suap non dall’ Ufficio Cultura.

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