SARONNO - Che fosse una sfida o una bravata non è ancora stato chiarito ma certo vedere due ragazzi che a mani nude, e quindi senza nessuna protezione, provano a scalare la facciata della Prepositurale la chiesa centrale di Saronno ha lasciato senza parole molti dei presenti.
Una donna ha inviato a ilSaronno una segnalazione con tanto di foto per stigmatizzare l'accaduto. Fortunatamente nessuno si è fatto male e non risultano interventi sanitari ma certo il rischio c'è stato.
Il tentativo di scalata è avvenuto in piazza Libertà poco prima di mezzanotte quando sul sagrato erano presenti solo pochi gruppi di ragazzi e alcuni passanti in corso Italia: "Stasera 18 luglio verso le 23:20 ho avvistato due ragazzi inglesi arrampicarsi sulla porta della chiesa centrale. Spero che si possa fare qualcosa".
Non è un caso isolato. Lo scorso 14 settembre un ragazzo aveva scalato la facciata della Prepositurale salvo poi sparire dalla vista degli amici rimasti in piazza. Preoccupati dopo averlo chiamato a gran voce senza avere risposta i giovani avevano chiamato i soccorsi. Così i vigili del fuoco di Saronno con l'autoscala avevano raggiunto il tetto trovano il giovane che dormiva rannicchiato in un angolo.


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SARONNO - Si è rinnovato oggi nella messa delle 10, ma poi anche a quella delle 11,30 e già ieri sera, il rito dell'incendio del pallone momento clou delle celebrazioni della patronale della chiesa Prepositurale e quindi della città di Saronno.
Stamattina la messa si è aperta con un inedito fuoriprogramma ossia la benedizione del dipinto rientrato da un importante restauro alla Venaria Reale e poi esposto in Santuario “Dio Padre circondato da 4 angeli”: "Resterà qui esposto ancora oggi e domani mattina - ha spiegato il prevosto monsignor Claudio Galimberti - vi invito a cogliere l'occasione per vederlo da vicino perchè poi sarà riposizionato al suo posto sulla controfacciata".
Quindi la celebrazione, a cui hanno partecipato autorità civili e militari, iniziata con il prevosto che ha spiegato il valore dell'incendio del pallone "che ricorda il sacrifici dei santi martiri patroni della città". Quindi durante il Gloria l'accensione del pallone che è bruciato completamente in pochi minuti.
Protagonisti della messa anche i religiosi che celebrano importanti anniversari quest'anno: don Romeo Maggioni che festeggia i sessant'anni di ordinazione, don Davide Mazzucchelli e don Emilio Giavini che sono arrivati a 55 anni dall'ordinazione. A pronunciare l'omelia con la consueta sagacia e qualche ricordo personale come il periodo con il cardinal Carlo Maria Martini è stato proprio don Romeo Maggioni.









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SARONNO - Lavori in corso alla chiesa prepositurale di San Pietro e Paolo di piazza Libertà, si tratta di porre rimedio ai danni dello sconcertante episodio accaduto alle 3 di notte del 14 settembre scorso quando un ragazzo si era arrampicato sul tetto del centralissimo tempio sacro. Era stato poi trovato addormentato proprio sulla copertura dlela chiesa, che aveva raggiunto "scalando" le pareti, col gravissimo rischio di cadere. Ha smosso alcune tegole, e con la pioggia il rischio era che ciò causasse degli allagamenti, ed aveva rotto il vetro di un lucernaio.
La comunità pastorale ha in questi giorni incaricato un'azienda specializzata per compiere le sistemazioni. Operazione non semplice e non economica, considerato che per arrivare in sicurezza tanto in alto è stato necessario utilizzare una autogru.


I fatti erano accaduti la notte di mercoledì 14 settembre. Un ventenne nel cuore della nottata si era infatti arrampicato sul tetto della chiesa. Arrivati sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Saronno e i carabinieri della Compagnia cittadina aveano trovato il ragazzo, che verosimilmente aveva bevuto troppo, sul tetto della Prepositurale. Si era arrampicato sfruttando i pluviali.


(foto sopra, le opere in corso per le sistemazioni. Sotto, l'intervento dei vigili del fuoco quella notte)
27092022
[post_title] => Saronno, chiesa San Pietro e Paolo: dopo la bravata notturna, si riparano i danni [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => saronno-chiesa-san-pietro-e-paolo-dopo-la-bravata-notturna-si-riparano-i-danni [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-09-26 19:02:02 [post_modified_gmt] => 2022-09-26 17:02:02 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=307900 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 305886 [post_author] => 1 [post_date] => 2022-09-14 14:35:18 [post_date_gmt] => 2022-09-14 12:35:18 [post_content] =>SARONNO - Dovrà comparire davanti all'autorità giudiziaria il 25enne che questa notte ha movimentato i sonni saronnesi. Come anticipato da ilSaronno, stamattina alle 3 un giovane ha scalato la facciata della chiesa Prepositurale, usando un pluviale. Arrivato sul tetto non si è più mostrato agli amici. Non rispondeva quando lo chiamavano ne a voce ne al cellulare. Non vedendolo più scendere, e temendo un malore visto che il giovane era alticcio, hanno lanciato l’allarme.
I vigili del fuoco del distaccamento di Saronno sono intervenuti con un’autopompa, gli specialisti del nucleo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale) di Varese e un’autoscala giunta in supporto dalla sede di Legnano. Gli operatori dopo una ricerca sulla copertura del luogo di culto, hanno trovato il ragazzo addormentato in un anfratto, non si esclude in stato psicofisico alterato.
I vigili del fuoco hanno riportato il giovane con i piedi per terra. Sul sagrato ad attenderlo, oltre agli amici i carabinieri che lo hanno denunciato.





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SARONNO - Tanti i saronnesi, ma anche gli spettatori arrivati dai comuni limitrodi, presenti sabato sera alla chiesa dei Santi Pietro e Paolo venerdì 16 maggio per il concerto del ventennale del Coro Hebel del liceo Legnani. Una serata che ha unito musica, ricordi e tante generazioni cresciute attorno a questo progetto corale nato tra i banchi di scuola.
L’evento ha celebrato i vent’anni del Coro Hebel del liceo Legnani e i quindici anni del Coro da camera Hebel Città di Saronno, realtà che nel tempo hanno coinvolto studenti, ex studenti e appassionati di musica del territorio. Una partecipazione ampia e calorosa che si è vista già prima dell’inizio del concerto, con la chiesa rapidamente riempita da famiglie, giovani, ex coristi e cittadini arrivati per prendere parte alla serata.
Sul palco si sono alternati il Coro Hebel del liceo Legnani, gli alumni del coro e il Coro da camera Hebel Città di Saronno, insieme alla partecipazione delle ex coriste del coro cittadino, del Coro del liceo Cairoli di Varese e del Coro del liceo Ferraris di Varese. Alla direzione Diego Ceruti e Raffaele Cifani, con la direzione artistica affidata ad Alessandro Cadario.
Ad accompagnare le esibizioni anche il pianoforte di Matteo Failla e il beatbox di Matteo Giammò, in un concerto che ha proposto momenti molto diversi tra loro ma legati da un filo comune: il valore dell’esperienza condivisa del canto corale.
Nel messaggio diffuso per presentare l’iniziativa gli organizzatori hanno ricordato come tutto sia nato “da delle aule scolastiche e da chi per primo ci ha creduto”, sottolineando come negli anni il coro sia diventato “uno spazio per crescere, ascoltare, incontrare e creare qualcosa insieme”.
La serata è stata anche l’occasione per ritrovare volti e storie di chi, in questi vent’anni, ha fatto parte del progetto. Un vero mosaico di esperienze che ha riportato insieme più generazioni accomunate dalla stessa passione per la musica e dal legame costruito dentro il coro.
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