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MILANO - "Le difficoltà attuali del comparto agricolo testimoniano come sia necessario un profondo processo di innovazione. Per questo il ricambio generazionale gioca un ruolo fondamentale. Avere ragazze e ragazzi in agricoltura significa portare diverse idee imprenditoriali, visione del futuro ed energie nuove". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, in merito allo stanziamento, nell'ambito del Programma di sviluppo rurale (Psr), di 5,4 milioni di euro per la costituzione di nuove aziende da parte di giovani agricoltori.

SOSTEGNO DA 40 A 50.000 EURO - "Finanziamo non solo le start-up, ma incentiviamo anche - ha aggiunto Rolfi - il subentro dei giovani nelle aziende agricole di famiglia, per garantire continuità alle imprese e alle filiere. Con questa nuova misura salgono a 1.500 le imprese giovani che abbiamo incentivato in questa programmazione, con un investimento totale di 45 milioni di euro. Per i giovani imprenditori agricoli di pianura è previsto un incentivo da 40.000 euro, per quelli che decidono di aprire una attività in montagna si arriva a 50.000".

4 MILIONI PER AMMODERNARE ISTITUTI AGRARI - "Accanto alla nascita di nuove aziende abbiamo fatto un importante investimento da 4 milioni di euro sugli istituti agrari statali della Lombardia - ha ricordato, concludendo, l'assessore Rolfi - per ammodernare le attrezzature didattiche. Una misura che replicheremo anche quest'anno: dobbiamo accorciare la distanza tra scuola e lavoro, introducendo negli istituti agrari macchinari innovativi ormai usati quotidianamente".

AZIENDE FINANZIATE PER PROVINCIA E IMPORTO TOTALE DESTINATO – Di seguito il numero di aziende finanziato per provincia e l’importo destinato:

Bergamo (16 aziende), 770.000 euro;

Brescia (27 aziende), 1.200.000 euro;

Como (8 aziende), 370.000 euro;

Cremona (7 aziende), 280.000 euro;

Lecco (4 aziende), 200.000 euro;

Lodi (3 aziende), 130.000 euro;

Monza e Brianza (2 aziende), 80.000 euro;

Milano (4 aziende), 160.000 euro;

Mantova (18 aziende), 720.000 euro;

Pavia (14 aziende), 600.000 euro;

Sondrio (11 aziende), 550.000 euro;

Varese (6 aziende), 300.000 euro.

Totale 120 aziende, 5.360.000 euro.

AZIENDE FINANZIATE PER PROVINCIA E IMPORTO TOTALE DESTINATO DALL'INIZIO DEL PSR 2014-2022 – Il dettaglio delle aziende finanziate per provincia dall’inizio del Psr 2014-2020 e l’importo totale destinato:

Bergamo (314 aziende), 10.330.000 euro;

Brescia (300 aziende), 9.050.000 euro;

Como (71 aziende), 2.410.000 euro;

Cremona (63 aziende), 1.620.000 euro;

Lecco (36 aziende) 1.140.000 euro;

Lodi (21 aziende), 610.000 euro;

Monza e Brianza (13 aziende), 450.000 euro;

Milano (32 aziende), 820.000 euro;

Mantova (190 aziende), 4.580.000 euro;

Pavia (196 aziende), 5.290.000 euro;

Sondrio (216 aziende), 7.400.000 euro;

Varese (34 aziende), 1.190.000 euro.

Totale 1.486 aziende, 44.890.000 euro.

15082022

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MILANO - "Incrementare di 20 milioni di euro il fondo dedicato alla zootecnia da latte di montagna. La problematica dell'aumento dei costi di produzione sta assumendo caratteri di vera e propria emergenza in questo settore, dove, in molti casi, viene riconosciuto un prezzo alla stalla troppo basso generando problemi di carattere strutturale, territoriale, ambientale e sociale". Lo ha detto l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che ha sottoscritto, insieme ai colleghi delle Regioni dell'arco alpino, una richiesta formale che sarà inviata al ministero dell'agricoltura.

"Un'eventuale chiusura di aziende zootecniche di montagna - prosegue - risulterebbe difficilmente reversibile, con pesanti conseguenze, oltre che socioeconomiche, anche per il mantenimento dei delicati equilibri paesaggistici e ambientali che caratterizzano il territorio montano".

"Ringrazio l'Alleanza delle cooperative italiane - conclude Rolfi - che ha sollevato il tema trovando sponda in tutte le Regioni dell'arco alpino. La zootecnia di montagna è un presidio ambientale ed economico per valorizzare territori straordinari e contrastare lo spopolamento anche grazie alla valorizzazione dei prodotti finiti. Servono interventi immediati".

09082022

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MILANO - L'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi lancia l'allarme per l'escalation del prezzo dei concimi in seguito allo scoppio del conflitto ucraino. "In conseguenza della guerra in Ucraina - ha detto Rolfi - il prezzo dei concimi è alle stelle, con aumenti che raggiungono il 170%. Serve una misura urgente per riconoscere il digestato come fertilizzante. Regione Lombardia lo chiede da tempo. Ora ne va della sopravvivenza delle nostre imprese. Bisogna superare le visioni ideologiche e pensare al futuro dell'agricoltura".

"Il prodotto da digestione anaerobica - ha proseguito Rolfi - è una sostanza green utilizzabile anche nelle zone vulnerabili in sostituzione dei fertilizzanti chimici, in un'ottica di sostenibilità ambientale ed economia circolare".  "Non utilizzarlo - ha ammonito l'assessore - sarebbe controproducente soprattutto ora che a causa dell'incremento del costo dei fertilizzanti di sintesi e il blocco dell'export del nitrato di ammonio da parte della Russia rischiamo che il settore entri in una spirale di crisi irreversibile. È doveroso riconoscere e legittimare l'utilizzo dell'alternativa green che abbiamo già nelle nostre aziende". "L'utilizzo del digestato - ha concluso Rolfi - consentirebbe di valorizzare la materia organica delle nostre stalle e di abbattere i costi per le aziende. Il settore agricolo troppe volte è vittima di visioni ideologiche, mentre le sfide future legate anche alla sostenibilità ambientale vanno affrontate con pragmatismo. Ora è necessario un intervento nazionale. La Lombardia ha 450 impianti di biogas agricolo sui 2.000 presenti in Italia".

26022022

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MILANO - Lotta serrata alla cimice asiatica, insetto alieno che in questi anni ha messo in ginocchio la frutticoltura lombarda. La Regione Lombardia, oltre a redistribuire i fondi statali per i risarcimenti, proseguirà con il controllo biologico attraverso la vespa samurai, attivando al contempo una ricerca su strumenti innovativi e sostenibili. È la sintesi di quanto annunciato dall'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e sistemi verdi, Fabio Rolfi, in occasione del pagamento dell'ultima tranche di risarcimenti alle aziende agricole. "Abbiamo avviato l'ultima fase dei pagamenti, arrivando ai 4 milioni di euro che il Ministero - ha dichiarato Rolfi - ha destinato alla Lombardia. Se pensiamo che la cimice asiatica crea danni per circa 15 milioni di euro all'anno nella nostra regione è evidente come i rimborsi non siano sufficienti ed è necessario dunque continuare con la lotta biologica. Anche quest'anno proseguiremo con il rilascio della vespa samurai, antagonista naturale della cimice asiatica".

La Regione Lombardia ha inoltrato al Ministero della Transizione ecologica la richiesta di rinnovo dell'autorizzazione per la prosecuzione del programma di immissione in natura della vespa samurai. Nei due anni passati il piano ha previsto un totale di 106 rilasci (100 femmine e 10 maschi per lancio) dell'antagonista della cimice in 33 diverse località regionali, localizzate nelle provincie dove maggiori sono stati i danni provocati dalla cimice asiatica. "Chiaramente risultati concreti - ha aggiunto l'assessore - si vedranno nel medio termine, ma il ritrovamento della vespa samurai nell'anno successivo ai rilasci rappresenta un'indicazione del suo insediamento e fa ben sperare per un contenimento delle popolazioni di cimice asiatica, in modo da rendere più agevole il suo controllo con gli altri metodi di difesa disponibili e riducendo di conseguenza l'impiego di insetticidi".

Nell'ambito dell'approccio integrato alla lotta contro la cimice asiatica la Regione Lombardia ha attivato una collaborazione con l'Istituto di entomologia del Dipartimento Scienze agrarie, forestali e alimentari dell'Università di Torino, con l'obiettivo di individuare strumenti innovativi, a impatto zero, per il contenimento delle popolazioni dell'insetto.

"Nel frattempo, è necessario che le aziende agricole proseguano nell'opera di difesa. Al momento - ha concluso Rolfi - l'installazione sulle colture frutticole di reti protettive rappresenta il modo più efficace per ridurre i danni da cimice asiatica. In questi anni la Regione Lombardia ha destinato 12,5 milioni di euro a 410 aziende lombarde per installare reti antinsetto. Solo una azione coordinata, che passi anche da efficaci politiche assicurative e di gestione del rischio, può portare a ottenere risultati importanti".

(foto: un esemplare di cimice asiatica)

03022022

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SOLARO - Sei milioni di euro per finanziare 20 nuovi boschi di pianura e collina, ma anche siepi, filari, fasce tampone, prati stabili e aree umide. La Regione Lombardia ha approvato oggi la graduatoria del bando dedicato alle infrastrutture verdi a rilevanza ecologica e di incremento della naturalità. Un progetto riguarda la zona al confine fra Saronno e Solaro.

"Vogliamo riequilibrare - ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'Agricoltura, alimentazione e Sistemi verdi - la presenza di spazi verdi e boschivi in territori a forte urbanizzazione, per migliorare la qualità della vita e rendere la nostra regione sempre più green". "Con queste risorse, destinate a zone di pianura e di collina - ha spiegato - realizziamo opere di salvaguardia e di sviluppo del sistema agroambientale". "Il successo di partecipazione di questa misura e di altri bandi promossi negli anni - ha aggiunto Rolfi - dimostra non solo la forte sensibilità degli enti, e quindi della comunità locali, sul tema ma anche la corretta visione e programmazione della giunta Fontana sull'infrastrutturazione ecologica del territorio. Sono arrivate ben 50 domande da parte di Comuni, Enti parco, Consorzi e persone e imprese proprietarie di terreni. Agli enti pubblici sarà anche finanziato l'acquisto delle superfici di intervento. I progetti interessati dal provvedimento hanno una estensione complessiva di 86 ettari".

La graduatoria ha garantito la riserva finanziaria del 20 per cento della somma disponibile per interventi in aree in prossimità del bosco trasformato per ambito provinciale oltre alla riserva del 50 per cento della dotazione finanziaria per il contributo alle tipologie di intervento a prevalenza di bosco e per l'eventuale acquisto di superfici per la realizzazione congiunta di tali interventi. "Prosegue - ha concluso l'assessore Rolfi - l'impegno della Regione volto a valorizzare i sistemi verdi e a incrementare il patrimonio forestale in pianura. L'anno scorso abbiamo finanziato con 9 milioni di euro 95 nuovi boschi e ora ne investiamo altri 6 per infrastrutture naturalistiche che possono svolgere un ruolo di primo piano anche in termini di adattamento ai cambiamenti climatici e di servizio al comparto agricolo e agroforestale come elemento regolatore degli scambi dei cicli del carbonio e dell'acqua, anche con effetto mitigativo degli eventi metereologici intensi".

Ecco la mappa degli interventi suddivisa per provincia.

BERGAMO

Comune di Ciserano - interventi di valorizzazione ecologica e multifunzionale di territorio nel comparto ex cava dei 3 cantoni - 8,8 ettari - 361.000 euro.

BRESCIA (8 progetti - 2.5 milioni)

Comune di Verolavecchia - nuovo bosco dello strone - 3,8 ettari - 339.000 euro;

Comune di San Paolo - nuove aree boscate in loc. Laghetto - 4,2 ettari - 355.000 euro;

Comune di San Gervasio Bresciano (2 interventi) - ampliamento bosco del Lusignolo - 4,2 ettari - 755.000 euro;

Consorzio gestione parco del Monte Netto - recupero naturalistico cava Casella Braga - 2,8 ettari - 298.000 euro;

Comune di Verolanuova - realizzazione bosco complementare in area di via Bersaglio - 3,1 ettari - 310.000 euro;

Comune di Flero - ampliamento bosco dello Zebino - 1 ettaro - 106.000 euro;

Comune di Barbariga - percorso naturalistico tra via Orzinuovi, Lamazzi, Cimitero e Boschetto comunale - 3 ettari - 316.000 euro.

COMO

Comune Uggiate - Trevano - potenziamento infrastrutture verdi e del capitale naturale - 1,7 ettari - 200.000 euro.

LODI

Parco regionale Adda Sud - sistema verde a prevalenza bosco a Castelgerundo - 260.000 euro.

MONZA E BRIANZA

Comune di Nova Milanese - infrastrutture verdi nel parco Grubria - 8 ettari - 241.000 euro.

MILANO

Melone srl - progetto rinaturalizzazione per incremento biodiversità integrato con attività agricola - 11,2 ettari - 472.000 euro;

Comune di Solaro - forestazione corridoio ecologico secondario - 5,3 ettari - 268.000 euro.

MANTOVA (5 progetti - 1,3 milioni)

Comune di Pegognaga - realizzazione sistema verde prevalenza bosco nel Plis San Lorenzo - 4,9 ettari - 400.000 euro;

Comune di Volta Mantovana - ampliamento bosco urbano Cantarana - 3,6 ettari - 350.000 euro;

Privato - creazione di una zona ad alta vocazione avifaunistica in prossimità delle zps e zsc Vallazza in Comune di Mantova - 3,1 ettari - 103.000 euro;

Comune di Rivarolo Mantovano - rafforzamento potenziale ecologico della blue way Diversivo Casalasco - Canale Navarolo - 3,7 ettari - 332.000 euro;

Privato - bosco di Corte Cavriani - 4,4 ettari - 186.000 euro.

PAVIA Comune di Trivolzio - infrastrutture verdi a rilevanza ecologica - 3 ettari - 275.000 euro.

18122021

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Lo ricorda Luciano Silighini Garagnani, nella sua veste di presidente del “Comitato difesa animali e ambiente” di Saronno. Prosegue Silighini: Ricordo all’esponente della Lega i dati sulle gesta di molte persone dedite alla caccia. Anche in questo caso si evince che le colpe di questo proliferare sono dovute ai tanti cacciatori che si dedicano all’abbattimento di specie protette con l’uso di richiami acustici vietati. Questi sono i reati più frequenti e sui quali spesso si sorvola. Pettirosso, capinera, beccafico, balia nera, torcicollo, pispola, fringuello, ballerina bianca, fanello, peppola, spioncello, migliarino di palude, cinciarella, codirosso spazzacamino, frosone, codirosso, tottavilla: sono 17 le specie protette trovate nei carnieri di cacciatori che continuano a praticare un’attività venatoria che porta alla desertificazione faunistica delle nostre campagne. Desertificazione che vede la scomparsa dei competitor dei colombi, favorendone presumibilmente l'aumento. Invito nuovamente l’assessore all’alimentazione a trovare vie reali di contrasto ai danni alle coltivazioni colpendo i veri responsabili di questi cambiamenti della natura ovvero i cacciatori che invece appaiono, loro si, come una “specie” tutelata. 10072021 [post_title] => Dopo l'ordinanza-piccioni, Silighini: "Fermiamo la caccia" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => dopo-lordinanza-piccioni-silighini-fermiamo-la-caccia [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-10 14:54:56 [post_modified_gmt] => 2021-07-10 12:54:56 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=251602 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 11 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 251430 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-07-09 12:00:20 [post_date_gmt] => 2021-07-09 10:00:20 [post_content] => SARONNO - MILANO La Regione Lombardia ha autorizzato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, il controllo mediante abbattimento dei piccioni, il colombo di città, per prevenire gravi danni alle colture agricole. In quindici anni danni per oltre 1 milione “Questa specie – ha dichiarato Rolfi – negli ultimi quindici anni ha causato danni per oltre 1 milione di euro all’agricoltura. Nel 2020 i danni ammontano a 100.000 euro in tutta la Lombardia. In considerazione dell’aumento dei danni e della diffusione del piccione, e visto che i metodi dissuasivi non funzionano, riteniamo opportuno un intervento che ha l’autorizzazione da parte dell’Ispra”. Le colture maggiormente colpite Le colture che hanno subìto i danni più rilevanti sono infatti: avena, colza, erba medica, frumento, girasole, mais, orticole, orzo, riso e soia. Periodo del prelievo Il prelievo potrà quindi essere effettuato dal 19 settembre 2021 al 31 gennaio 2022 su tutto il territorio regionale. Le operazioni di abbattimento dovranno essere effettuate entro 100 metri dai confini degli appezzamenti agricoli interessati dalla presenza del colombo di città. Il numero massimo È stato stabilito infatti un numero massimo di 20.000 capi prelevabili e di 800 cacciatori autorizzabili al controllo della specie. I cacciatori interessati potranno fare richiesta negli uffici territoriali tra il 26 luglio e il 9 agosto 2021. In funzione del numero di domande pervenute, la Regione poi emetterà un ulteriore atto per stabilire il numero di capi prelevabili. Difesa dell’agricoltura “La Lombardia – ha ricordato l’assessore – è la prima regione agricola d’Italia e l’agricoltura si difende anche attraverso una alleanza sempre più stretta tra mondo agricolo e venatorio”. “Il nostro sistema agroalimentare – ha concluso l’assessore Rolfi – sarà il principale protagonista della ripartenza economica e vogliamo mettere in campo tutte le azioni utili per tutelare il lavoro degli agricoltori”. 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Lo hanno firmato lo chef Cracco e l'assessore regionale Fabio Rolfi. La tradizione lombarda - "Due prodotti simbolo della tradizione lombarda - ha dichiarato Rolfi - diventano centrali nella formazione dei nostri chef e nella comunicazione dell'eccellenza gastronomica che la nostra regione può vantare". Alta qualità materie prime - "Ringrazio l'associazione Maestro Martino - ha proseguito - per aver promosso questa iniziativa e per tutto il lavoro che svolge nel quotidiano per la valorizzazione delle filiere agroalimentari locali. Non è solo importante la qualità delle materie prime, è fondamentale anche avere degli artisti della cucina che sappiano valorizzarle nel modo migliore e che possano essere ambasciatori della Lombardia, in Italia e nel mondo". La partnership con l'associazione Maestro Martino - L'associazione Maestro Martino collabora con Regione Lombardia sin dalla sua nascita con l'obiettivo di valorizzare la Cucina italiana esaltando le eccellenze, le tipicità e le tradizioni enogastronomiche della Lombardia in un più ampio contesto storico-culturale. In questo ambito si inserisce l'accordo firmato oggi e che ha come protagonisti due prodotti simbolo della tradizione gastronomica lombarda. Rilancio ristorazione lombarda - Le attività sono volte anche a stimolare il rilancio e la riqualificazione della ristorazione lombarda in una logica di ripresa post emergenza sanitaria Covid-19 e alla formazione di una nuova generazione di cuochi e personale di sala più consapevole rispetto alla ricchezza enogastronomica della regione e alle nuove tecnologie e sfide che la ristorazione moderna deve affrontare. "Polenta e panettone - ha chiosato l'assessore Rolfi - da secoli fanno parte della nostra società e della nostra quotidianità e rappresentano l'anello di congiunzione tra passato e futuro della cucina lombarda". Cracco: prodotti ambasciatori della Lombardia - "Polenta e panettone sembrerebbero due cose completamente opposte - ha sottolineato lo chef Cracco - ma in realtà rappresentano un po' il nostro territorio, la tanto amata Lombardia. La nostra iniziativa da un lato valorizza un prodotto povero e semplice come la polenta, che può evolversi e diventare un grande piatto e, dall'altra parte, propone una ricetta importantissima, un lievitato, complicato, arricchito, che può diventare protagonista in cucina". Opportunità per giovani chef - "L'intesa siglata oggi ha anche un forte valore simbolico perché coincide con la ripresa di un settore fortemente penalizzato dall'epidemia: la ristorazione. Servono giovani volonterosi e appassionati - ha sottolineato Cracco - perché registriamo una preoccupante carenza di personale in cucina e in sala. Con la nostra scuola di cucina e il sostegno di Regione Lombardia vogliamo avvicinare ragazze e aspiranti chef per esaltare le loro vocazioni e scoprire nuovi talenti". Percorsi di educazione alimentare - La partnership prevede anche la realizzazione di interventi di educazione alimentare e sensoriale rivolti alle scuole ed in particolare agli Istituti turistici ed alberghieri allo scopo di far conoscere a studenti e docenti le produzioni locali di qualità (organolettica, ambientale e sociale) e diffondere un corretto approccio al cibo ed alle tematiche ad esso legate. Eventi dedicati - Già per il 2021 sono previsti workshop ed eventi dedicati a polenta e panettone che si svolgeranno nei mesi di ottobre e novembre. La scuola di cucina a Robecco - Villa Terzaghi a Robecco sul Naviglio, già sede italiana del network internazionale di cuochi Cook and chef Institute, diventa così lo spazio perfetto per la diffusione delle conoscenze relative alle produzioni locali rielaborate e rese uniche dall'estro creativo degli chef dell'associazione e dai giovani talenti della scuola di cucina. 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Lo sostiene l’assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi. A Saronno c'è la Ztl più grande della provincia di Varese.

Ristoranti, bar e pizzerie: migliaia di posti di lavoro - “In Lombardia - ricorda Rolfi - abbiamo oltre 50.000 ristoranti, bar e pizzerie che danno lavoro a decine di migliaia di persone. La chiusura di questi esercizi, imposta dal Dpcm del Governo e dall’ordinanza del ministero della Salute, porta nella nostra regione un danno economico da 1 miliardo di euro al mese”.

Favorire possibilità di vendita semplificando e agevolando - “Per questo - spiega l’assessore - è necessario favorire le poche possibilità che hanno di vendere i loro prodotti, in attesa delle promesse di risarcimento dei Decreti ristoro. Bisogna aiutarli nel loro lavoro, semplificando e agevolando, nel pieno rispetto delle misure adottate”.

Ztl in questa condizione difficilmente comprendibili, vessazione - “Le Ztl in queste condizioni – rincara Rolfi - oggi sono incomprensibili, una vessazione inutile per categorie che sono già in seria difficoltà”

Colpita tutta la filiera agro-alimentare - “A tutto questo va aggiunto che la chiusura di bar e ristoranti porta gravi danni a tutta la filiera agroalimentare. Per questo semplificare le regole e gli spostamenti a chi vuole legittimamente acquistare cibo da asporto può essere una opportunità per tutti: produttori, trasformatori e consumatori” conclude Rolfi.

07112020 [post_title] => Covid: proposta di sospendere tutte le Ztl della Lombardia, Saronno compresa [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => covid-proposta-di-sospendere-tutte-le-ztl-della-lombardia-saronno-compresa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-11-07 16:58:45 [post_modified_gmt] => 2020-11-07 15:58:45 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=222609 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 7 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 211337 [post_author] => 1 [post_date] => 2020-08-03 18:48:19 [post_date_gmt] => 2020-08-03 16:48:19 [post_content] =>

SARONNO - Cinghiali, no di Silighini all'assessore regionale leghista Fabio Rolfi ed al suo piano per ridurre la presenza di questi animali, con un incremento della caccia.

Provo i brividi nel vedere con che freddezza Fabio Riolfi, assessore regionale bresciano della Lega Nord, parla di massacrare i cinghiali come unica via per risolvere il problema che hanno alcuni campi della zona alpina e prealpina a dir suo “devastati” da questi animali che nel loro habitat naturale si andrebbero a sfamare. Innanzi tutto si identifichi il motivo per il quale sono aumentati i cinghiali e la risposta si trova nell’abbandono proprio di quella agricoltura della quale parla il leghista, che ha portato all’aumento della boscaglia e all’espansione di foreste. Molte specie sono state ripopolate proprio per dare libero spazio a chi si diverte ad ammazzare gli animali con la caccia, infatti la riproduzione per scopo venatorio è il motivo principale per il quale oggi il numero di animali è aumentato. 

Negli anni scorsi  sono state introdotte razze di cinghiali di grande taglia, provenienti da allevamenti e perfino resi ibridi con maiali di origine slava che hanno completamente sostituito la specie italiana per la loro prolificità. A questo problema si somma la cattiva abitudine di alcuni cacciatori di alimentare artificialmente i cinghiali in inverno, che sommata a stagioni poco fredde ha portato ad un aumento del cibo a disposizione dei cinghiali e di conseguenza all’aumento della popolazione. Una legge seria e non fatta per dar libero sfogo alle assassine gesta dei cacciatori, deve portare la necessaria parola fine a ogni pratica legale o meno di ripopolamento e foraggiamento dei poveri cinghiali che non sono oggetti ma esseri viventi creati da Dio e come tali vanno amati e rispettati e non massacrati per gioco. Gli uomini delle caverne si nutrivano, quelli di oggi ammazzano per piacere! Vergogna!

Poi c’è il problema delle vendite illegali delle carni, che può raggiungere un giro di affari di milioni di euro ogni anno, grazie alla disponibilità di alcuni ristoratori e alla scarsità dei controlli sanitari e fiscali. È quindi evidente che il mondo venatorio non abbia alcun interesse a ridurre la presenza di cinghiali sul territorio nel modo corretto e umano, perché ne trae divertimento e utilità. Anzi, la stessa caccia esercitata in modalità non selettiva può far addirittura aumentare le popolazioni di cinghiali, rimuovendo i capi branco, gli adulti, con la conseguente riproduzione anticipata dei cinghiali più giovani, che in presenza degli adulti "controllori" non si riprodurrebbero. Conosce la vita e le abitudini dei cinghiali l'assessore leghista? Da ciò che scrive no! Solo con queste modalità di gestione si riducono la possibilità di accesso della fauna alle coltivazioni e il leghista ascolti piuttosto la proposta del Wwf quando parla di recinzioni elettrificate a basso voltaggio da installare nei periodi di maggiore vulnerabilità delle colture, soprattutto dopo la semina, con la comparsa dei germogli o dei frutti maturi. L'assessore leghista saprà bene che sono strumenti previsti dalla legge come obbligatori e prioritari, raccomandati perfino dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ma purtroppo largamente ignorati.

Per la difesa di appezzamenti inferiori all’ettaro sono sufficienti poche ore di lavoro e poche centinaia di euro per realizzare recinzioni elettrificate a prova di cinghiale nei periodi più delicati. Azioni realizzabili grazie ai relativi fondi messi a disposizione dai  Piani di sviluppo rurale cofinanziati dall’Unione europea, finora anche questi scarsamente utilizzati. La caccia non è uno sport, uccidere non può mai essere considerato un divertimento e se intesa e usata come tale, va proibita.  

Luciano Silighini Garagnani

presidente "Comitato difesa animali e ambiente" Saronno

03082020

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MILANO - "Le difficoltà attuali del comparto agricolo testimoniano come sia necessario un profondo processo di innovazione. Per questo il ricambio generazionale gioca un ruolo fondamentale. Avere ragazze e ragazzi in agricoltura significa portare diverse idee imprenditoriali, visione del futuro ed energie nuove". Lo ha detto l'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, in merito allo stanziamento, nell'ambito del Programma di sviluppo rurale (Psr), di 5,4 milioni di euro per la costituzione di nuove aziende da parte di giovani agricoltori.

SOSTEGNO DA 40 A 50.000 EURO - "Finanziamo non solo le start-up, ma incentiviamo anche - ha aggiunto Rolfi - il subentro dei giovani nelle aziende agricole di famiglia, per garantire continuità alle imprese e alle filiere. Con questa nuova misura salgono a 1.500 le imprese giovani che abbiamo incentivato in questa programmazione, con un investimento totale di 45 milioni di euro. Per i giovani imprenditori agricoli di pianura è previsto un incentivo da 40.000 euro, per quelli che decidono di aprire una attività in montagna si arriva a 50.000".

4 MILIONI PER AMMODERNARE ISTITUTI AGRARI - "Accanto alla nascita di nuove aziende abbiamo fatto un importante investimento da 4 milioni di euro sugli istituti agrari statali della Lombardia - ha ricordato, concludendo, l'assessore Rolfi - per ammodernare le attrezzature didattiche. Una misura che replicheremo anche quest'anno: dobbiamo accorciare la distanza tra scuola e lavoro, introducendo negli istituti agrari macchinari innovativi ormai usati quotidianamente".

AZIENDE FINANZIATE PER PROVINCIA E IMPORTO TOTALE DESTINATO – Di seguito il numero di aziende finanziato per provincia e l’importo destinato:

Bergamo (16 aziende), 770.000 euro;

Brescia (27 aziende), 1.200.000 euro;

Como (8 aziende), 370.000 euro;

Cremona (7 aziende), 280.000 euro;

Lecco (4 aziende), 200.000 euro;

Lodi (3 aziende), 130.000 euro;

Monza e Brianza (2 aziende), 80.000 euro;

Milano (4 aziende), 160.000 euro;

Mantova (18 aziende), 720.000 euro;

Pavia (14 aziende), 600.000 euro;

Sondrio (11 aziende), 550.000 euro;

Varese (6 aziende), 300.000 euro.

Totale 120 aziende, 5.360.000 euro.

AZIENDE FINANZIATE PER PROVINCIA E IMPORTO TOTALE DESTINATO DALL'INIZIO DEL PSR 2014-2022 – Il dettaglio delle aziende finanziate per provincia dall’inizio del Psr 2014-2020 e l’importo totale destinato:

Bergamo (314 aziende), 10.330.000 euro;

Brescia (300 aziende), 9.050.000 euro;

Como (71 aziende), 2.410.000 euro;

Cremona (63 aziende), 1.620.000 euro;

Lecco (36 aziende) 1.140.000 euro;

Lodi (21 aziende), 610.000 euro;

Monza e Brianza (13 aziende), 450.000 euro;

Milano (32 aziende), 820.000 euro;

Mantova (190 aziende), 4.580.000 euro;

Pavia (196 aziende), 5.290.000 euro;

Sondrio (216 aziende), 7.400.000 euro;

Varese (34 aziende), 1.190.000 euro.

Totale 1.486 aziende, 44.890.000 euro.

15082022

[post_title] => Agricoltura, assessore Rolfi: 5 milioni di euro per 120 nuove aziende under 40 [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => 300316 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-07-20 01:57:44 [post_modified_gmt] => 2022-07-19 23:57:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=300316 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 40 [max_num_pages] => 4 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => 1 [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => [is_tag] => 1 [is_tax] => [is_search] => [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => [is_privacy_policy] => [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_favicon] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => 611720f39d884535380ef36247a589a6 [query_vars_changed:WP_Query:private] => [thumbnails_cached] => [allow_query_attachment_by_filename:protected] => [stopwords:WP_Query:private] => [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) [query_cache_key:WP_Query:private] => wp_query:84d0a54b103e3ec8d11be72ddcf7dd7a ) -->
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