SARONNO - Una gomma a terra nel parcheggio della posta di via Varese, un uomo che provvede a cambiarla mentre qualcuno gli ruba il borsello che conteneva portafoglio e cellulare. E' la disavventura raccontata venerdì 23 giugno sul gruppo Facebook "Sei di Saronno se..." con un appello per ritrovare il borsello o più precisamente i documenti in esso contenuti.
Del resto il sospetto delle vittime è che tutto sia iniziato proprio con i malintenzionati che bucano volontariamente la gomma proprio per poter avere mentre il proprietario dell'auto era impegnato nel cambio della gomma.
Ecco la ricostruzione condivisa dalla figlia della vittima: "Nel parcheggio della posta hanno rubato il borsello con portafoglio e cellulare di mio papà. Il trucco utilizzato è la foratura di una ruota e mentre la sostituiva gli hanno preso il borsello. È di colore blu scuro / nero. Se qualcuno dovesse trovarlo, più che altro per i documenti, lo ringrazio se mi scrive.
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SARONNO - Per aiutare il figlio, evitando che avesse problemi penali per essere stato sorpreso al volante senza assicurazione, ha consegnato 10 mila euro di gioielli ad un sedicente avvocato che si è dileguato dopo averla raggirata. Ovviamente il finto avvocato non conosceva il congiunto della sua vittima che non era neppure stato fermato dalle forze dell'ordine.
E' il brutto episodio avvenuto lo scorso 20 ottobre alle porte della zona a traffico limito a Saronno. Vittima una 92enne saronnese. Erano da poco passate le 15 quando la donna ha ricevuto una telefonata. L'uomo dall'altra parte del telefono le ha chiesto il nome, chiesto se era una congiunta del figlio. La donna si è allarmata ma la voce, che si è qualificata come un avvocato, l'ha calmata e ha spiegato l'accaduto precisando di essere lì per aiutarla a gestire la situazione al meglio.
Il sedicente avvocato ha spiegato che il figlio della 92enne era stato fermato alla guida della sua autovettura con assicurazione scaduta. Era prevista una multa di oltre 5.000 euro e se non avesse pagato subito sarebbe diventata l'infrazione avrebbe avuto delle conseguenze penali. La donna si è detta subito disponibile ad aiutare il figlio ma ha precisato di non avere liquidità. L'avvocato le ha detto di essere disponibile a venirle incontro andando lui a ritirare oggetti di valore per pagare il dovuto. Così la saronnese ha racimolato tutti i monili in oro che aveva in casa pari ad un valore di circa 10.000 euro. L'avvocato si è presentato e in strada il ha ritirati.
Poco dopo l'amara sorpresa con il figlio che spiega di non aver avuto nessun controllo e di non conoscere l'avvocato.
E' stata sporta una denuncia alla caserma cittadina dei carabinieri con una descrizione del sedicente avvocato un uomo sui cinquant'anni con la carnagione olivastra e i capelli ricci.
L'invito a tutti è quello di verificare, contattando le forze dell'ordine, prima di aprire la porta di casa o consegnare valori a persone sconosciute.
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SARONNO - L'escamotage è stato sempre quello della truffa dell'acqua ma stavolta il sedicente tecnico si è trovato davanti un'anziana saronnese che non ha fornito gli ori e i contanti "da mettere al sicuro" durante la presunta bonifica e così senza neanche completare la farsa se n'è andato a mani vuote.
E' il raggiro messo a segno ieri mattina prima di mezzogiorno in via Miola e sul quale sta indagando la polizia locale chiamata dai familiari della vittima che hanno deciso di rendere noto l'accaduto per permettere ai vicini e ai saronnesi di essere pronti a far fronte ad eventuali nuovi tentativi di raggiro.
Il sedicente tecnico comunale ha suonato alla porta dell'anziana e parlando di un problema sulla rete idrica è riuscito a farsi aprire. Ha spiegato i problemi con precisione e puntando a scatenere preoccupazione della donna e quindi le ha chiesto soldi e gioielli da mettere al sicuro. Quando malgrado le due insistenze la saronnese ha detto di non avere niente si è allontanato rapidamente.
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SARONNO - Ha chiesto un'informazione mostrando un biglietto e, approfittando della disponibilità della vittima, le ha sottratto l'orologio dal polso. È l'ennesimo episodio riconducibile alla cosiddetta "truffa dell'abbraccio" segnalato in città.
L'episodio è avvenuto venerdì 6 giugno intorno a mezzogiorno in via Padre Reina. Vittima una donna di 70 anni che stava camminando quando è stata avvicinata da una giovane, descritta come una ragazza di circa 20 anni. La sconosciuta avrebbe chiesto alcune indicazioni stradali mostrando un foglietto o un biglietto.
Nel corso della breve conversazione la giovane si sarebbe avvicinata alla pensionata, riuscendo a sfilarle l'orologio senza che la vittima si accorgesse immediatamente del furto. Poco dopo la ragazza si è allontanata a bordo di un'auto.
Solo in un secondo momento la settantenne si è resa conto della sparizione dell'orologio. Non le è rimasto altro da fare che rivolgersi ai carabinieri per denunciare quanto accaduto. Saranno ora i militari a raccogliere tutti gli elementi utili per cercare di risalire all'autrice del furto.
L'episodio richiama un fatto analogo avvenuto pochi giorni prima in via Filippo Reina. In quel caso una donna anziana era stata avvicinata da una sconosciuta che, con la scusa di cercare lavoro come badante e dopo un abbraccio, era riuscita a impossessarsi della collanina che la vittima portava al collo, per poi allontanarsi rapidamente.
Due episodi ravvicinati che riportano l'attenzione su una tecnica purtroppo ben conosciuta. Le forze dell'ordine raccomandano in particolare alle persone anziane di diffidare di sconosciuti che cercano un contatto fisico ravvicinato o che tentano di distrarre la vittima con richieste apparentemente innocue.