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CERIANO LAGHETTO - L’Amministrazione comunale ha rinnovato l’accordo con il Caf Uil e Patronato Ital Uil grazie al quale viene messo a disposizione dei cittadini di Ceriano Laghetto uno sportello per la gestione delle pratiche fiscali e delle domande per diverse modalità di sostegno economico e agevolazioni.

In particolare, lo sportello, che sarà a disposizione dei cittadini in un apposito ufficio del Municipio, ogni mercoledì dalle 9 alle 13 su appuntamento, si occuperà di dichiarazioni dei redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati (mod. 730/2022 e/o mod. Redditi Persone Fisiche), compresi i ravvedimenti operosi e ricorso presso le sedi territoriali dell’Agenzia delle Entrate in caso di contenzioso; dichiarazioni DSU ai fini dell’ottenimento dell’attestazione Isee, certificate dall’Inps; Dichiarazioni Red e Invciv che riguardano i pensionati richiesti dagli enti pensionistici, in particolare dall’Inps; Assegno di maternità (Mat), assegno unico universale (Auu) per i residenti nel comune di Ceriano Laghetto con relativa trasmissione del file all’Inps, previa apposito mandato all’Ital Uil; Prestazioni sociali quali bonus energia, bonus gas e bonus idrico; Inserimento nel programma SIRAPER della Regione Lombardia delle domande dei cittadini per eventuali Bandi promossi dal Comune di Ceriano Laghetto o dall’Aler (Agenzia Lombarda Edilizia Residenziale) – Calcolo e inserimento nel programma SIRAPER con determinazione dell’Isee-Erp per il controllo dei redditi degli occupanti le case popolare gestite dal Comune.

Inoltre, sono a disposizione anche i servizi per visure catastali su tutto il territorio nazionale; Dichiarazione770 semplice; Stesura dei contratti di locazione e relativa registrazione telematica presso l’Agenzia delle Entrate.

Tutti i servizi vengono erogati ai cittadini di Ceriano Laghetto a prezzi calmierati e convenzionati, mentre saranno forniti gratuitamente i servizi di Compilazione della DSU e stampa dell’attestazione Isee rilasciata dall’Inps; Trasmissione telematica all’INPS delle richieste di assegno di maternità e nucleo familiare numeroso; Compilazione delle richieste Red e Invciv e relativa trasmissione telematica; Compilazione e trasmissione a Sgate delle richieste di bonus energia, bonus gas e bonus idrico, i cui costi saranno sostenuti direttamente dal Comune di Ceriano Laghetto.

Per avere accesso allo sportello Caf del Comune di Ceriano Laghetto occorre fissare un appuntamento chiamando i numeri 0362.1583871, oppure 347.0627721.

“Il servizio di assistenza fiscale diventa sempre più importante per avere accesso ad una serie di agevolazioni e forme di sostegno messe in campo da Comune, Regione e Stato a favore di famiglie in difficoltà economica” -spiega l’Assessore ai Servizi sociali, Dante Cattaneo. “Per questo motivo l’Amministrazione comunale di Ceriano Laghetto, confortata dai buoni risultati fin qui raccolti, conferma la scelta di mettere a disposizione personale qualificato a prezzi calmierati per assistere i cittadini direttamente in Comune, aiutandoli nel predisporre le domande necessarie ad avere accesso ai sostegni”.

“Con il rinnovo di questo accordo per il prossimo triennio, i cittadini di Ceriano continuano ad avere a disposizione un aiuto efficace per l’accesso alle forme di sostegno messe in campo su più livelli per affrontare le difficoltà economiche accentuate da due anni particolarmente difficili” aggiunge il sindaco Roberto Crippa.

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ORIGGIO - Agitazione sindacale alla Novartis di Origgio, anzi i sindacati unitari annunciano "una inevitabile sospensione delle relazioni sindacali". Il tutto a seguito della decsione della società farmaceutica di licenziare due "informatori", decisione legata al fatto che ieri è stata chiusa una linea oncologica che era stata avviata l'1 aprile, circostanza che avrebbe creato questi due esuberi. Ma i sindacati non concordano: "Novartis ha oltre 2000 dipendenti ed un fatturato in crescita del 5 per cento; in proiezione circa 1 miliardo e 650 milioni di euro nell’anno 2021. Questa decisione inqualificabile ed inaspettata, spezza il filo che in questi anni ha consentito di risolvere problematiche simili portandoci alla inevitabile sospensione delle relazioni sindacali" scrivono in una nota sindacale congiunta Silene Radrizzani della Filctem Cgil Varese, Livia Raffaglio dela Uiltec Uil Lombardia e Carlotta Schirripa della Femca Cisl dei laghi.

Da parte dei sindacati la richiesta di un immediato dietrofront da parte di Novartis con l'avvio di un confronto per trovare una soluzione diversa rispetto a quella dei licenziamenti. Previste assemblee dei lavoratori e "azioni di lotta".

01122021

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LOMAZZO - La segnalazione di alcuni cittadini, ieri sera, ed il pronto intervento dei carabinieri hanno evitato guai davanti alla sede di Lomazzo del sindacato Cgil; era stato posizionato un grosso petardo sotto la porta, in via Mazzini 1.

Ecco il comunicato della Uil provinciale e che riferisce dell'accaduto.

Solo grazie all’intervento di alcuni cittadini della zona che hanno segnalato ai carabinieri movimenti sospetti si è evitato l’esplosione e l’eventuale pericolo per passanti a seguito della frantumazione della vetrata.

Siamo ancora una volta davanti ad atti di violenza e minaccia che intendono intimorire il sindacato confederale, che ogni giorno è presidio di democrazia e tutela dei diritti dei cittadine e dei cittadini, pensionate e pensionati e lavoratrici e lavoratori. Non è la prima volta che vengono prese di mira.

Due settimane fa un atto simile è accaduto alla nostra Uil di Como. Ma la grande manifestazione unitaria a Roma del 16 ottobre ha già dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno di chi sta dalla parte giusta, con oltre 200.000 partecipanti. Il sindacato non arretra di un passo, non abbiamo paura di chi usa la violenza e vuole diffondere terrore, facendoci tornare ad anni bui della nostra storia che pensavamo superati. Oggi come allora il sindacato confederale non permetterà a nessuno di mettere in discussione i valori di democrazia, partecipazione e giustizia sociale. Per rispondere con forza e determinazione, domani, martedì 19 ottobre, dalle 9.30 alle 11 abbiamo previsto un presidio davanti alla sede Uil di Lomazzo in via Mazzini 1.

18102021

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La mobilitazione dei lavoratori della Gianetti Ruote ha prodotto negli ultimi due giorni l'apertura del confronto con le istituzioni e con la stessa azienda. L'altro ieri si è tenuto l'incontro alla prefettura di Monza mentre nella giornata di ieri si sono svolti gli incontri da Assolombarda e con la Commissione di Regione Lombardia. Fim, Fiom, Uilm e la Rsu hanno chiesto all'azienda di ritirare immediatamente la procedura di chiusura del sito di Ceriano Laghetto, riprendere la produzione e fare ricorso eventualmente ad ammortizzatori sociali anche di natura straordinaria. Riaccendere le macchine e far ripartire la produzione è la priorità assoluta.

L'azienda, nell'incontro avuto in Assolombarda, non ha escluso la possibilità di recedere dalla propria iniziale posizione annunciando che il Fondo Quantum, proprietario della Gianetti, starebbe pensando alla vendita del sito di Ceriano. Si è chiesto inoltre, al prefetto ed a Regione Lombardia, di sollecitare un incontro con i ministeri competenti affinchè questa vertenza abbia un tavolo di confronto degno di ricercare soluzioni che possano garantire la continuità industriale alla Gianetti.

QUI TUTTI GLI ARTICOLI SULLA VICENDA 10072021 [post_title] => Chiusura Gianetti, i sindacati chiedono cancellazione del licenziamento collettivo [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => chiusura-gianetti-i-sindacati-chiedono-la-cancellazione-del-licenziamento-collettivo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-07-10 09:14:50 [post_modified_gmt] => 2021-07-10 07:14:50 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=251481 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 234612 [post_author] => 1 [post_date] => 2021-02-17 05:54:08 [post_date_gmt] => 2021-02-17 04:54:08 [post_content] => SARONNO - Riceviamo e pubblichiamo la nota firmata da Lorenzo Raia, Antonio Massafra, Franco Montani delegati rispettivamente di Uil Fpl Varese, Cst Uil Varese, Uil Pensionati Stu Varese Valle Olona. Dall’inizio del 2021 gli infermieri, un medico e le associazioni più o meno politicizzate stanno protestando per il forte ridimensionamento che sta vivendo l’ospedale di Saronno, con il rischio, se non di chiusura, di essere riconvertito in Pot (Presidio Ospedaliero Territoriale). Prima delle proposte è opportuno ricordare che la Uil, la Uil Fpl e la Uil Pensionati di Varese hanno da sempre osteggiato la cancellazione della Usl 4 diventata, nel 1998, azienda ospedaliera, con gli ospedali di Busto e Tradate. La posizione della Uil non era dovuta a mero campanilismo, ma dettata dalla continua riduzione delle risorse investite per la sanità pubblica, già evidente in quegli anni, e dalla grande difficoltà, in un’ottica aziendalistica, a reperire le risorse necessarie per un buon funzionamento delle strutture ospedaliere. Nel 2015, con l’entrata in vigore della legge regionale 23, sempre nell’ottica del risparmio, l’ospedale di Saronno, inserito nella nuova Asst. (Azienda Socio Sanitaria Territoriale), è passato dall’essere il secondo presidio ospedaliero, all’essere il terzo, dopo quelli di Busto e Gallarate. Ancora oggi nessuno ci ha mai spiegato perché nel 1998 furono create due aziende ospedaliere, distanti tra loro solamente 5 chilometri e, con decisione della Regione Lombardia e degli amministratori politici del territorio, fu accorpato anche l’ospedale di Saronno, pur trovandosi ad oltre 20 chilometri. Nonostante la Uil e le sue categorie, attraverso gli organi di stampa, abbiano continuato a contestare e a denunciare la scarsità degli investimenti e delle risorse in un settore così strategico, negli ultimi vent’anni l’ospedale di Saronno ha ridotto costantemente l’offerta sanitaria. La nostra voce è rimasta, purtroppo, inascoltata dalla politica, dai movimenti e dal personale che non era coinvolto nelle riorganizzazioni o nella carenza di organico, con il risultato, tristemente scontato, di penalizzare gradualmente lavoratrici e lavoratori dell’ospedale ed i cittadini utenti. La pandemia non ha fatto altro che accelerare ed evidenziare i problemi da noi denunciati negli ultimi dieci anni. La Uil e le sue categorie interessate (FPL e Pensionati) ribadiscono le proposte che possono rilanciare l’ospedale di Saronno ossia far partire immediatamente i lavori di ristrutturazione, terminare subito quelli iniziati, e avviare anche le sistemazione non più rinviabili, ovvero il laboratorio analisi, il sottopassaggio tra gli edifici, l’asfaltatura della viabilità interna, nuove soluzioni per i posteggi. Inoltre, sarebbe opportuno attivare convenzioni con le università dell’Insubria, ma anche con l’università di Milano, per rendere l’ospedale di Saronno presidio di tirocinio per gli specializzandi. L’apertura alle università porterebbe immediatamente due vantaggi: far diventare Saronno sede universitaria e renderla un’attrattiva per la professione medica e sanitaria, a partire dai primariati, in modo tale da consentire al nosocomio saronnese di essere considerato una primaria e valida scelta. La Uil con le sue categorie interessate resta disponibile al confronto con tutti i soggetti che hanno responsabilità politiche nella sanità pubblica, per adottare le migliori soluzioni possibili per l’ospedale di Saronno. 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Ne è stato annunciato uno "a sorpresa" di quarantotto ore, e potrebbe essere che si inizi all'alba di oggi, anche al deposito logistico che si trova alla periferia di Origgio, in via Buozzi, dove già c'erano state manifestazioni sindacali, anche questo mese. In un comunicato congiunto Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti ricordano le richieste dei lavoratori, "buste paga uguali per tutti e in regola; chiudere tutto il pregresso; stabilizzazioni con precedenza ai più anziani, abbassamento dei carichi di lavoro, franchigie uguali per tutti, aumento del salario, premio risultato finale. Ma non abbiamo ricevuto risposte concrete. Per questo proclamiamo lo sciopero di tutt i lavoratori e lavoratrici della filiera Amazon. Lo sciopero sarà di 48 ore. Inizieremo con una giornata e se non arriveranno le risposte continueremo. Lo sciopero - comunicato i sindacati - sarà a sorpresa". Ce n'è anche per Amazon "che deve fare rispettare le regole e deve prendersi le sue responsabilità nei confronti di chi consegna i suoi pacchi". (foto: precedente presidio sindacale davanti al deposito Amazon di Origgio) 19022020 [post_title] => Origgio: Amazon, annunciato sciopero a sorpresa [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => origgio-amazon-annunciato-sciopero-a-sorpresa [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2020-02-19 01:02:30 [post_modified_gmt] => 2020-02-19 00:02:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=191553 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 147285 [post_author] => 2 [post_date] => 2018-09-06 06:03:19 [post_date_gmt] => 2018-09-06 04:03:19 [post_content] => SARONNO - "Adesso basta". A parlare Daniele Ballabio della Uil. E' da sempre il "sindacalista" del grande ospedale cittadino di piazza Borella, un riferimento per i dipendenti ed in tanti si sono rivolti a lui. La questione è quella delle sicurezza, nei reparti ed innanzitutto al pronto soccorso, vero "porto di mare" dove soprattutto di notte c'è poco da stare tranquilli. "Dai giornalisti mi è stato chiesto dell'episodio dell'aggressione verbale alla infermiera avvenuto nei giorni scorsi, ad opera di un giovane straniero. Grave, ma purtroppo la cronaca ci ha subito proposto un fatto in cui dalle parole l'aggressore di turno è addirittura passato ai fatti. Parlo del pestaggio subito l'alba di ieri dall'infermiere che era in servizio, sempre in pronto soccorso!" ricorda Ballabio. Che appena saputo dell'accaduto si è attivato con i colleghi sindacalisti, alla fine c'è stato il comunicato unitario e la richiesta inviata alla prefettura. "Così non si può andare avanti, bisogna mettere tutto il personale nelle condizioni di lavorare in sicurezza" tuona Ballabio. 06092018 [post_title] => Sicurezza in ospedale, parla il sindacalista Ballabio: "Adesso basta!" 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E' stato emesso un comunicato congiunto di tutte le sigle sindacali che opera negli ospedali di Saronno e della zona: Cgil Funzione pubblica, Cisl Fp dei Laghi e Uil Flp. "Al pronto soccorso di Saronno - si legge - l'ennesima aggressione fisica al personale in servizio, il tutto appena una settimana dopo l'aggressione verbale ad una infermiera sempre a Saronno; a distanza di tre mesi dall'aggressione di tre infermieri al pronto soccorso di Gallarate avvenuta neanche venti giorni dopo dall'aggressione di un medico sempre a Gallarate, e quella ad un medico al pronto soccorso di Varese a febbraio. Ci fermiamo qua, se andassimo indietro le cronache racconterebbero di molti altri episodi. Diciamo basta: abbiamo chiesto al prefetto di Varese un incontro per chiedergli di intervenire, per trovare una soluzione che consenta al personale medico, sanitario e tecnico di effettuare prestazione urgenti e delicate senza timori". 06092018 [post_title] => Sicurezza in ospedale, i sindacati chiamano il prefetto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => sicurezza-in-ospedale-i-sindacati-chiamano-il-prefetto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2018-09-06 01:48:29 [post_modified_gmt] => 2018-09-05 23:48:29 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=147283 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) ) [post_count] => 10 [current_post] => -1 [before_loop] => 1 [in_the_loop] => [post] => WP_Post Object ( [ID] => 624662 [post_author] => 1 [post_date] => 2024-07-24 10:29:52 [post_date_gmt] => 2024-07-24 08:29:52 [post_content] => SARONNO - Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e dei pensionati di Varese lamentano la totale indifferenza da parte della direzione di Asst Valle Olona in merito all’istanza incontro richiesta e sollecitata al fine di definire — nell’ambito delle normali relazioni sindacali — alcuni temi che le organizzazioni sindacali ritengono dirimenti per il percorso di sviluppo della sanità territoriale. Ecco il testo integrale del loro intervento I rappresentanti confederali e dei pensionati non ritengono accettabile, oltre che dannosa la reticenza al confronto da ché i nuovi vertici si sono insediati. L’assenza di confronto fa venire meno — sostengono i rappresentanti sindacali — il ruolo di rappresentanza e tutela nei confronti di cittadini ed utenti che quotidianamente manifestano le proprie necessità, attraverso gli uffici di Patronato e gli sportelli sociali I temi che coinvolgono le parti sociali, anche attraverso chiari riferimenti normativi, sono quelli che attengono all’organizzazione del sistema sanitario e sociale con la necessaria integrazione in tema di servizi erogati. All’inizio del mese di giugno è stata istituita la Cabina di regia integrata Asst con funzioni consultive, conoscitive ed informative per servizi rivolti ad utenti in condizioni di estrema fragilità. La collaborazione tra Asst e Piani di Zona non ha visto al momento, in alcun modo il coinvolgimento dei sindacati, che hanno chiesto, senza ottenerlo, uno specifico incontro di aggiornamento e l’inserimento tra gli interlocutori in momenti successivi. Giova sottolineare, che in quella sede si definiscono le strategie per i Piani di Zona e per il Piano di Sviluppo del Piano Territoriale (Ptt) per l’attivazione dei servizi socio sanitari territoriali: l’esclusione delle organizzazioni sindacali non risulta conforme con quanto previsto dalla normativa Ricordiamo che con Asst Valle Olona il 2 marzo 2023 è stato sottoscritto un accordo per l’istituzione di un “tavolo permanente in materia di programmazione dei servizi erogatori e attuazione della rete territoriale” che prevede momenti di confronto e di consultazione con le organizzazioni sindacali sullo sviluppo e funzionamento della medicina territoriale. Vi sono inoltre temi di stretta attualità che, meritano un attento e costante confronto con l’Asst Valle Olona: le liste d’attesa, che per una tempistica ormai ingestibile costringono le persone a pagarsi le cure, se non a rinunciarvi e che a fronte dei molti ricorsi presentati dai cittadini per ottenere visite o esami nei tempi stabiliti dai codici di priorità, attraverso gli sportelli aperti presso le sedi sindacali, si iniziano ad avere molte assenze di riscontro da parte di Asst Valle Olona. Ed in fine, non certo per importanza l’ospedale unico Busto-Gallarate, struttura della quale non si capisce se e in che tempi verrà realizzata e soprattutto, come intenda Asst sopperire ai naturali disservizi che si presenteranno negli anni di costruzione. Sono queste le ragioni per cui le organizzazione chiedono urgentemente un incontro con la Direzione dell’Azienda per ripristinare un corretto sistema di relazioni sindacali nell’interesse di lavoratori, pensionati e famiglie che rappresentano.
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