porro villa gianettiSARONNO – Ospedale di Saronno, l’ex sindaco Luciano Porro chiedi di continuare a “fidarsi ed affidarsi” ai tanti medici ed infermieri seri del nosocomio”, ed ha anche dato il buon esempio, l’altro giorno si è fatto operare di ernia, intervento da tempo programmato e che ha deciso di confermare, anche se la struttura sanitaria di piazza Borella è nell’occhio del ciclone dopo l’arresto del medico del pronto soccorso, Leonardo Cazzaniga, accusato di quattro morti in corsia, e della sua amante Laura Taroni.

Dice Luciano Porro, non solo esponente Pd ma di professione medico di base:“Sono stato operato di ernia inguinale sinistra, in day surgery, presso il nostro ospedale di Saronno. Era un intervento programmato da tempo. Vorrei ringraziare tutte le Persone che ho incontrato in questa mia esperienza da ammalato, per una volta stando dall’altra parte, da medico di famiglia che cura e si prende cura dei propri pazienti, a paziente che si lascia curare e si lascia prendere cura da altri medici e infermieri. Mi sento davvero di ringraziare tutti, uno per uno, per la grande competenza e professionalità dimostrate, per l’umanità e la gentilezza, non solo nei miei confronti ma di tutte le altre persone che, come me, sono state prese in cura e si sono fidate e affidate al personale del nostro ospedale, in sala operatoria come nella successiva degenza al sesto piano, quello riservato appunto al day surgery”.

Un ringraziamento sentito, sincero e affettuoso a Ferdinando Cortese, primario della ” nostra” chirurgia, a tutte le infermiere, Anna, Mara, Stefania, Luisella, Mariella, Maria Teresa, Chiara, Teresa, a Maurizio che mi ha “trasportato” in barella, ad Antonia che ha fatto un salto a trovarmi dopo l’intervento. Avrò dimenticato qualcuno? Senz’altro, tutti gli altri Medici, Infermieri, gli impiegati… che, quotidianamente, come sempre, lavorano con dedizione a servizio di quanti si rivolgono al nostro Ospedale. Io mi sono sempre fidato, per me ed i miei cari e per i miei pazienti, come medico e come uomo, come cittadino comune, e come ammalato. In questo triste e buio momento per il nostro ospedale, credo sia quanto mai doveroso che si faccia chiarezza, lasciare che chi di dovere faccia luce sui gravissimi fatti che hanno portato l’ospedale di Saronno al centro della cronaca nera, ma sia altrettanto doveroso far emergere tutto il bene che ogni giorno vien fatto, e bene, dalle persone che ci lavorano. Continuiamo a fidarci e ad affidarci.

07122016

7 COMMENTI

  1. Condivido totalmente quanto afferma Luciano Porro!
    Ho avuto il privilegio di lavorare nel nostro Ospedale come consulente per oltre trent’anni e sono anche stato paziente.
    Ho incontrato tantissimi colleghi di indubbia grande statura umana e professionale, tantissimi infermieri dediti con passione all’assistenza dei Pazienti.
    Mi addolora profondamente constatare che fatti orribili di cronaca nera vengano assimilati a episodi di malasanità: così facendo si offendono le persone e si affossa una realtà che tanto bene ha fatto e fa alla nostra città, al nostro comprensorio ed ai suoi abitanti.
    La miglior risposta non può che essere una rinnovata fiducia e stima rispetto a quanti devono oggi sopportare una sofferenza immeritata.
    Forza, amici e colleghi!

  2. Bene allora tutto quello che sta capitando all’OSPEDALE DI SARONNO è tutta una Ca……zata.
    Ma fatemi il piacere………

    • No, semplicemente nei grandi enti o strutture c’è chi si impegna è meticoloso coscenzioso e chi no (vedi cazzaniga). La responsabilità è sempre di chi comanda (nel caso dell’ospedale ritengo responsabile il direttore sanitario senza se e senza ma) che se scopre il marcio deve prendere provvedimenti non girare la testa dall’altra parte….

  3. Caro anonimo, come in tutte le cose, così al lavoro ci sono persone che infangano ma ce ne sono molte di più che lo onorano.
    Non su deve fare di ogni erba un fascio.
    Manteniamo il nostro ospedale, e’ utile e serve per tanti che non possono o non vogliono spostarsi altrove. Altrimenti come sarebbe possibile essere una città e non avere questo servizio essenziale?

  4. Caro Beneggi,
    concordo in gran parte col suo pensiero.
    Come al solito in questo paese le malefatte e le colpe di pochi ricadono sulla professionalità e la dedizione della stragrande maggioranza.
    C’è però un particolare inquietante: pare (se ciò che si sente sarà confermato) che non si tratti solo di un episodio di cronaca nera.
    È sconvolgente che due “pazzi” agiscano in quel modo.
    Ma è ancor più vergognoso che chi sapeva non ha denunciato. Che una commissione abbia insabbiato. Che qualcuno abbia cercato di trarre vantaggio dalla conoscenza dei fatti lucrando un posto di lavoro. Che qualcun altro abbia indetto un concorso su misura per far sì che ciò succedesse!!!
    Mi sembra che tutto quello che sta emergendo purtroppo non sia riconducibile solo ad un orribile fatto di cronaca nera …
    Precisato questo, massima stima e riconoscenza a chi svolge il proprio lavoro con passione e dedizione (sono stato recentemente in Ospedale a Saronno ed ho appurato che infermieri e medici con cui ho avuto a che fare fanno parte di questa categoria di persone).

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