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SARONNO – Dal mondo politico ed istituzionale alla società civile, dagli amici di sempre ai pazienti: nessuno ha voluto mancare oggi pomeriggio alle 14,30 in Prepositurale per l’ultimo saluto a Michele Marzorati, medico di famiglia, imprenditore e uomo politico che si è spento lunedì mattina dopo aver lottato contro la malattia che l’aveva colpito.

A stringersi intorno alla famiglia, la moglie Tiziana i figli Francesca e Alessandro e il nipotino di 40 giorni, l’intera città di Saronno. C’erano gli ex sindaci Tettamanzi, Stucchi, Gilli, Porro che hanno avuto modo di collaborare con Marzorati quando ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale e assessore ma anche l’attuale Amministrazione dal primo cittadino Alessandro Fagioli, con diversi esponenti della giunta al presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli con diversi delegati dell’assemblea civica. C’era il labaro del Lions club Insubria dove operava Marzorati ma anche i rappresentati di tantissimi sodalizi saronnesi.

Ad ufficiare il rito funebre il prevosto monsignor Armando Cattaneo, il suo predecessore monsignor Angelo Centemeri e don Walter Cazzaniga. Nell’omelia il prevosto ha posto l’accento su come Michele Marzorati si fosse, nei suoi sessant’anni di vita dedicato con passione e totale dedizione a realtà alte “la famiglia, i suoi pazienti che non ha mai trascurato nemmeno quando era lui stesso a lottare contro la malattia, la sua città a cui aveva contribuito con rettitudine e correttezza. Era così innamorato della gente ceh si era anceh impegnato in un progetto missionario in Kenya. Medico, imprenditore e politico si dedicava a queste attività con vera carità cristiana e con una rettitudine che devono essere d’esempio”.

Al termine della cerimonia, per espressa volontà della famiglia, un’unico messaggio di ricordo: una lettera della famiglia Francesca interamente dedicata all’amore per la propria famiglia di Michele Marzorato “mio papà è stato un eroe – ha voluto rimarcare – anche per come nell’ultimo anno e mezzo ha sopportato il dolore e la malattia”.

11102017

1 COMMENTO

  1. Condoglianze.
    Sappiate però che a questo mondo, purtroppo, di eroi come lui ce ne sono tanti.

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