SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Uboldo civica in merito all’interrogazione presentata sulla riqualificazione del viale del cimitero.

Nel Consiglio Comunale del 24 novembre era prevista la risposta all’interrogazione di Uboldo Civica sui danni provocati dai lavori di rifacimento del viale cimiteriale, costati 28 mila euro eventualmente da recuperare rivalendosi sulle imprese responsabili.
Per Uboldo Civica la risposta non è stata soddisfacente. L’Assessore Pizzi ha impiegato due mesi per rispondere attraverso e lo ha fatto leggendo una relazione del Responsabile dell’Area Tecnica. Questo fa capire quanto fosse distante dal conoscere quel progetto nei dettagli e nella sostanza, di lì, le scelte sbagliate che, insieme ad altri fattori, hanno determinato i danni e le conseguenze.

Il primo errore che emerge dalla risposta è l’assenza del parere di un agronomo nell’elaborare un progetto che coinvolgeva decine di piante sane, rigogliose e utili. Di conseguenza è stato fatto passare un tubo per convogliare delle acque chiare che è costato di scavi profondi tali da compromettere la vita di tutte le piante. Un tubo che poteva benissimo passare con altri sottoservizi esistenti a fianco, in strada, salvaguardando le piante e la possibilità del passaggio delle acque.
Questo dimostra la poca lungimiranza e attenzione di chi ha il ruolo di Assessore all’ambiente.

Fuorviante anche il tentativo dell’Assessore di sostenere che lo studio costato oltre 10 mila euro per stabilire i danni alle piante dopo i lavori, sia in realtà stato commissionato a fronte della caduta di una pianta per calamità avvenuta prima.
Si possono scrivere le più disparate motivazioni sulle determinazioni che commissionano gli studi, ma i risultati di quello studio indicano chiaramente le cause e le responsabilità dei danneggiamenti alle piante in capo alle imprese, in conseguenza dei lavori fatti senza le dovute cautele, come abbiamo dimostrato chiaramente in Consiglio. Pertanto il Comune avrebbe dovuto recuperare i costi sostenuti rivalendosi su quelle imprese, invece che scaricare tutto sui cittadini contribuenti.
Il culmine l’assessore lo ha raggiunto dichiarando che la morte dei 35 cipressi, acquistati per il progetto, ma trapiantati al Centro Sportivo dopo un lungo periodo di giacenza fuori terra, è stata causata dai conigli… saranno forse dei “conigli mannari”!?

Riguardo alla richiesta di ripristinare almeno in parte il valore paesaggistico e ambientale del viale con nuove alberature, l’assessore ha scelto di rispondere con una carrellata propagandistica, ma la nostra richiesta riguardava quel viale, non l’intero territorio di Uboldo. Quel viale aveva un grande valore paesaggistico per la sua bellezza dovuta alle storiche alberature. Un valore aggiuntivo legato ai tanti ricordi di molte persone, in particolare quelle anziane, ricordi spazzati via in un giorno. Sono scelte politiche di chi ha preferito il deserto alle piante. Si poteva sistemare il viale salvaguardando le piante.
A ciò va aggiunto il valore ambientale. I tigli sono fra le essenze migliori contro l’inquinamento e la loro capacità di offrire freschezza diffusa e ombra nei mesi più caldi è indiscutibile. Stiamo parlando del valore del verde urbano, che ha una importanza immensa e diversa dal verde extraurbano (i boschi, ecc). Negli ultimi anni troppe sono state le piante abbattute nelle vie del paese.
Il risultato finale della risposta all’interrogazione è che, in sostanza, della riqualificazione del viale del cimitero hanno fatto le spese un centinaio di piante e 28 mila euro dei cittadini contribuenti. Peggio non si poteva fare. Adesso attendiamo che si ripristini il viale con delle alberature che almeno in parte possano rimediare al danno, così come Uboldo Civica ha suggerito.

(foto archivio: conigli al cimitero di Saronno)