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Cosentino: proposta per cambiare la legge regionale sulle guardie ecologiche

"Le guardie ecologiche devono essere di supporto alle altre autorità competenti per l’individuazione dei rischi idrogeologici"

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MILANO – Giacomo Cosentino, presidente del Gruppo consiliare “Fontana presidente”, ha depositato negli uffici del Pirellone, sede di Regione Lombardia, una proposta di modifica alla legge regionale 9 del 2005 che disciplina il servizio volontario di vigilanza ecologica effettuato dalle Guardie ecologiche.

“A seguito di incontri che ho avuto con alcuni coordinatori delle guardie ecologiche che esercitano il servizio volontario in Regione Lombardia, ho ritenuto opportuno depositare una proposta di modifica alla legge regionale che disciplina il servizio volontario di vigilanza ecologica” dichiara Cosentino. Che prosegue: “Oltre a definire meglio e completare il quadro delle competenze dei vari enti e figure coinvolte, credo sia necessario andare sempre di più nella direzione di uniformare i programmi di formazione e gli aggiornamenti che vengono impartiti ai volontari, andando anche ad inserire nozioni specifiche per la prevenzione del rischio idrogeologico. Le guardie ecologiche devono essere di supporto alle altre autorità competenti per l’individuazione dei rischi idrogeologici e devono svolgere in maniera più efficace attività per prevenire e perseguire coloro che scaricano abusivamente i rifiuti o sversano sostanze inquinanti nelle acque: a tale scopo ho inserito l’espressa autorizzazione all’uso ad esempio delle fototrappole e strumentazioni idonee”.

“E’ importante anche ripartire in maniera ponderata i contributi regionali ai vari enti territoriali a cui fanno capo le guardie, per tale motivo penso sia giusto non solo considerare il numero di guardie in servizio in ciascun ente ma anche i chilometri percorsi e il numero di rilevi effettuati. Insomma vorrei criteri più meritocratici” rileva il consigliere, che continua: “Per quanto riguarda questioni più legate ai requisiti di accesso e all’operatività ritengo opportuno che sia indicato il limite minimo di 18 anni ma, soprattutto, l’età massima di 70 anni. Viene poi inserita la procedura per la nomina dei coordinatori e anche il procedimento disciplinare da applicarsi in caso di violazioni, nel rispetto del contraddittorio e della certezza della conclusione del procedimento in tempi certi”. Conclude: “Altro elemento di novità è la creazione di un organismo di rappresentanza, provinciale e regionale, delle guardie ecologiche con il quale gli enti competenti possano confrontarsi sull’efficienza del servizio e su eventuali provvedimenti organizzativi che vanno ad incidere sull’operatività delle stesse”.

05122018

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