CESATE - Le Gev, guardie ecologiche volontarie del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea sono state impegnate questa settimana in un intervento di pulizia straordinaria nell’area boschiva nei pressi della via XII Strada a Cesate. L’intervento è stato organizzato in collaborazione con le polizie locali del territorio.
Sono stati recuperati diversi rifiuti abbandonati, di varie dimensioni e di varia tipologia. Grazie a specifici fondi di Regione Lombardia il Parco ha attivato sul territorio un sistema di videosorveglianza con fototrappole di ultima generazione anche per contrastare l’abbandono di rifiuti nelle aree boschive.
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(foto: un momento dell'intervento di pulizia a Cesate, a cura delle Gev, le guardie ecologiche del Parco delle Groane)
10112023
[post_title] => Rifiuti nel Parco Groane, alle Gev tocca pulire. E intanto arrivano le fototrappole [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => rifiuti-nel-parco-groane-alle-gev-tocca-pulire-e-intanto-arrivano-le-fototrappole [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2023-11-09 19:42:47 [post_modified_gmt] => 2023-11-09 18:42:47 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=364457 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 302031 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-08-04 18:11:00 [post_date_gmt] => 2022-08-04 16:11:00 [post_content] =>SOLARO - E' stato attivato all’interno del Parco delle Groane e per la prima volta il Lombardia il percorso di contenimento delle tartarughe esotiche abbandonate nelle zone umide. Le Trachemys scripta dette anche tartaruga palustre americana, tartaruga scivolatrice o tartaruga dalle orecchie gialle (Trachemys scripta scripta) o dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans) sono particolarmente voraci e invasive e mettono a rischio le popolazioni autoctone di pesci e anfibi, comprese le ultime testuggini palustri (Emys orbicularis).
Nei giorni scorsi – sotto la guida del professor Vincenzo Ferri, consulente scientifico incaricato per il Piano Trachemys di Life Gestire 2020 – il Gruppo “Specie esotiche” del Servizio Gev (Guardie ecologiche volontarie) e la vigilanza del Parco delle Groane hanno ricevuto i primi esemplari di tartarughe americane, che sono stati catalogati, schedati e introdotti nel Centro di raccolta permanente “Trachemys”, che si trova nella sede della Fondazione Minoprio, a Vertemate con Minoprio. Si tratta della fase finale di un corso specifico per le Gev, gestito dallo stesso professor Ferri e mirato a rendere il Gruppo del Parco tecnicamente operativo per il monitoraggio di queste testuggini esotiche nel territorio e per gestire l’accoglienza di esemplari catturati nella Golena del fiume Po, in provincia di Cremona.



Il progetto “Life Gestire” verrà attuato in diverse fasi, per procedere al contenimento della specie aliena. La Regione Lombardia ha già attivato una convenzione con la Fondazione Minoprio per il centro di raccolta identificato in due piccoli bacini all’interno del comune di Vertemate. Il Comando per la biodiversità dei carabinieri forestali (partner del Life) ha attrezzato le vasche di raccolta con una recinzione, zattere di basking (piattaforme sulle quali le tartarughe si possano crogiolare al sole) e pannelli informativi.
Lo stesso Vincenzo Ferri nell’ambito dell’incarico, in virtù dell’autorizzazione ricevuta dal Mite (Ministero della Transizione ecologica) e in collaborazione con Wwf Italia, sta procedendo alle prime catture all’interno di bodri e lanche fluviali quasi asciutti. Le prime Trachemys sono già state trasferite a Minoprio. Le Gev del Parco delle Groane, coordinate da Paolo Ventura e la polizia locale del parco, con la comandante Orietta Borella, si sono attivate per il proseguimento dell’intervento. Soddisfazione per il progetto è stata espressa dal presidente del parco, Emiliano Campi a nome di tutto il consiglio di gestione, e dal direttore Mario Roberto Girelli. A breve verranno attivati percorsi simili anche in altre aree protette lombarde.
Nelle foto la fase di catalogazione e inserimento nei bacini delle tartarughe.
04082022
[post_title] => Caccia alle tartarughe nel Parco Groane [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => caccia-alle-tartarughe-nel-parco-groane [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-08-04 00:18:55 [post_modified_gmt] => 2022-08-03 22:18:55 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=302031 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 298532 [post_author] => 2 [post_date] => 2022-07-06 05:35:00 [post_date_gmt] => 2022-07-06 03:35:00 [post_content] =>SARONNO / TRADATE - "Ultimamente sono arrivate diverse segnalazioni sulla presenza di rettili nei giardini delle case, e seguendo le descrizioni tutti sono esemplari di biacco, Heirophis viridiflavus; in questo periodo è molto facile vederli in giro. Non bisogna averne paura è una specie comune nel nostro territorio e del tutto innocua, si rivela essere poi molto utile all’ecosistema perché si nutre di roditori e insetti". A rimarcarlo sono le Gev, guardie ecologiche volontarie del Plis Insubria Olona, che fanno il punto della situazione.
Proseguono le Gev: "Di solito il biacco mostra una colorazione nera nella parte superiore, possibile vederlo anche con il disegno caratteristico del dorso giallo o verdognolo, e nero; in entrambe le colorazioni la parte inferiore e giallo-verdognola. Una sua prima arma di difesa è la fuga dimostrando tutta la sua velocità, se disturbato tende a scappare molto rapidamente, Se si sente minacciato non esita ad affrontare l'aggressore e a difendersi vigorosamente mordendo; messo alle strette e senza alcuna via di fuga cerca un varco lanciandosi contro l'aggressore, il consiglio è quello di lasciarlo tranquillo e aspettare se ne vada da solo. Non facciamogli del male è un animale che ha il diritto di esistere come ogni altro essere vivente e non deve esse vittima dei nostri pregiudizi o infondate paure; inoltre, seppure non a rischio di estinzione, è inserito tra le specie salvaguardate dalla convenzione di Berna e dalla direttiva europea".
(foto archivio)
06072022
[post_title] => Biscia in giardino? Le guardie ecologiche spiegano cosa fare [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => biscia-in-giardino-le-guardie-ecologiche-spiegano-cosa-fare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2022-07-05 11:39:30 [post_modified_gmt] => 2022-07-05 09:39:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=298532 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 267829 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-11-11 19:31:00 [post_date_gmt] => 2021-11-11 18:31:00 [post_content] =>CISLAGO - Lieto fine per l'agnellino scomparso nel bosco: si era allontanato dal gregge di cui faceva parte le guardie ecologiche l'hanno ritrovato e lo hanno restituito al pastore; ben difficilmente il piccolo sarebbe sopravvissuto a lungo senza le cure e le attenzioni del caso.
La scomparsa dell'agnellino era avvenuta lo scorso fine settimana, e lo hanno "intercettato" due guardie ecologiche che stavano compiendo un pattugliamernto al confine cislaghese, nella zona delle cave di Cislago. Hanno contattato il Comune e la polizia locale, che ha quindi iniziato le ricerche del gregge, che probabilmente si trovava sempre da quell parti. Ed effettivamente, le ricerche hanno dato esito positivo.
Il piccolo si era allontanato dai suoi simili tre giorni prima quando il gregge si trovava in un terreno nei sobborghi di Gorla Maggiore e per tre giorni è rimasto dunque praticamente senza cibo, ovvero senza la possibilità di nutrirsi col latte della madre.
11112021
[post_title] => Cislago: agnellino smarrito per 3 giorni. Salvo in extremis [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => cislago-agnellino-smarrito-per-3-giorni-salvo-in-extremis [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2021-11-11 18:17:07 [post_modified_gmt] => 2021-11-11 17:17:07 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=267829 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 1 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 252899 [post_author] => 2 [post_date] => 2021-07-20 05:25:03 [post_date_gmt] => 2021-07-20 03:25:03 [post_content] => SOLARO - Visite guidate alla ex Polveriera militare di Solaro, a cura delle Gev, le Guardie ecologiche volontarie. I prossimi appuntamento sono previsti domenica 25 luglio, domenica 1 agosto e domenica 15 agosto sempre alle 9.TRADATE – Anche nel febbraio di quest'anno il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate ha avviato le attività di tutela degli anfibi - come salamandre e rospi - in migrazione verso i siti riproduttivi. Come ogni anno, le Guardie ecologiche volontarie, insieme ai Volontari civici, hanno posizionato barriere ai margini delle strade in prossimità dei principali stagni di Appiano Gentile. L’intervento ha l’obiettivo di favorire il passaggio in sicurezza di rane e rospi, riducendo il rischio di investimento durante il periodo riproduttivo. Nei giorni scorsi diversi anfibi hanno già raggiunto gli stagni sani e salvi grazie al supporto dei volontari, e sono state osservate anche le prime ovature di rospo.
I responsabili del parco ricordano inoltre le escursioni serali aperte al pubblico in programma il 6 e 7 marzo ad Appiano Gentile, dedicate alla scoperta degli anfibi dei boschi locali. Le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito web dell’Ate Insubria-Olona, nella sezione “Eventi”.
26022026
[post_title] => Tradate e comasco: barriere lungo le strade per proteggere la migrazione degli anfibi [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => tradate-e-comasco-barriere-lungo-le-strade-per-proteggere-la-migrazione-degli-anfibi [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2026-02-26 01:19:20 [post_modified_gmt] => 2026-02-26 00:19:20 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => https://ilsaronno.it/?p=671497 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw ) [comment_count] => 0 [current_comment] => -1 [found_posts] => 32 [max_num_pages] => 4 [max_num_comment_pages] => 0 [is_single] => [is_preview] => [is_page] => [is_archive] => 1 [is_date] => [is_year] => [is_month] => [is_day] => [is_time] => [is_author] => [is_category] => [is_tag] => 1 [is_tax] => [is_search] => [is_feed] => [is_comment_feed] => [is_trackback] => [is_home] => [is_privacy_policy] => [is_404] => [is_embed] => [is_paged] => [is_admin] => [is_attachment] => [is_singular] => [is_robots] => [is_favicon] => [is_posts_page] => [is_post_type_archive] => [query_vars_hash:WP_Query:private] => f7d1667f09f4a997aefffe20534df0a3 [query_vars_changed:WP_Query:private] => [thumbnails_cached] => [allow_query_attachment_by_filename:protected] => [stopwords:WP_Query:private] => [compat_fields:WP_Query:private] => Array ( [0] => query_vars_hash [1] => query_vars_changed ) [compat_methods:WP_Query:private] => Array ( [0] => init_query_flags [1] => parse_tax_query ) [query_cache_key:WP_Query:private] => wp_query:e6bb905c931f4681f3e08a7102e559a5 ) -->