pista ciclabile rossa via Reina (5) SARONNO – “Abbiamo avuto molte critiche per il rosso vivo della pista pedonale di via Reina e di via San Michele, eppure ci sono automobilisti che non vedono ne quello ne le sagome bianche che indicano che è dedicata ai pedoni, visto che continuano a posteggiarci sopra. Noi comunque continueremo a multarli perchè ci vuole più rispetto per gli utenti deboli”. E’ decisamente determinato il sindaco Luciano Porro quando torna a parlare della discussa novità di via Reina.

“L’idea originale dell’assessore all’Ambiente Roberto Barin – continua Porro – era di creare una pista ciclopedonale istituendo il senso unico ma le vibrate proteste dei residenti ci hanno costretto a ripiegare su questa pista pedonale a raso. Una soluzione con un impatto decisamente minore che non viene comunque rispettata dagli automobilisti. Ci vuole più rispetto degli spazi dei pedoni per questo abbiamo intensificato i controlli per multare chi lascia la vettura sulla pista pedonale incurante dei pericoli a cui espone gli utenti più deboli”.

Presto nell’arteria, recentemente al centro di una vivace querelle, potrebbero arrivare altre novità.
“I riscontri positivi dai cittadini sulla nuova pedonale non mancano – continua Porro – c’è chi ci ha chiesto di posizionare dei paletti protettivi e chi di rialzare il bordo magari con un materiale che segnali acusticamente l’invasione di campo a chi è alla guida del veicolo. Ci sono arrivate diverse segnalazioni di residenti che stanno ripensando all’idea del senso unico in via Filippo Reina e in via San Michele. La situazione attuale, dunque, potrebbe essere solo una sperimentazione che ci porterà alla realizzazione del progetto originale dell’Amministrazione comunale “

3 Commenti

  1. Speriamo che il solerte primo cittadino, in concerto con gli assessori coinvolti (ambiente e sicurezza) continui nella sua opera di saggio educatore dei prepotenti ordinando anche una bella pioggia di multe per i pedoni che camminano per strada incuranti del pericolo che recano agli automobilisti nonostante la presenza di marciapiedi i e per i ciclisti che percorrono le strade, per lo stesso motivo già detto, nonostante le piste ciclabili . Allora si potrebbe davvero fare distinzione tra deboli e prevaricatori, buoni e cattivi, educati e maleducati, deboli e forti.

  2. quindi ora sappiamo che ‘la zona rossa’ è pedonale. la conoscenza e l’informazione sono sempre da considerarsi passi avanti.

    quel che mi fa riflettere, però, è che siano proprio gli abitanti -cioè coloro ai quali in massima è dedicata ‘la zona rossa’- a protestare… forse che stanno dicendo che non serve? non lo so, però è una possibilità.

    circa l’esigenza di parcheggi: appare tanto tremendo o futuristico dire che dalle 19 alle 7 (dunque orario notturno, quando pedoni è difficile vederne) diviene una zona ‘parcheggi’ mentre dalle 7 alle 19 è zona pedonale?
    è un esperimento per salvare ‘capra e cavoli’… tanto leggo che in quanto a sperimentazioni si è sempre molto portati.

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