lara comiSARONNO – “Esprimo il mio sincero cordoglio per la tragedia di Lampedusa. Bene ha fatto il Pontefice a usare parole forti e a dire che la tragedia di Lampedusa è una vergogna. E di fronte a questa reiterata vergogna è opportuno che l’Unione europea dia delle risposte strutturali al problema dell’immigrazione che non può essere trattato come mero problema emergenziale e caricato sulle spalle dei singoli Stati membri. L’Italia non può gestire da sola la questione, occorre solidarietà e compartecipazione da parte di tutti gli Stati Ue. La drammatica vicenda odierna deve scuotere le coscienze e far metter in atto politiche che diano risposte a monte del problema, altrimenti ci troveremo presto a piangere altri centinaia di morti”.

Lo afferma l’europarlamentare saronnese del Pdl, Lara Comi.

031013

5 Commenti

  1. E’ una tragedia dell’immigrazione senza precedenti . Si parla di oltre 300 morti, 100 vittime individuate da alcuni sommozzatori della Guardia costiera all’interno del barcone affondato.
    Il sindaco di Lampedusa Nicolini ha raccontato: «L’Italia ha normative disumane: tre pescherecci sono andati via dal luogo della tragedia perché il nostro Paese ha processato i pescatori che hanno salvato vite umane per favoreggiamento all’immigrazione clandestina”_ ma stiamo scherzando ???
    Non mi pare questo il modo d’affrontare la questione: è urgente , come correttamente indica Comi , intervenire a livello internazionale al fine d’avere un interlocutore alto e primo a contrattare con i Paesi d’origine .
    Lampedusa è il primo approdo , è l’accoglienza è l’emergenza …ma poi i clandestini si distribuiscono in altri Stati : quindi non è solo un problema italiano ma europeo !!

  2. E’ urgente sulla tragedia di Lampedusa dove centinaia di persone hanno perso la vita che ci sia un impegno per far sì che Europa si impegni e che gli Stati membri guardino tutti nelle stessa direzione .
    in Italia, mentre ancora si raccolgono i morti c’è chi fa polemica scandita dalla polemica: il vice- capogruppo della Lega, Pini, invita il ministro Kyenge alle dimissioni in quanto espressione di un buonismo dannoso, polemiche sulla legislazione Bossi-Fini , Epifani invoca il superamento di una legge, la Bossi-Fini, frutto della paura ,Grasso dice che va fatta una modifica alla Bossi-Fini, .Non si oppongono proposte per affrontare la questione ma ci sono beceri sgambetti politici.
    Anch’io penso che non sia un problema italiano ma europeo e come tale va affrontato.Non sarà di facile soluzione in quanto gli Stati lontani dal mare se ne guarderanno bene dal metterci la faccia.A favore dell’italia depone il semestre europeo a cui è chiamata a dirigere ; avrà qui modo di battere i pugni sul tavolo

  3. Che gli Stati membri dell’Ue litigano tra di loro per non accollarsi il problema non è una novità
    Optano per una politica di soli respingimenti è per me una visuale miope . I viaggi della morte vanno prevenuti anche cooperando con i Paesi di provenienza degli emigranti e dei richiedenti asilo in modo da migliorare le condizioni economiche e la tutela dei diritti umani nei Paesi d’origine.

    l’Ue come dice Comi ,ha trascurato le politiche di lungo periodo sui flussi migratori, concentrandosi invece sugli interventi a breve termine per garantire la sicurezza: pattugliamento delle frontiere, espulsioni, luoghi di raccolta migranti.Ci vuole una politica migratoria ,accordi di vicinato, più solidarietà fra gli stati dell’UE un sistema europeo di sorveglianza delle frontiere, uno scambio di informazioni tra Paesi membri

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